Al via l’Europeo dell’Italia, buon pareggio con la Spagna

La rete del vantaggio di Di Natale

Gdansk (Polonia), 10 giugno 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. È iniziata l’avvenuta degli azzurri con la sfida più difficile da affrontare, la Spagna campione del Mondo e d’Europa in carica. Il c.t. Prandelli schiera un 11 del tutto insolito, anche a causa delle numerose defezioni: in porta il capitano Buffon; difesa a 3 con Bonucci e Chiellini sui lati e la sorpresa De Rossi al centro; centrocampo a 5 con Maggio e Giaccherini sulle fasce, Pirlo regista supportato da Marchisio e Thiago Motta; in avanti il duo “fantasia” Balotelli-Cassano. Del Bosque, da canto suo, schiera una formazione senza punte di ruolo, allo scopo di pareggiare il numero degli uomini a centrocampo: Casillas in porta; Arbeloa, Piquet, Sergio Ramos e Jordi Alba formano la linea difensiva; a centrocampo trovano spazio i soliti noti, Xavi, Busquet, Xavi Alonso; in avanti, tre centrocampisti svolgono il ruolo di attaccanti, Iniesta, Fabregas e Silva.
Nel primo tempo i ragazzi di Prandelli non si fanno schiacciare nella propria metà campo e cercano di pressare alto i palleggiatori della Spagna. Le occasioni tuttavia non tardano ad arrivare: Balotelli cerca la porta con una conclusione dalla distanza dopo una bella combinazione con Cassano, ma il suo tiro e deviato in calcio d’angolo. La risposta della Spagna non si fa attendere: Silva tenta il colpaccio dal limite dell’area, ma il suo tiro è debole e non impensierisce Buffon. La Spagna continua con il suo gioco fatto di palleggio e di fraseggio preciso, ma non incide; l’Italia quando è in possesso di palla è sempre pungente: Pirlo prima e poi Cassano fanno venire i brividi lungo la schiena dei tifosi spagnoli. La partita continua con repentini cambi di fronte e numerose emozioni: prima Iniesta impegna Buffon che, dopo pochi minuti, è bravo ad anticipare Fabregas; l’Italia risponde con una bella conclusione di Cassano e una splendida girata a volo di Marchisio, ma in entrambe le occasioni è attento Casillas. Il primo tempo i conclude con ancora un’occasione per parte: prima è ancora Iniesta a sfiorare il gol con una conclusione che finisce di poco alto, poi è un prodigioso Casillas a salvare il risultato su un bel colpo di testa ravvicinato di Thiago Motta, imbeccato splendidamente da Cassano.
L’inizio della ripresa è ancora ricco di emozioni: la Spagna sembra pigiare forte sull’acceleratore e crea due grosse occasioni nei primissimi minuti, prima con un missile di Fabregas, ben deviato da Buffon, poi con un colpo di genio di Iniesta che impegna il portierone azzurro in un intervento che ha del miracoloso. Ma l’Italia non sta a guardare e ha una nitida palla gol con Balotelli, bravo a strappare il pallone dai piedi di Sergio Ramoso, ma che si perde nel tu-per-tu con Casillas e si fa recuperare dallo stesso difensore. È l’ultima giocata di SuperMario, oggi poco “super”; al suo posto entra Di Natale. Alla prima occasione l’attaccante dell’Udinese mette la palla in fondo al sacco: su un bel taglio in diagonale viene lanciato da Pirlo in piena aria di rigore ed è un gioco da ragazzi per l’attaccante natio di Napoli insaccare alle spalle di Casillas. La reazione della Spagna però non tarda ad arrivare ed ancora una volta è Iniesta a suonare la carica con una bella conclusione dalla distanza, ancora neutralizzata da Buffon. Ma il vantaggio azzurro dura solamente 3 minuti: al termine di un lungo possesso palla al limite della nostra area di rigore Silva, con un tocco delizioso, trova il taglio di Fabregas che supera agevolmente Buffon. È il gol della parità. L’Italia, subito il pareggio, crolla fisicamente e concede altre occasioni alla Spagna: due volte Torres ha la palla buona per portare i suoi in vantaggio, ma prima Buffon è abile di piede, da vero stopper, ad anticipare l’attaccante del Chelsea, poi il pallonetto del “Nino” è impreciso. Gli azzurri però non stanno a guardare e con le forse residue riescono a creare buone opportunità: prima Di Natale sfiora un “eurogol”, imbeccato da un bel lancio di Giovinco, subentrato a Cassano, poi Marchisio non riesce a calciare con la violenza necessaria da una buona posizione graziando così Casillas.

Risultato finale: Spagna 1 – Italia 1: 16′ s.t. Di Natale, Fabregas 19′ s.t.

Nell’altro match del girone C la Croazia ha avuto la meglio sull’Irlanda di Trapattoni per 3 reti ad 1:
Irlanda 1 – Croazia 3: Mandzukic 3’p.t., St.Ledger 19’p.t., Jelavic 43’p.t., Given (aut) 4’s.t.
Classifica girone C: Irlanda 3 punti, Spagna e Italia 1 pt, Irlanda 0 pt.

Girone A:
Polonia 1 – Grecia 1: Lewandowski 17’p.t., Salpingidis 6’s.t.
Russia 4 – Rep. Ceca 1: Dzagoev 15’p.t., Shirokov 24’p.t., Pilar 7’s.t., Dzagoev 34’s.t., Pavlyuchenko 37’s.t.
Classifica girone A: Russia 3 punti, Polonia e Grecia 1 pt, Rep.Ceca 0 pt.

Girone B:
Danimarca 1 – Olanda 0: Krohn Dehli 24’s.t.
Germania 1 – Portogallo 0: Gomez 27’s.t.
Classifica girone B: Danimarca e Germania 3 punti, Olanda e Portogallo 0 pt.

Girone C:
Francia 1 – Inghilterra 1: Lescott 30’p.t., Nasri 39’p.t.
Ucraina 2 – Svezia 1: Ibrahimovic 7’s.t., Shevchenko 10’s.t., Shevchenko 17’s.t.
Classifica girone C: Ucraina 3 punti, Francia e Inghilterra 1 pt, Svezia 0 pt.