Anna Covone: “Il sogno di YouTube”

Covone
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Avere un canale YouTube di successo è uno degli obiettivi più ambiti della nostra epoca, ma cosa ci racconta questo fenomeno?
Quali domande ci pone? E soprattutto, in che modo la conoscenza di Youtube può aiutare a ridurre la distanza tra generazioni?

Sapete qual è stato il primo video caricato su YouTube?
Il primo video caricato su YouTube è stato Me at the zoo (Io allo zoo), pubblicato da Jawed Karim, alle 20:27 del 23 aprile 2005. Sono passati 15 anni dalla nascita di YouTube un fenomeno destinato a cambiare le nostre vite e a sconvolgere il nostro modo di fruire dei contenuti online.

Partendo dalla sua esperienza di youtuber, l’autrice offre idee e strumenti utili a tutti coloro che desiderano comprendere più a fondo uno dei fenomeni più controversi dei nostri tempi, educatori e genitori compresi. Nel tentativo di non lasciar soli i giovani di fronte alle sfide comunicative del futuro proprio nel momento attuale, in cui i confini tra virtuale e reale stanno sempre più assottigliandosi.

Internet, la rete, la condivisione, YouTube e le prime forme di streaming (che avrebbero portato a Netflix, Spotify), esperienze virtuose di un nuovo modo di intendere intrattenimento e cultura, una creazione dei contenuti non più piramidale, e non solo istituzionalizzata, ma frutto di una condivisione tra pubblico e creatore di contenuti.

In quindici anni di vita YouTube è diventato il secondo sito al mondo dopo Google: copyright, illusione, creazione di nuove professioni digitali, pubblicità, censura, il rapporto dei singoli stati con i contenuti condivisi, possibilità di alfabetizzazione e aspetti negativi dell’uso di YouTube. Perché la rete e YouTube non sono hanno avuto solo aspetti positivi e impatti benigni sulla cultura e la società odierna:

“Basta pensare al mondo distopico raccontato dalla serie Black Mirror che ci mostra il lato oscuro del web, dagli incubi sulla privacy ai gesti di pura follia collegati all’utilizzo delle tecnologie digitali. Basta pensare alle guerre e le tragedie che internet non è riuscito a evitare, come il disastroso conflitto in Siria oppure il collasso della Grecia. E poi c’è stato il fenomeno mediatico-terroristico conosciuto con il nome di ISIS che ha usato anche YouTube e la rete per diffondere la propria minaccia”.

Anna Covone, consulente e formatrice, laureata in scienze della comunicazione, conosciuta sul web per il canale TuttosuYouTube, con oltre 2 milioni di visualizzazioni dei suoi video-tutorial.
Da più di 10 anni lavora nel mondo della comunicazione digitale.