Cardellini della pioggia


Cardellini della pioggia
Autrice: Carmen Yáñez
Guanda Editore
113 pag. 13,00 euro

16 aprile 2015, di Elisa Zini – Carmen Yáñez, scrittrice cilena, con il peso della storia sulle spalle, dopo l’incontro con la polizia politica di Pinochet e l’esperienza della clandestinità, sotto la protezione dell’ONU si rifugia in Svezia. Nella nuova terra inizia a pubblicare le sue poesie. Dopo essersi trasferita in Spagna nelle Austrie con nuova serenità si dedica alla scrittura.
“Cardellini della pioggia” è una raccolta di poesie dal sapore dolce e delicato. Racconti che rispettano la vita e onorano la natura senza perdere il ricordo amaro delle esperienze passate.
Orme nella sabbia che il mare non cancella. Impronte che riaffiorano ad ogni alito di vento capaci però di dare il giusto valore alle emozioni, ai ricordi, ai sapori.
Un dolce regalo all’animo umano.

Morte e Notre-Dame


Morte a Notre-Dame
Alexis Ragougneau
Guanda Editore
240 pag. 17.50 euro
17 marzo 2015, di Elisa Zini – Il comandante Landard della Polizia criminale dovrà indagare sulla misteriosa e prematura morte di una giovane fedele scomparsa mentre sedeva davanti alla Madonna del Pilastro nella cattedrale di
Notre-Dame, a Parigi.
Insieme al suo inseparabile collega Gombrowicz e alla supervisione di Claire Kauffmann, affascinante giovane procuratrice, Landard dovrà trovare risposte a molte domande: cosa ci faceva una giovane donna vestita di bianco, dagli indumenti succinti,
all’interno della cattedrale? Era o no assorta in preghiera? Chi era l’uomo dai capelli biondi che il giorno prima, durante la processione dell’Assunta, le si è avvicinato rivolgendole parole di fuoco? A intrecciare la trama ci penserà padre Kern, prete di provincia con l’incarico di reggenza della cattedrale nel periodo estivo. Padre Kern
non crede che il colpevole sia banalmente la persona più sospettata: molte voci dovranno essere ascoltate per risolvere questo caso.
Romanzo ben scritto, dal ritmo incalzante come i tamburi che risuonano in lontananza, nella penombra.

Una luce quando è ancora notte


Una luce quando è ancora notte
Valentine Goby
228 pag. 16 euro
Guanda Editore

7 marzo 2015, di Elisa Zini – Mila, militante politica nella Resistenza francese, incinta di quattro mesi giunge nel campo di concentramento di Ravensbruck, novanta chilometri a nord di Berlino, dopo circa cinque giorni di viaggio, in condizioni disumane, all’interno di un “carro bestiame”.
Valentine Goby, vincitrice del Prix des Libraires assegnato dalle librerie francesi, miscela storia e finzione in una cruda e magica alchimia.
“Si entra nelle baracche dalle finestre, impossibile individuare volti già visti, le vive e le morte si avvicendano senza interruzione e la tenda del Block 25, sul terreno fangoso dove pullulano i vermi, si riempie di prigioniere prima che siano portati via i cadaveri. E’ come un’enorme poltiglia, dice Teresa, i corpi, i visi conosciuti si alterano talmente che non riesci più a collegarli all’immagine che ne avevi il giorno prima, nel giro di qualche ora perdi letteralmente la faccia”.
Vent’anni, prigioniera politica per semplice senso del dovere, nessun eroismo. Non verrà fucilata e questo la rincuora. Ignora cosa sia Ravensbruck, la quarantena, l’inverno gelido che sembra non finire mai, il tempo perché non possiede più l’orologio e la Kinderzimmer, la camera dei neonati.
Il libro è dedicato a Jean-Claude Passerat, Guy Poirot, Sylvie Aylmer, bambini di Ravensbruck e a Marie-Jo Chombart de Lauwe, puericultrice della Kinderzimmer di Ravensbruck, militante infaticabile.
Un racconto umano, da respirare a pieni polmoni.
Una storia che penetra nelle ossa come il vento gelido d’inverno, senza dare tregua.
Un romanzo per non dimenticare.

Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai quartieri spagnoli

“Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai quartieri spagnoli”

Antonio Menna
253 pag. 16.50 euro
Guanda Editore
2 marzo 2015, di Elisa Zini – L’ultimo romanzo di Antonio Menna, “Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai quartieri spagnoli”, è un giallo accattivante, romantico, teatrale.
Uno sguardo sulla bella Napoli a partire dai quartieri spagnoli; un orso bruno marsicano morto e l’omertà nell’aria che si respira a pieni polmoni. Antonio Menna crea un personaggio irresistibile: Tony Perduto, giornalista trentenne, single, accasato all’ultimo piano di un piccolo palazzo.
Da giornalista cronista freelance all’astuto e audace detective il passo è breve. Innamorato ancora perdutamente di Marinella, la sua ex fidanzata e ora migliore amica, inizia insieme a lei un’indagine nei quartieri di Napoli muovendosi goffo e timido all’interno del calore di Napoli. Le espressioni napoletane arricchiscono e danno sapore al romanzo con finale aperto. Da leggere con divertimento e commozione.

Poesie

“Poesie”
Autore: Dylan Thomas
Pag. 186, 13.00 €
Guanda Editore

29 gennaio 2015, di Elisa Zini – “Poesie” di Dylan Thomas non è una semplice raccolta di poesie. Le pagine, testi originali a fronte, trasudano di vita, quella stessa vita che Dylan Thomas ha perso a soli 39 anni, stroncato dall’alcool. Nato nel 1914 a Swansea, in Galles, morì a New York nel 1953.

Soggiornò a Londra per lavoro collaborando come giornalista con la BBC per qualche tempo ma la maggior parte della sua breve esistenza la passò in Galles.
A viaggiare ci ha pensato la sua mente. E il suo cuore. Le poesie di Dylan Thomas non amano etichettature, classificazioni: amano la libertà. Inseguono una profonda rigenerazione spirituale a partire dall’individuo. Poco si adattano al clima realistico e sociale che in quegli anni influenza non poco la poesia contemporanea inglese.
Poesie brevi, che affondano coltelli nella carne e poesie che raccontano storie come nei romanzi. Storie importanti, da decifrare, che non si dimenticano.
La nascita, la morte, l’amore, la vita, la guerra, il potere sono temi che gridano, gemono, sussultano, escono con forza dalle pagine del libro, graffiando.

Dylan Thomas scriveva: “Ho letto da qualche parte di un pastore che, quando gli chiesero perché rivolgesse, dal centro di cerchi magici, ossequi rituali alla luna per proteggere il suo gregge, rispose: “ Sarei un pazzo dannato se non lo facessi! Queste poesie, con tutte le loro crudezze, dubbi e confusioni, sono scritte per amore dell’Uomo e in lode di Dio, e sarei un pazzo dannato se non lo fossero”.