Poesie

“Poesie”
Autore: Dylan Thomas
Pag. 186, 13.00 €
Guanda Editore

29 gennaio 2015, di Elisa Zini – “Poesie” di Dylan Thomas non è una semplice raccolta di poesie. Le pagine, testi originali a fronte, trasudano di vita, quella stessa vita che Dylan Thomas ha perso a soli 39 anni, stroncato dall’alcool. Nato nel 1914 a Swansea, in Galles, morì a New York nel 1953.

Soggiornò a Londra per lavoro collaborando come giornalista con la BBC per qualche tempo ma la maggior parte della sua breve esistenza la passò in Galles.
A viaggiare ci ha pensato la sua mente. E il suo cuore. Le poesie di Dylan Thomas non amano etichettature, classificazioni: amano la libertà. Inseguono una profonda rigenerazione spirituale a partire dall’individuo. Poco si adattano al clima realistico e sociale che in quegli anni influenza non poco la poesia contemporanea inglese.
Poesie brevi, che affondano coltelli nella carne e poesie che raccontano storie come nei romanzi. Storie importanti, da decifrare, che non si dimenticano.
La nascita, la morte, l’amore, la vita, la guerra, il potere sono temi che gridano, gemono, sussultano, escono con forza dalle pagine del libro, graffiando.

Dylan Thomas scriveva: “Ho letto da qualche parte di un pastore che, quando gli chiesero perché rivolgesse, dal centro di cerchi magici, ossequi rituali alla luna per proteggere il suo gregge, rispose: “ Sarei un pazzo dannato se non lo facessi! Queste poesie, con tutte le loro crudezze, dubbi e confusioni, sono scritte per amore dell’Uomo e in lode di Dio, e sarei un pazzo dannato se non lo fossero”.