Italrugby: seconda partita al Guinness Sei Nazioni 2020. al Guinness Sei Nazioni 2020.

luca-bigi
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Una giornata fredda e grigia ha fatto da sfondo al Captain’s Run della Nazionale Italiana Rugby presso lo Stade de France di Parigi che domani alle 16 sarà teatro della seconda partita dell’Italrugby al Guinness Sei Nazioni 2020.

“La Francia è una squadra fisica – ha esordito capitan Bigi nella consueta conferenza stampa a chiusura dell’allenamento di rifinitura – mentre il Galles molto strutturata in tutti i reparti. I francesi hanno un pacchetto di mischia fisico, individualità importanti e trequarti molto veloci con tanti giovani di talento. E’ una squadra ben amalgamata con atleti che hanno vinto 2 mondiali di seguito a livello giovanile e si sono già integrati nel gruppo della prima squadra”.

“La nostra è stata una settimana ottima dal punto di vista lavorativo e sono fiducioso per domani. I punti di incontro sono stati una parte negativa della nostra partita contro il Galles. Abbiamo lavorato molto in settimana su questo fattore. Vogliamo essere consistenti, solidi, ordinati per cercare di mettere pressione alla Francia”.

Passaggio nel finale della conferenza sulla prestazione dell’Italia U20: “E’ una squadra agguerrita, hanno giocato un ottimo primo tempo. C’è equilibrio tra avanti e trequarti. E’ una squadra ottima che può dare frutti in futuro ed è giusto che ambiscano a conquistare un posto in Nazionale Maggiore”.

Italrugby, gli Azzurri convocati per il raduno di Verona

franco-smith-cheetah
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Lo staff tecnico della Nazionale Italiana Rugby guidato da Franco Smith ha ufficializzato la lista dei 31 giocatori che nella giornata odierna si sposteranno a Verona per proseguire la preparazione verso la gara di esordio al Guinness Sei Nazioni 2020 contro il Galles in programma sabato 1 febbraio alle 15.15 (italiane) al Principality Stadium di Cardiff, match che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

“Abbiamo fatto un lavoro fondamentale durante questa prima settimana di allenamenti insieme, ponendo le basi per l’immediato futuro. Tutti i giocatori hanno dato il massimo e mostrato una grande attenzione verso le indicazioni, oltre che una grande voglia di fare bene con la maglia della Nazionale Italiana facendosi trovare sempre pronti. Ci aspetta ora davanti una settimana altrettanto importante verso la partita contro il Galles” ha dichiarato Franco Smith, Capo Allenatore dell’Italia.

Quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018

6-nazioni-italrugby-
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Al Principality Stadium di Cardiff il Galles batte l’Italia 38-14 nella quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018. Avvio subito in salita per l’Italia che dopo sei minuti è già costretta a rincorrere due mete segnate dalla linea veloce dei padroni di casa.

La reazione italiana arriva quattro minuti più tardi con la meta dell’estremo Matteo Minozzi che trasformata da Allan riporta gli Azzurri a distanza di break. Sul finire di tempo è il Galles a portarsi ancora avanti dalla piazzola con il piede di Anscombe, che sposta il punteggio sul momentaneo 17-7 con cui le squadre vanno a riposo negli spogliatoi.

Ad inizio ripresa sono ancora i Dragoni a marcare, questa volta con Hill che va oltre la difesa azzurra. L’Italrugby a cavallo dei due tempi non riesce successivamente a sfruttare una doppia superiorità numerica per due cartellini gialli inflitti contro i Dragoni nonostante le occasioni avute.

La squadra di Warren Gatland successivamente continua a spingere segnando altre due mete nella ripresa, chiudendo il match e guadagnando anche il punto di bonus offensivo. Non basta la meta finale segnata da Mattia Bellini e trasformata da Carlo Canna per riportare gli Azzurri di Conor O’Shea sotto nel punteggio, dopo un secondo tempo in cui il Galles è riuscito a portare definitivamente a casa la partita.

Rugby: O’Shea: “Lavoriamo per noi e per il futuro del rugby italiano”

Conor-oshea
Conor-oshea

“La Nazionale è la parte del movimento che combatte in prima linea, in trincea. Abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano nelle nostre mani e lotteremo con tutte le nostre forze per il bene del movimento. L’Italia è un grande Paese di rugby, ha grande tradizione e ha meritato di essere qui. E per imparare a essere competitiva a questo livello, l’unica opportunità è giocarci settimana dopo settimana. I nostri giovani lo stanno facendo: penso a Violi, Minozzi, Bellini, Negri, ai giocatori che potranno essere tra quattro, cinque anni. Ma anche alla volontà e alla necessità di vincere oggi. Lavoriamo per questo e continueremo a farlo: siamo sulla strada giusta e raggiungeremo i nostri obiettivi”.

Conor O’Shea, dopo il 38-14 di Cardiff, risponde con serenità a chi gli chiede le ragioni della sconfitta di Cardiff e, più in generale, della lunga serie negativa della Nazionale nel Torneo.
“Abbiamo regalato i primi cinque minuti al Galles – dice il CT della Nazionale – ma la nostra prestazione e l’attitudine del primo tempo sono state buone. Il problema non è di atteggiamento, ma come contro la Francia dobbiamo segnare punti quando ne abbiamo la possibilità e a questo livello esecuzione e precisione non sono ancor adeguate. Dobbiamo imparare e lavorare, ci sono state occasioni per rimanere più a contatto nel punteggio che abbiamo sprecato, e questo ancora una volta ha influenzato l’inerzia della gara a favore dei nostri avversari. Sono arrabbiato perché so che ancora una volta siamo stati mancanti nelle cose che possiamo controllare e a questo livello è fondamentale riuscirci. Guardiamo avanti per essere pronti tra sei giorni ad affrontare la Scozia a Roma” ha aggiunto il tecnico irlandese dell’Italia.

“Nel nostro lavoro, per le sfide che abbiamo, è importante essere realistici e guardare a noi stessi, non all’avversario: tanti dei nostri problemi sul campo oggi sono nostra colpa. Oggi il Galles è una squadra più forte di noi, ma con maggior precisione il risultato avrebbe potuto essere differente” afferma O’Shea.

“Abbiamo affrontato una grande squadra, il nostro inizio è stato un incubo ma nei settantacinque minuti successivi entrambe le squadre hanno avuto buone opportunità. La mia preoccupazione è che non abbiamo concretizzato quanto avremmo dovuto, questo è il problema più importante da risolvere per noi” conclude l’allenatore italiano.

“Per me – aggiunge il capitano azzurro, Sergio Parisse – è rassicurante vedere la reazione della squadra dopo le prime due mete. In passato, dopo una partenza come quella di oggi, forse avremmo preso settanta punti. Invece, siamo riusciti a tornare in partita. Sul 17-7 siamo andati in touche per segnare una meta che avrebbe forse potuto riaprire definitivamente la gara, ma abbiamo perso palla. Dopo abbiamo sbagliato un calcio che avrebbe potuto ricucire e sicuramente in un momento chiave come a inizio secondo tempo, con un uomo in più avremmo dovuto segnare e invece abbiamo concesso una meta. L’inerzia del match a quel punto si è spostata a favore dei gallesi. Credo che il risultato non rifletta veramente la differenza tra noi ed i nostri avversari e oggi sono un po’ deluso. Abbiamo avuto tanto possesso ma commesso troppi errori, dobbiamo essere più precisi. Ma siamo venuti a giocare, non a difenderci ed a guardare l’avversario e questa è la strada che vogliamo mantenere” dice il numero otto e capitano della Nazionale.

Italdonne, storica vittoria a Cardiff

galles_italia_risultato
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Prima vittoria dell’Italdonne al Women’s Six Nations 2018. Le Azzurre, battendo 22-15 il Galles, trovano uno storico successo: si tratta della prima vittoria di una squadra italiana al Principality Stadium di Cardiff.

Inizio di gara arrembante per la squadra di Andrea Di Giandomenico che ha saldamente il pallino del gioco in mano riuscendo a sbloccare il risultato all’ottavo minuto con una grande azione corale finalizzata la meglio da Isabella Locatelli che si invola verso i pali per la meta che vale il momentaneo 0-7 con la trasformazione di Michela Sillari.

Il Galles soffre il gioco delle Azzurre che al 14’ vanno ad un passo dal raddoppio con Barattin che viene fermata last minute da un recupero di Jones. Le padrone di casa si affacciano in modo minaccioso nella metà campo avversaria per la prima volta al 27’ e un minuto più tardi accorciano le distanze con un calcio piazzato di Wilkins.

I primi punti ridanno fiducia al XV di Phillips che ribalta il parziale al 32’ con Butchers che inizia l’azione con una incursione solitaria sul lato destro del campo che viene finalizzata sul lato opposto dallo stesso numero 6 che trova la sua prima meta in maglia gallese.

Nel finale di tempo con un’azione da manuale iniziata da una ruck sul lato destro del campo, le Azzurre muovono l’ovale in maniera perfetta andando in meta con Maria Magatti chiudendo la prima frazione in vantaggio sul 12-8.

L’inizio della ripresa è a tinte azzurre: prima un errore di Manuela Furlan fa svanire un’ottima opportunità, ma due minuti più tardi Veronica Madia trova un varco nella difesa avversaria che avvia l’azione della terza meta italiana che porta la firma di Beatrice Rigoni accanto alla bandierina sul lato mancino d’attacco. Le padrone di casa soffrono molto il gioco dell’Italdonne e al 52’ restano in inferiorità numerica per il giallo rimediato da Clay.

L’indisciplina della squadra di Phillips porta il Galles ad un nuovo cartellino giallo al 62’ per Butchers, colpevole di un placcaggio pericoloso su Manuela Furlan. Nonostante l’inferiorità numerica il Galles riesce a ricucire lo strappo con un’azione fotocopia della prima meta, finalizzata questa volta da Harries che con la bella trasformazione di Wilkins vale il 15-17 al 69’.

Al 76’ il Galles colleziona il terzo cartellino giallo del match con Harries e dall’azione seguente Maria Magatti va ad un passo dalla sua seconda meta personale, ma il numero 11 azzurro viene fermato ad un metro dalla linea di fondo. Il bonus offensivo arriva al 79’ con Michela Sillari che concretizza l’assist di Veronica Madia, inchiodando il risultato sul 22-15 in favore dell’Italia.