A differenza di quanto sostiene Altro Consumo, i biglietti ferroviari a 9 euro non sono riservati solo a “pochi fortunati”, ma sono un grandissimo successo. Lo dimostrano i ben oltre 100mila biglietti già venduti dal 16 febbraio ad oggi, ossia dal giorno in cui Trenitalia ha introdotto questo nuovo sistema di prezzi. I dati esatti che, come noto, sono dati sensibili, sono già stati ufficialmente comunicati all’Autorità competente.
La cosiddetta “prova sul campo” effettuata da Altro Consumo tra venerdì 30 e sabato 31 marzo, che è una prova non scientifica e quindi non attendibile, dimostra al contrario solo una cosa: il favore di pubblico verso questo nuovo sistema di pricing di Trenitalia.
La prova non tiene infatti conto che quei biglietti erano già in vendita da oltre 40 giorni. Non trovarli non significa quindi che non ci sono – come vorrebbe dimostrare Altro Consumo – ma che sono già stati quasi tutti venduti.
E’ utile precisare infine che la disponibilità di biglietti a 9 euro risponde alle dinamiche di mercato, quindi è e sarà suscettibile di una maggiore o minore ampiezza a secondo dell’andamento della domanda.




