Incontinenza urinaria, nuovi modelli e terapie

Urologia-
Urologia-

L’incontinenza urinaria da urgenza, cioè l’incontinenza urinaria dovuta ad un improvviso, irrefrenabile desiderio di urinare difficile da rinviare, associata o meno a contrazioni involontarie, non inibibili, del muscolo detrusore (iperattività detrusoriale) è una condizione che ha una prevalenza del 2,4% nella popolazione maschile e del 9,3% nella popolazione femminile. .

Le linee guida raccomandano una gestione di primo livello con modificazioni degli stili di vita e “counseiling” del paziente, una gestione di secondo livello basata sull’uso di farmaci orali quali gli antimuscarinici ad azione periferica e gli agonisti degli adrenocettori beta3, una gestione di terzo livello con un approccio invasivo basato sull’ iniezione intradetrusoriale di tossina botulinica, sulla neuromodulazione sacrale e sulla chirurgia di ampliamento vescicale o di derivazione urinaria.

La patologia ha un elevato impatto sulla qualità di vita del paziente e costi elevati per la cronicità della condizione.
La gestione del paziente è normalmente di tipo ambulatoriale.

Tipologia di pazienti
Pazienti affetti da incontinenza urinaria da urgenza refrattaria agli antimuscarinici.

Composizione
Per configurare i PAC sono necessarie almeno 5 prestazioni tra quelle sotto indicate. La definizione del programma diagnostico viene effettuata dal medico referente in base alle condizioni cliniche del paziente.

Strutture autorizzate all’erogazione previa comunicazione
Il PAC può essere erogato da strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate del SSN che abbiano erogato negli ultimi due anni un numero di prestazioni “esame urodinamico invasivo > 150.

Per le strutture ospedaliere, accreditate per le discipline di riferimento del PAC, si ricorda il vincolo della contestuale riduzione dei corrispettivi ricoveri.
Tariffa
Il PAC viene remunerato con una tariffa pari alla somma delle tariffe previste dal nomenclatore regionale per le singole prestazioni effettuate.
Note
Eventuali ulteriori accertamenti possono essere richiesti, al di fuori del PAC, a seconda delle condizioni cliniche dei paziente, ricorrendo all’ambulatorio tradizionale.

La prestazione codice 99.29.9 “Iniezione di tossina botulinica” può essere ripetuta fino adun massimo di 20 (nei pazienti idiopatici) e di 20 + 10 (pazienti neurologici) volte nell’ambito del PAC.

La prestazione con codice 89.7, che può essere utilizzata per eventuali consulenze specialistiche, può essere erogata al massimo 2 volte.