
Una lunga notte da tutto esaurito fra mare e centro storico per la quinta edizione del Capodanno più lungo del mondo. Dal concerto di Luca Carboni aperto dalla band riminese Landlord, fresca protagonista di X-Factor, alle feste nei luoghi simbolo della città all’insegna di musica, arte, cultura, fra mostre, dj set e visual mapping: anche complici clima e temperature miti per la stagione, un fiume di gente ha invaso le strade e le piazze di Marina Centro e della città facendo registrare praticamente ovunque numeri da record. Il colpo d’occhio di un’affluenza record è confermato dai riscontri negli hotel e nei pubblici esercizi della città.
Migliaia di persone hanno raggiunto il mare, i cantieri e le piazze del centro, la domus e il museo, così come i locali, gli hotel e i ristoranti di tutta la città che hanno lavorato senza sosta, tutti al completo e a pieno ritmo, fino a notte fonda, muovendo oltre 150mila persone.
“Un successo senza precedenti. Forse il più forte e pieno di sempre a memoria. Un giorno qualcuno sulla via Emilia ha detto “se puoi sognarlo puoi farlo”, Rimini lo ha fatto. Sin dalla mattinata di ieri il colpo d’occhio su Rimini è stato quello di un ferragosto invernale.
E questo è il risultato non di una scommessa vinta ma di un format consolidato– commenta il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi –. Il Capodanno più lungo del mondo è l’esempio sotto gli occhi di tutti di come abbiamo affermato una città capace di creare e comunicare che da ‘noi’ c’è un clima, che qualcosa di unico comunque succede. E’ questo il risultato di questi 5 anni, un risultato che ci portiamo a casa anche per il futuro.
Abbiamo dimostrato che tv o non tv, chi davvero riempie le piazze per Capodanno è Rimini, le sue proposte, popolari di arte cultura ricerca, musica, servizi. L’incrocio tra mare e centro storico, in passato inseguito come una chimera e con risultati a singhiozzo oggi è una realtà vincente. Senza esagerare, mi sento di dire che nei prossimi mesi con il completamento dei lavori per piazza, teatro, casa del cinema e con i primi interventi per il Parco del Mare, questa dimensione e sensazione di una città davvero ‘europea’, unica nel miscelare il respiro di Fellini, la musica e l’arte contemporanea, il dialetto con l’inglese, potrà transitare dalla eccezionalità alla normalità.
Sapendo bene che, come dimostra il Capodanno più lungo del mondo, hardware e software sono due leve egualmente strategiche, non l’una sottomessa all’altra”. Non produciamo laminati d’acciaio ma creiamo emozioni per attirare viaggiatori. Il Capodanno per noi sono migliaia di posti di lavoro e economia”.



