Agnese Valle in band presenta il suo: “Allenamento al buonumore”

foto di Massimo Bottarelli
foto di Massimo Bottarelli

Reduce dal palco del Concertone del primo maggio in piazza San Giovanni come componente della  Med Free Orkestra, e dopo numerose incursioni in giro per l’Italia per presentare il suo nuovo album,  Agnese Valle – clarinettista e cantautrice romana – torna a Roma con la sua band.

Giovedì 9 giugno –  alle 22,00 – sarà al Marmo (piazzale del Verano, 71) per proporre live il suo “Allenamento al buonumore”. Con lei (voce e clarinetto) Marco Cataldi alle chitarre, Stefano Napoli a basso e Cecilia Sanchietti alla batteria.

La raffinatezza del rock femminile in “un attestato di ottimismo, un inno al sorriso, una danza ad un giorno di sole”. “Allenamento al buonumore” è un disco schietto, fresco, asciutto. Senza orpelli. Un album figlio dell’esperienza live maturata in questi ultimi tre anni.

Un’opera corale, costruito in sala prove, in cui la band è al centro di tutto e lavora insieme nelle varie fasi di produzione: dall’arrangiamento all’esecuzione. Perché l’intento è quello di “scattare una fotografia al live” eliminando lo scarto che spesso si ha tra la “musica registrata” e quella “suonata”.

“Il secondo disco – dice Agnese Valle – è sempre un passo piuttosto importante: è la conferma delle “prime impressioni”. La rettifica. E’ un rito di passaggio verso l’età adulta. Racchiude l’esperienza di un debutto e la successiva evoluzione ”.

A chi ironicamente le rimprovera una tendenza “wertmülliana” nei titoli, risponde: “Dopo il primo disco ‘Anche oggi piove forte…’ ho deciso che i titoli lunghi, sempre più lunghi (stavolta ho aggiunto anche due sillabe) diventassero un po’ un marchio di fabbrica”.

“Allenamento al buonumore” è composto da dieci brani. Tra questi, una cover che va a pescare nel repertorio di Ivan Graziani: Maledette malelingue.

La scelta non è casuale ma guarda sempre all’esperienza live della Valle, che la scorsa stagione ha portato in tour uno spettacolo su Graziani dal titolo “Agnese canta Agnese”.