Gwen Stefani: “Let Me Reintroduce Myself”

Gwen Stefani Main Press Shot-Foto di Jamie Nelson
Gwen Stefani Main Press Shot-Foto di Jamie Nelson

Il 2021 di GWEN STEFANI si è aperto all’insegna del successo del suo nuovo singolo “LET ME REINTRODUCE MYSELF”, brano pubblicato a metà dicembre che in poche settimane è già tra le canzoni più programmate dalle radio italiane (top10 tra gli internazionali, Top20 nella classifica generale).

Del brano è finalmente disponibile anche il video ufficiale https://youtu.be/vZvkyfwD8mI, un video in pieno stile Gwen Stefani senza però dimenticare i riferimenti al momento che il mondo sta vivendo, tra mascherine e gel igienizzanti.

Stefani, che ha presentato il singolo durante l’ultima puntata di The Voice America dove ricopre per la quinta stagione il ruolo di coach, ha scritto e registrato “LET ME REINTRODUCE MYSELF” durante la quarantena insieme all’hitmaker Ross Golan e ad uno degli autori e produttori più apprezzati della nuova generazione. Luke Niccoli.

“LET ME REINTRODUCE MYSELF” è nata con l’intento di riportare Gwen Stefani alla cosa che fa meglio, la musica. Creare musica vera ed onesta, che la rispecchi come artista e renda fieri i suoi fan.

Questa canzone è il mio modo di dire che sono tornata alla musica, con della nuova musica. È una canzone divertente, capace di alleggerire il cuore, perché ad ispirarmi è stata proprio la voglia di portare un pochino di gioia in questo periodo. L’idea era quella di scrivere una canzone che avesse un non so che di nostalgico nella melodia quindi è stato normale pensare di tornare alle mie radici, ska e reggae. Sono sempre la stessa ma con qualcosa di nuovo”.

Tornare alle radici, allo ska-punk dei No Doubt ricordando al mondo qual è il suo posto nel moderno universo musicale senza tralasciare un po’ di autoironia come canta nella canzone “In case you forgot—no, I’m not records on your shelf” e ancora con “I already gave you bananas,” facendo riferimento alla hit del 2005 prodotta da Pharrell Wiilliams “Hollaback Girl.”

Il Moro: “Nuoteremo in mare”

Il Moro- nuoteremo in mare
Il Moro- nuoteremo in mare

È disponibile da oggi, martedì 22 dicembre,“Nuoteremo in mare”, il nuovo singolo de IL MORO, la giovane band capitanata da Martino Iacchetti. Online anche il suggestivo videoclip diretto da Swedish Flamingo Filmmakers.

Il brano, prodotto da Marco Ulcigrai (Il Triangolo, I Ministri), descrive con straordinaria sensibilità la cruda realtà in cui tutti noi siamo stati catapultati a inizio anno, con cui abbiamo dovuto imparare a convivere e di cui, chi più e chi meno, porta cicatrici indelebili sul cuore: quella della pandemia. Ascoltando le parole è inevitabile che emergano in superficie i ricordi di ciascuno sui duri mesi passati, sui giorni scanditi dalla paura, dall’incertezza e dalla stanchezza. Il messaggio finale è però di speranza: torneremo a scuotere i capelli al vento, a urlare al vuoto, a nuotare in mare in libertà, ad amare chi ci pare.

Il videoclip che accompagna il singolo si compone di istantanee di vita quotidiana semplici e familiari. Le protagoniste sono famiglie comuni che combattono la monotonia e la distanza attraverso l’immaginazione, l’inventiva e la musica, le stesse a cui IL MORO ha fatto affidamento in questi mesi per cercare di colmare, almeno in parte, il vuoto e la tristezza che spesso ci hanno attanagliati. Le immagini delle loro performance itineranti si alternano a quelle più domestiche dando vita a un collage di ricordi unico ed emozionante, che si sposa perfettamente al testo della canzone.

Chester Gorilla: “Uranus”

Chester Gorilla
Chester Gorilla

Oggi esce in esclusiva su Bandcamp “URANUS” (ascolta qui), nuovo brano dei Chester Gorilla, formazione palermitana jazz/rock, con influenze funk e afrobeat, composta da Daniele Caviglia (chitarra), Phil Caviglia (basso), Sandro Giambruno (batteria), Salvo Cheerio (tromba/percussioni), Vincenzo Salerno (sassofono) e Amedeo Mignano (tastiera/synth)

“Questo brano – racconta la band – nasce in un periodo difficile. È il frutto delle sere in sala prove prima del coprifuoco e durante il post-lockdown. Sapevamo che da lì a breve avremmo smesso (di nuovo) di suonare, per questo sin da subito ci siamo rimboccati le maniche per comporre un brano da fare uscire a dicembre, per chiudere l’anno con un sorriso e un goccio di spensieratezza. Una sorta di chiusura d’anno e di tributo all’ormai passato “CHESTER GORILLA”, il nostro primo album rilasciato l’8 gennaio 2020. Un brano interamente strumentale, fatto di prove e registrazioni in piena pandemia. Cosa assolutamente non semplice per una band costituita da 6 persone. Nonostante tutto ce l’abbiamo fatta. “URANUS” arriva all’improvviso, ma fa bene! Proprio come una supposta. “

“URANUS” è stato registrato e prodotto presso gli studi di Vasto Records a Palermo di Phil Caviglia e Piero Delfino (Zurigo). Mastering a cura di “Revolver Mastering” di Stefano Vanoni (Brescia). Artwork e immagine coordinata di Alba Scherma.

Le Canzoni Giuste: “Resti Digitali”

FUmetto - Le Canzoni GIuste
FUmetto – Le Canzoni GIuste

“Resti Digitali” è la traccia “zero” del nuovo progetto della band abruzzese Le Canzoni Giuste: non è un singolo, non uscirà in radio e non sarà in streaming sulle piattaforme digitali, ma sarà disponibile esclusivamente in download su Bandcamp (clicca qui) a partire da oggi.

Questa scelta della band ha una motivazione molto chiara e contiene un messaggio forte che ha l’obiettivo di ribadire a gran voce il valore della musica e quanto sia importante ristabilire un equilibrio – in passato per ascoltare musica era necessario l’acquisto di un cd o di un vinile – tra chi la produce e chi la ascolta: “sentiamo l’esigenza di comunicare ancora una volta alle persone amanti della musica, che scrivere, suonare, comunicare, esprimersi è un lavoro e come tale deve essere riconosciuto, in primis dalle persone che ne usufruiscono. La musica è un resto digitale, e oggi più che mai, con la situazione dell’emergenza attuale, che ha coinvolto il nostro settore, deve acquisire un proprio valore che non può dipendere esclusivamente dagli ascolti in streaming, molto spesso gratuiti. L’ascoltatore deve tornare a dare un contributo “diretto” alla storia di un progetto musicale, come succedeva in passato con l’acquisto di cd e vinili, perché le attuali politiche dei maggiori operatori di piattaforme streaming – abbonamento mensile per ascoltare tutta la musica – non permettono in nessun modo di dare un valore concreto e sostenibile a chi quella musica la produce.”

L’idea dietro “Resti digitali” parte da una provocazione: Come farebbe un alieno, un essere venuto da un pianeta lontano, ad ascoltare l’album de Le Canzoni Giuste? È questa la domanda che la band – che fa dell’ironia, della goliardia e della totale mancanza di appartenenza ad un unico genere la propria caratteristica principale (il loro “motto” è: “canzoni demenziali per persone intelligenti; canzoni intelligenti per persone demenziali”) – si è posta per capire in che direzione sta andando la società, quali conseguenze dovremo aspettarci per il pianeta e per noi stessi. Ma soprattutto, cosa rimarrà di concreto quando la nostra specie sarà estinta?

In ‘Resti Digitali’, Le Canzoni Giuste ci catapultano nell’ipotetico anno interstellare 4572 nei panni di un viaggiatore appartenente ad un’altra civiltà che, con la sua navicella, atterra sul pianeta Terra, immersa in uno scenario post-apocalittico, dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto, Sfortunatamente, il soccorso arriva troppo tardi, e sull’ex pianeta T si è già estinta qualsiasi forma di vita. In una Terra arida, desolata e soffocata dalle scorie nucleari, la band prova ad immaginare la sua presenza, disseminata tra i rottami di marchingegni indefiniti lasciati dall’uomo e edifici distrutti.

L’arte, la cultura, la musica, fanno parte di questi resti. Le canzoni de Le Canzoni Giuste esistono e resistono, e chiedono a gran voce di essere ancora ascoltate. L’unica speranza è che qualcuno, venuto da lontano, possa trovarle e, soprattutto, trovare il modo di riprodurle.
“Questo tragico epilogo spinge ad una riflessione: quanto è davvero lontano tutto ciò dalla realtà? Da un lato resta lo spettro di grandi catastrofi, causate dalla stessa mano dell’uomo, dall’altro la riflessione su cosa abbiamo realizzato e cosa resterà. La nostra era, caratterizzata dalla rivoluzione digitale, non lascerà nulla di concreto, nulla che possa mostrare chi siamo alle possibili civiltà del futuro. Resteranno solo ammassi cibernetici, incomprensibili e ingombranti. Riuscirà mai, qualcuno, a decifrare tutto questo?”

Per l’uscita di questo brano – primo del III Atto dell’album “Felici e contenti”, che uscirà a maggio 2021, concept composto da undici tracce divise in tre atti, la band realizzerà una raccolta di sei fumetti che racconteranno lo scenario attuale e che verranno pubblicati sui social, e inoltre, ai primi 20 acquisiti in download, verrà recapitato uno dei “resti digitali”: una spedina/chiavetta USB contente il brano, insieme ad un’altra sorpresa.

Concerto di Natale della Raffaele Kohler Swing Band

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Non potendo replicare il successo dello scorso anno dal vivo, la Raffaele Kohler Swing Band non rinuncia al suo Concerto di Natale, che sarà trasmesso in streaming gratuito dal Teatro Studio Melato, collegandosi alla pagina Facebook del Piccolo lunedì 21 dicembre, alle ore 18.30.In programma i brani del nuovo disco della Band, Rondini, e alcune musiche di swing natalizi.

La band è guidata da Raffaele Kohler, conosciuto e apprezzato trombettista delle “notti milanesi”, diventato famoso durante il primo lockdown, quando le immagini della sua esibizione di O mia bela madunina, da dietro le sbarre della finestra di casa, hanno fatto il giro delle televisioni e dei social.

Con lui in concerto dal Teatro Studio Melato si esibiranno l’inseparabile compagno di ottoni, il trombonista Luciano Macchia, la cantante Gabriella De Mango, Matteo D’Amico e Francesco Moglia alle chitarre, il giovanissimo talento del basso elettrico Giovanni Doneda e l’eclettico batterista Stefano Grasso.