Festival della Mente

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In questi giorni difficili, di attesa forzata e isolamento consapevole, il Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, pubblica brevi contributi video di alcuni relatori delle passate edizioni, appartenenti ad ambiti e discipline diversi fra loro, che raccontano piccole storie, riflessioni, curiosità, pensieri, idee, scoperte. I video sono disponibili sul sito www.festivaldellamente.it e sui social network del festival.

«In questi giorni impegnativi il Festival della Mente continua a rivolgersi al pubblico tramite le voci preziose e competenti dei suoi relatori», dichiara Benedetta Marietti, direttrice del festival. «Nei momenti difficili le parole e la cultura hanno un ruolo fondamentale perché ci aiutano a capire un po’ di più il presente e a illuminare e immaginare il futuro».

I primi video pubblicati sono Achille, eroe del presente dello scrittore e studioso del pensiero antico Matteo Nucci; Spillover: le cause ambientali dello zoologo e accademico Carlo Alberto Redi; L’ultimo abbraccio del filosofo e biologo Telmo Pievani; La spesa ai tempi della quarantena della nutrizionista Lucilla Titta; Un abbraccio poetico dell’attore, scrittore e viaggiatore Giuseppe Cederna; La cultura è un mondo necessario dello scrittore e giornalista Alessandro Zaccuri; Esseri umani ed ecosistema globale: una relazione pericolosa del fisico e climatologo Antonello Provenzale; Erano solo difficoltà da superare dello storico Paolo Colombo e dell’illustratore Michele Tranquillini; La socialità è la forza della nostra specie del genetista Valter Tucci; Il rischio delle epidemie e l’illusione dell’autoconsistenza del direttore generale del Censis Massimiliano Valerii; Come (e se) cambia la progettazione architettonica in tempi difficili dell‘architetto Cino Zucchi; E quindi uscimmo a riveder le stelle del drammaturgo e regista Marco Martinelli.

In arrivo i contributi dello scienziato e immunologo Alberto Mantovani; della scienziata e biologa Barbara Mazzolai; della storica della letteratura Lina Bolzoni; del maestro elementare Franco Lorenzoni; della scienziata esperta di Intelligenza Artificiale Francesca Rossi; del genetista Guido Barbujani.

Sul sito e sul canale YouTube del festival sono disponibili anche gli oltre 600 video e podcast integrali delle conferenze delle passate edizioni.

“Nati Diversi”

Gianni Bismark_cover album NatiDiversi
Gianni Bismark_cover album NatiDiversi

Sarà disponibile in tutti gli store digitali a partire da venerdì 27 marzo “NATI DIVERSI” il nuovo disco di GIANNI BISMARK. Durante la settimana il rapper romano ha annunciato sul suo canale Instagram la squadra che lo ha accompagnato nella produzione del disco e i nomi dei colleghi che hanno accettato il suo invito a collaborare su questo progetto.

“Il titolo del disco – racconta GIANNI BISMARK – è un omaggio a tutte quelle persone che si sentono vere in un mondo troppo spesso oggi fatto di costruzioni e finzione. Viviamo circondati da falsi ben costruiti che si mostrano ogni giorno sui social network in un modo ma che nella vita reale non assomigliano affatto ai personaggi che si sono costruiti”.
Il rapper romano, amato per la sua onestà artistica, prosegue spiegando: “Io voglio parlare, raccontare, scrivere per chi come me si sente diverso da tutta questa finzione, si sente uno come tanti, semplice, onesto. Parlo ai miei fratelli e sorelle, e so che ce ne sono tanti là fuori che rivogliono la verità, nei rapporti, nelle storie, nelle immagini…”.

“NATI DIVERSI” segna un’evoluzione stilistica e di presa di coscienza rispetto al precedente “RE SENZA CORONA”; alla base c’è il desiderio di addentrarsi in nuovi territori restando naturalmente fedeli a se stessi.

“NATI DIVERSI” è composto da 12 brani inediti, questi i dettagli e la scaletta:
1. “Scherzo rido”,
2. “Nati Diversi”,
3. “Ne hai fatti 100” feat. Tedua,
4. “Poche persone”,
5. “La Strada è Nostra”, feat. Geolier,
6. “Nse Vedemo Mai”,
7. “Mi Sento Vivo” Feat. Franco126,
8. “Quello Vero”,
9. “Negativi” feat. Quentin40,
10. “San Francesco”,
11. “Gianni Nazionale”,
12. “Fateme Santo”.

Legge Salva Suicidi – La critica di Morgan

Morgan
Morgan

La mattina del 3 gennaio 2020, è stato ritrovato il corpo senza vita di Franco Ciani, musicista, cantante autore e produttore musicale, primo marito di Anna Oxa, per la quale aveva scritto alcune delle sue più celebri canzoni. L’uomo si è tolto la vita poiché oppresso dai debiti e per questioni personali e professionali, come lasciato scritto in un biglietto.

Molte le persone che hanno manifestato pubblicamente il proprio dolore per la morte dell’uomo, anche attraverso i social network. Tra i post condivisi in questi giorni, anche quello di Morgan, che ha affidato a Facebook il proprio sfogo e la rabbia per quanto successo.

I particolare, il cantante si è scagliato contro la cosiddetta legge Salva Suicidi (Legge n. 3 del 2012), pensata per aiutare chi si trova in situazioni di forte indebitamento. Morgan, infatti, ha scritto “La famosissima legge anti-suicidi, un vero disastro, una legge che è una burla di fronte alle incongruenze anti uomo di cui il nostro stato ‘democratico’ è promotore e attuatore. Una legislazione a dir poco anticostituzionale piena zeppa di meccanismi inarrestabili dove una volta che il cittadino anche solo per sbaglio mette mezzo piede viene trascinato ed inghiottito, spellato vivo, vilipeso, derubato legalmente, messo in ginocchio e infine fagocitato una volta che non ha neanche più un briciolo di energia per aprire le finestre al mattino.”

Allo sfogo del cantante risponde Gianmario Bertollo, fondatore del portale Legge3.it, che da anni aiuta privati e aziende a uscire da situazioni di sovraindebitamento, proprio grazie agli strumenti normativi introdotti da questa legge. “Il post Facebook in questione è stato scritto da un uomo che sta soffrendo per una tragica perdita. – Ha commentato Gianmario Bertollo – La Legge Salva Suicidi, come ogni documento, non è perfetta, ma certamente non è affatto una burla, anzi! Da quando fu emanata, la Legge ha subito delle modifiche volte a semplificarla, e in questi anni ha permesso a moltissime persone di uscire dall’incubo dei debiti, vedendo stralciare cartelle esattoriali o ratizzare e ridurre l’importo dei debiti. Io stesso ho seguito con successo centinaia di casi in questi anni, vedendo tornare a sorridere i miei assistiti, alla fine di un percorso che, certamente, è tutt’altro che semplice”.

“Ciò che è accaduto al povero Ciani è terribile. Non conosco il suo caso e non so se egli avesse i requisiti per accedere ai benefici offerti da tale legge, ma credo che ogni volta che una persona si toglie la vita in simili circostanze, pensando di non avere altra via di fuga, è sempre una sconfitta per tutta la società. – Prosegue Bertollo – Questa vicenda pone, però, l’accento su una questione che credo sia molto importante: quella della comunicazione e della corretta informazione intorno alla Legge 3/2012. Renderne noto il contenuto, le modalità di accesso e come funziona è una cosa importantissima, così come promuovere una maggior attenzione alla gestione delle proprie finanze, invitando i cittadini a diffidare da truffe e investimenti audaci, proposti come ultrasicuri e di certo guadagno”.

Il Telefono Azzurro, nelle Piazze contro il bullismo

Telefono Azzurro
Telefono Azzurro

Sabato 16 e domenica 17 aprile più di 2300 piazze italiane saranno colorate dai fiori che le volontarie e i volontari di SOS Il Telefono Azzurro Onlus consegneranno a chiunque sosterrà la Campagna “Fiori d’Azzurro”, nata con l’obiettivo di informare sul tema del bullismo.

Sono tanti i giovani che subiscono violenze psicologiche e anche fisiche da parte di coetanei, a scuola, nei luoghi sportivi, di aggregazione e su Internet. Bambini e ragazzi che ogni giorno sono provocati, umiliati, isolati, minacciati e che finiscono per sentirsi soli, terrorizzati e impotenti.

Secondo una recente indagine di SOS Il Telefono Azzurro Onlus e DoxaKids, in Italia 1 adolescente su 5 è vittima fisicamente di bullismo, in quasi l’ 80% dei casi a scuola, mentre 1 su 10 lo subisce online e sui Social Network.

“Il bullismo è un fenomeno che può avere conseguenze drammatiche dal punto di vista psicologico e relazionale e che può spingere alcune vittime a gesti estremi. Basti pensare che il 10% tenta il suicidio e il 30% arriva ad atti di autolesionismo. Solo 1 bambino su 5, però, informa un adulto di esserne vittima – commenta il Professor Ernesto Caffo, Neuropsichiatra infantile e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus – Per questo motivo è fondamentale rompere il silenzio e aiutare chi è vittima di bullismo a superare la vergogna e a capire che solo parlando potrà interrompere la spirale di violenza in cui è coinvolta.

Per combattere il bullismo la migliore strategia è coinvolgere gli studenti – bulli inclusi, visto che possono nascondere aspetti di vulnerabilità – il gruppo classe, gli insegnanti, i genitori, la comunità intera affinché tutti possano accorgersi di quanto accade e rispondere in maniera adeguata e tempestiva.

Solo così le scuole e gli altri contesti aggregativi potranno tornare ad essere percepiti dai ragazzi come luoghi sicuri. Telefono Azzurro è in questi giorni nelle piazze perché sempre più ragazzi possano sentirsi sicuri e ricevere l’aiuto che meritano”.

Attiva da quasi 30 anni sul tema della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, SOS Il Telefono Azzurro Onlus è in prima linea, oggi più che mai, sul tema del bullismo, con numerose campagne di sensibilizzazione, prevenzione ed intervento nelle scuole (anche in collaborazione con il MIUR) e non solo.

Nelle giornate del 16 e 17 aprile, a fronte di una donazione, sarà possibile contribuire al sostegno della linea d’Ascolto 1.96.96, gratuita e attiva 24 ore al giorno 365 giorni l’anno per raccogliere le richieste di bambini, adolescenti e adulti. L’aiuto e il sostegno saranno ricambiati con un fiore.

Aiutaci a fermare il bullismo. Trova la Piazza più vicina a te: chiama il numero verde 800.090.335 o vai su www.nonstiamozitti.azzurro.it