Patologie del piede: il dito a martello e il neuroma di Morton

Dott. Ignazio Bagnoli
Dott. Ignazio Bagnoli

Cari lettori,oggi affronteremo un argomento molto interessante,relativo al nostro corpo e in particolare al piede. Inizieremo a parlare di una delle patologie del piede, il dito a martello.

Cosa significa esattamente? Si può prevenire? Come curare il dito a martello?
Sono domande che tutte le persone coinvolte si sono poste ed ora, grazie alla consulenza del dott. Ignazio  Bagnoli chirurgo del piede e della caviglia,che opera a Milano e Torino affronteremo. Innanzitutto cos’è il dito a martello?E’una deformità del piede che può interessare una o più dita del piede, più spesso il secondo, ma anche il terzo, il quarto e il quinto dito che  consiste nella deformità a martello a livello della articolazione tra la prima e la seconda falange. Il rimedio, quando la sintomatologia ,specie da conflitto con la calzatura, è fastidiosa, è quello del intervento correttivo che consiste, nella fusione delle 2 falangi allo scopo di riallineare il dito eliminandone la deformità. Spesso purtroppo una vera prevenzione non esiste.

Un altro noto problema del piede è quello dell’alluce valgo. L’alluce valgo è una deformazione del piede caratterizzata dall’ allontanamento della testa del primo metatarso dalle altre. Questi argomenti sono la quotidianità del dott. Bagnoli, che segue il paziente della prima visita specialistica, fino all’operazione che lui stesso effettua,sia in convenzione con il sistema sanitario nazionale che privatamente. Avere quindi un unico professionista che visita,effettua direttamente l’operazione, e segue il paziente nel percorso post-operatorio è un grande vantaggio.

Una importante novità in materia di patologia del piede riguarda la cura del neuroma di Morton.’’Su questo tema negli ultimi tempi abbiamo sviluppato una tecnica terapeutica alternativa al classico intervento chirurgico; la alcolizzazione del neuroma sotto guida ecografica’’, spiega il dott. Bagnoli.

In pratica vengono effettuati tre infiltrazioni,e tramite l’iniezione di una soluzione alcolica con anestetico locale, si assiste molto spesso ad un importante miglioramento della sintomatologia dolorosa.