Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù
Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù sale sul palco al parco Tittoni di Desio

Sono in molti ad attendere l’ex leader degli Scisma, consapevoli che i suoi concerti sono sempre sempre una garanzia di piacere e qualità.

Davanti al pubblico Benvegnù si presenta con la sua chitarra e propone tra le prime canzoni “Nel silenzio”, un testo di addio e allo stesso tempo un inno alla libertà

Nel frattempo il cantante alterna momenti di estrema comicità e momenti di assoluto incanto, coinvolgendo gli spettatori e continuando il concerto con “Andromeda Maria”, “Love is Talking” e a due grandi successi degli Scisma: “Simmetrie” e la ritmica “Troppo poco intelligente”.

Il suo pubblico è quello intimo e molto affezionato, l’alchimia è palpabile e insieme cantano “Il mare verticale”, brano reinterpretato anche da Giusy Ferreri, “E’ solo un sogno” e la struggente “Catherine”.

La voce calda e avvolgente di Paolo è sempre più bella da ascoltare, uno dei migliori cantautori italiani per i suoi testi in cui si trova sempre una fine ricerca letteraria, un continuo porsi domande sull’amore e le sue forme, sulla vita e sulla morte.

Nell’epilogo del concerto arriva la cover di Johnny Cash “Hurt” e con le bellissime parole  -If i could start again a million miles away I would keep myself I would find a way-.  Con queste parole cantate sottovoce, Benvegnù lascia la buonanotte ed un arrivederci a i suoi spettatori e chiude il concerto.

Vanessa Gagliano

Paolo Benvegnù
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