Il Telefono Azzurro, nelle Piazze contro il bullismo

Telefono Azzurro
Telefono Azzurro

Sabato 16 e domenica 17 aprile più di 2300 piazze italiane saranno colorate dai fiori che le volontarie e i volontari di SOS Il Telefono Azzurro Onlus consegneranno a chiunque sosterrà la Campagna “Fiori d’Azzurro”, nata con l’obiettivo di informare sul tema del bullismo.

Sono tanti i giovani che subiscono violenze psicologiche e anche fisiche da parte di coetanei, a scuola, nei luoghi sportivi, di aggregazione e su Internet. Bambini e ragazzi che ogni giorno sono provocati, umiliati, isolati, minacciati e che finiscono per sentirsi soli, terrorizzati e impotenti.

Secondo una recente indagine di SOS Il Telefono Azzurro Onlus e DoxaKids, in Italia 1 adolescente su 5 è vittima fisicamente di bullismo, in quasi l’ 80% dei casi a scuola, mentre 1 su 10 lo subisce online e sui Social Network.

“Il bullismo è un fenomeno che può avere conseguenze drammatiche dal punto di vista psicologico e relazionale e che può spingere alcune vittime a gesti estremi. Basti pensare che il 10% tenta il suicidio e il 30% arriva ad atti di autolesionismo. Solo 1 bambino su 5, però, informa un adulto di esserne vittima – commenta il Professor Ernesto Caffo, Neuropsichiatra infantile e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus – Per questo motivo è fondamentale rompere il silenzio e aiutare chi è vittima di bullismo a superare la vergogna e a capire che solo parlando potrà interrompere la spirale di violenza in cui è coinvolta.

Per combattere il bullismo la migliore strategia è coinvolgere gli studenti – bulli inclusi, visto che possono nascondere aspetti di vulnerabilità – il gruppo classe, gli insegnanti, i genitori, la comunità intera affinché tutti possano accorgersi di quanto accade e rispondere in maniera adeguata e tempestiva.

Solo così le scuole e gli altri contesti aggregativi potranno tornare ad essere percepiti dai ragazzi come luoghi sicuri. Telefono Azzurro è in questi giorni nelle piazze perché sempre più ragazzi possano sentirsi sicuri e ricevere l’aiuto che meritano”.

Attiva da quasi 30 anni sul tema della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, SOS Il Telefono Azzurro Onlus è in prima linea, oggi più che mai, sul tema del bullismo, con numerose campagne di sensibilizzazione, prevenzione ed intervento nelle scuole (anche in collaborazione con il MIUR) e non solo.

Nelle giornate del 16 e 17 aprile, a fronte di una donazione, sarà possibile contribuire al sostegno della linea d’Ascolto 1.96.96, gratuita e attiva 24 ore al giorno 365 giorni l’anno per raccogliere le richieste di bambini, adolescenti e adulti. L’aiuto e il sostegno saranno ricambiati con un fiore.

Aiutaci a fermare il bullismo. Trova la Piazza più vicina a te: chiama il numero verde 800.090.335 o vai su www.nonstiamozitti.azzurro.it

“Risveglia il campione in te! 2.0″ – nuovo libro di Mario Furlan

cover libro RISVEGLIA IL CAMPIONE IN TE!2_0
Da lunedì 22 febbraio sarà in tutte le librerie “Risveglia il campione in te! 2.0″ il nuovo libro di Mario Furlan, fondatore dei City Angels e unico docente universitario di Motivazione e Crescita Personale (già disponibile in formato ebook). E’ la nuova edizione aggiornata del suo classico motivazionale “Risveglia il campione in te!”, uscito nell’anno Duemila ed edito da Franco Angeli.

 Il libro verrà presentato a Milano domenica 6 marzo dalla Società di psicoterapia adleriana in un’intera giornata di formazione presso l’università Unitre (via San Calocero 16) dalle ore 10.00 fino alle ore 20.00 (circa).

“Ho voluto dare una nuova versione al mio primo best-seller perché in questi 16 anni il mondo è cambiato e io sono cambiato – dice Furlan – I social network hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere; inoltre la maturità mi ha fatto capire che avere successo significa innanzitutto essere in pace con se stessi. Non è esteriore, fatto di soldi, carriera e fama, come molti pensano e molti formatori  promettono; ma è interiore, svincolato dal nostro status sociale.”

E’ dunque un Furlan più intimista e spirituale quello che emerge dalle pagine del nuovo libro, definito dalla psicoterapeuta Maria Rita Parsi nella prefazione “un potente strumento per cambiare in meglio”.

 “Ho capito che se vuoi troppo qualcosa non la otterrai; devi darti da fare, ma non far dipendere da essa la tua felicità” dichiara. Dopo una gioventù turbolenta, Furlan si è immerso nello studio della psicologia: “Per salvare me stesso, perché ero disperato” spiega.

Oggi all’università insegna, oltre a Motivazione, anche Comunicazione efficace, leadership e management. E ha creato il Wilding, l’autodifesa istintiva. “Anche il Wilding è un frutto della mia maturazione – dice Furlan – Da ragazzo pensavo che bastasse sapersi difendere fisicamente. Negli anni ho capito che la difesa personale è quasi solo una questione di testa. Sei tu, con il tipo energia che emani, a richiamare o ad allontanare i malintenzionati. Il nostro obiettivo è quello di trasmettere l’energia che ci dà serenità e che tiene alla larga chi ci vuole fare del male.”

 www.mariofurlan.com

LAIV action 2012 – Quinta edizione

Ragazzi giovanissimi, tra i 14 e 19 anni provenienti da tutta Lombardia, sono i protagonisti del Festival LAIV action, un grande appuntamento annuale aperto al pubblico, pensato per gli studenti di numerose scuole secondarie di secondo grado, istituti tecnici e professionali, licei, centri di formazione professionale della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, che ricevono il sostegno della Fondazione Cariplo per la realizzazione di laboratori musicali, teatrali e di teatro musicale.

Tutto questo avviene all’interno del Progetto LAIV, Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo, un progetto grazie a cui Teatro e Musica entrano nella Scuola con laboratori annuali tenuti da professionisti dello spettacolo dal vivo che guidano gli studenti nella sperimentazione dei linguaggi teatrale e musicale. Tali discipline sono fondamentali per sviluppare capacità di progettazione e lavoro in gruppo, per la conoscenza di sé e del mondo, per lo sviluppo dell’autostima e l’espressione del proprio mondo interiore. La loro assenza dai programmi scolastici ha portato la Fondazione a intervenire in questo ambito in maniera importante: fino ad oggi sono stati investiti infatti oltre 4 milioni di euro.

Circa 140 sono le scuole che partecipano alla quinta edizione del Festival LAIV action. Almeno 20 di queste non godono più del contributo del Progetto LAIV ma hanno fatto tesoro di tale esperienza per portare avanti i laboratori in autonomia.

Il Festival raddoppia: in questa edizione si registreranno 7000 partecipanti (il doppio dell’anno scorso) tra studenti, docenti e operatori teatrali e musicali che per due settimane animeranno gli spazi del Teatro Franco Parenti di Milano. In 5 edizioni il Festival ha coinvolto circa 16000 studenti tra i 14 e i 19 anni, che hanno presentato spettacoli e performance in 10 teatri della Lombardia distribuiti in 5 città (Bergamo, Brescia, Gallarate, Lecco, Milano).

Estratti teatrali, esecuzioni musicali e contributi video si alterneranno sul palcoscenico: lavori che hanno avuto esito dai laboratori di arti performative sostenuti dal Progetto LAIV nell’anno scolastico 2011/2012.

La creatività espressiva e l’innovazione sono due caratteristiche fondamentali dei laboratori promossi da LAIV: raramente infatti si tratta di messe in scena tradizionali di testi o situazioni preconfezionate. Le ispirazioni da cui partono i laboratori sono molteplici e attingono alle più ampie fonti letterarie, cinematografiche, artistiche, storiche e di attualità. Solo per citarne alcuni: da un’opera del cineasta Buňuel il Vittorio Bachelet di Abbiategrasso prende spunto per parlare dei pregiudizi e dei comportamenti tra adolescenti, il liceo artistico di Brera mette in gioco improvvisazione e composizione riuscendo a costruire un ensemble di strumenti acustici ed elettronici, il Piero Sraffa di Brescia realizza un viaggio nella comunicazione energetica e della memoria fisica attraverso le arti performative, nel confine tra Arte e Scienza. La Memoria e l’attualità sono temi spesso affrontati dai ragazzi, dal genocidio armeno e ruandese (Piero della Francesca di Melegnano e Fabio Besta di Milano), all’assassinio del coraggioso giornalista Pippo Fava nella Catania degli anni Ottanta, alla strage di Piazza Fontana (Italo Calvino di Rozzano).

Spettacoli in cui teatro, danza e musica vengono sperimentate in tutte le forme: dai classici shakespeariani alle drammaturgie originali o di giovani autori contemporanei; dalla musica classica all’hip hop; dai canti popolari, al coro, al complesso rock.

Anche LAIV action prevede alcune iniziative di approfondimento e incontro per facilitare lo scambio di idee e di esperienze e per favorire le contaminazioni. Per questa edizione in particolare sono previste delle novità assolute: Faceroom e Parla con me. Il primo è il social network del Festival in cui i gruppi creano il loro profilo e inseriscono stato, commenti e immagini sulla propria pagina e su quelle degli altri gruppi: proprio come in una pagina di Facebook ma con il vantaggio di incontrare e conoscere davvero gli autori dei profili e dei post. L’amicizia virtuale di Facebook diventa così eccezionalmente reale, e ancora più coinvolgente, tra i partecipanti di LAIV action 2012. Parla con me invece è una redazione giornalistica dove i ragazzi che assistono agli spettacoli vestono i panni dei reporter e intervistano i protagonisti del Festival: i ragazzi appartenenti ai gruppi teatrali e musicali, i docenti e gli operatori, il pubblico.

Un’altra attività è SMS da Festival, in cui gli studenti apprendono il confronto rispettoso e costruttivo esprimendo commenti sugli spettacoli direttamente ai gruppi, provenienti da altre scuole e altre città, che li hanno presentati. Infine, anche quest’anno sarà allestito un set fotografico, Scatti fuori scena, gestito autonomamente dai ragazzi, che potranno immortalare le improvvisazioni guidate da suggestioni per condividere, ricordare e interpretare i momenti più belli ed emozionanti del percorso laboratoriale e del Festival.

Tutti i materiali prodotti (foto, pagine di giornale, testi scritti dai ragazzi) verranno resi disponibili sul sito del Progetto LAIV a conclusione del Festival.

Il Progetto LAIV è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con il patrocinio della Regione Lombardia.

 

 

Per info: laivaction@lafucina.orgwww.progettolaiv.it 

Teatro Franco Parenti – via Pier Lombardo, 14 – tel. 389.5893916

Dal lunedi al venerdì dalle 9.30 alle 18.00 – Sala Cinquecento e Sala AcomeA

Dal 28 maggio all’8 giugno 2012

8 DONNE SU 10 PAZZE PER L’UOMO CON LA BARBA

Addio “sbarbatelli, torna la barba come arma di seduzione. Le donne italiane scelgono i nuovi sex symbol. Volti freschi della pubblicità come Bruno Cabrerizo e Colin Branca battono i “senatori della bellezza” Leonardo di Caprio e George Clooney.

Basta maschi con il volto liscio e dall’aspetto a volte bambinesco. Oggi il 78,5% delle donne italiane preferisce l’uomo con la barba, sinonimo di forza e virilità. Folta, appena accennata, stilizzata o ridotta ai minimi termini sotto forma di pizzo, la barba ha fatto quest’anno il suo ritorno sui volti dei maggiori sex symbol internazionali. Ritenuti più mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, gli uomini con la barba raccolgono innumerevoli consensi dal pubblico femminile. Lo sanno bene a Hollywood, dove sono sempre di più gli attori che ultimamente hanno abbandonato lo stile imberbe, come Brad Pitt e Johnny Depp. I più desiderati dal gentil sesso? Barba, bellezza esotica, fascino misterioso e da rivoluzionario sono le caratteristiche che accomunano i primi tre sex symbol preferiti dalle donne: Bruno Cabrerizo (66%) protagonista dello spot della Nescafé, batte George Clooney (37%), Colin Branca (57%), protagonista dello spot Campari, meglio di Leonardo di Caprio (54%), Raoul Bova (62%) è preferito ad Alessandro Gassman (43%).

È quanto emerge da un’indagine condotta da Found!, la prima agenzia in Italia di mood marketing communication, realizzata mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube – blog e community interattive, coinvolgendo circa 1300 utenti-donne tra i 25 e i 55 anni per capire quali caratteristiche deve avere il loro partner ideale.

“Con questa indagine abbiamo voluto scoprire qual è oggi il mood della bellezza maschile secondo le donne – afferma Saro Trovato, mood maker e fondatore di Found! – Secondo il gentil sesso il nuovo sex symbol di oggi è tenebroso, bello e impossibile, ma soprattutto deve avere la barba incolta. Sfatato, inoltre, il luogo comune che vede solo gli over 40 piacere con la barba sul viso. Sono spesso i personaggi emergenti del piccolo e grande schermo, infatti, a conquistare le donne anche grazie alla loro barba incolta, dal fascino rivoluzionario e anticonformista”.

“L’uomo con la barba da l’idea di una persona saggia, matura e trasmette alle donne un senso di protezione – afferma la psicologa Mariolina Palumbo – Oggi le nuove generazioni maschili decidono di farsi crescere la barba un po’ diradata, non folta, per sfruttarla come arma di seduzione. Essi dedicano molto tempo e fanno molta attenzione su come portarla”. Un trend internazionale confermato da un recente studio effettuato della Northumbria University di Newcastle su un campione di donne tra i 18 e i 44 anni. Secondo i ricercatori, sarebbe proprio la peluria del volto ad attrarre di più il genere femminile, attraverso un meccanismo inconscio rivelatore di maturità sessuale. Una moda non sfuggita ai guru internazionali dell’immagine e arrivata anche in Italia, dove attori, sportivi, cantanti e testimonial pubblicitari conquistano il pubblico grazie alla loro barba incolta.

Che tipo di uomo cercano le donne di oggi? Innanzitutto vogliono al loro fianco un vero maschio, che esprima mascolinità e autorevolezza già dal look (69%). Il gentil sesso desidera un partner deciso, che sappia prendersi cura della sua dolce metà (58%), che la faccia ridere (51%) e sappia coinvolgerla (46%). “Vorrei un uomo che mi trasmetti sicurezza” e “avrei bisogno di qualcuno al mio fianco che sappia conquistarmi con il suo atteggiamento un po’ burbero e un po’ tenero” sono alcune delle principali richieste delle donne sul web. Le italiane preferiscono il “macho”, l’uomo bello e impossibile, in grado di prendere le decisioni nelle occasioni più importanti: di questo parere il 64% delle intervistate, desiderose di avere al proprio fianco un ”maschio vero, virile e deciso”.

 

Cosa non attrae in un uomo? Il sembrare troppo indeciso e infantile. Quasi 7 donne su 10, infatti, tra le possibili carenze in un uomo citano in primis l’insicurezza (67%). L’affermare che il partner “non sa mai decidere” o  “non ha polso” sono le maggiori accuse rivolte dal “gentil sesso”. L’aria innocente e l’aspetto bambinesco (58%) contribuiscono a rendere l’uomo meno attraente agli occhi delle donne. Altri appunti da fare agli uomini? Il voler sempre più spesso scappare dai problemi quotidiani (49%) e il non saper dare la dovuta importanza alle piccole cose, sintomo di superficialità (44%) e poca attenzione (37%).

 

Alle donne, quindi, piacciono gli uomini virili, i preferiti in assoluto per qualsiasi tipo di relazione, da quella a lungo termine al fugace incontro clandestino di una notte. In che modo, secondo le italiane, l’uomo riesce a trasmettere la propria mascolinità? Atteggiamenti burberi (22%) non bastano più. Secondo le donne conta molto l’aspetto fisico (69%), “il più delle volte lo specchio della vera essenza di un uomo”. Secondo le donne del web, “i bei ragazzi puliti ed ordinati sono solo da guardare, mentre piacciono gli Uomini con la U maiuscola, esotici e dall’aspetto misterioso, quindi più affascinanti”. Quali sono i particolari estetici che più comunicano forza e mascolinità? Secondo le donne è soprattutto la barba (78%) l’accorgimento estetico sinonimo di virilità. Seguono distanziati peluria sul petto (14%)e capelli lunghi (4%).

 

Ogni donna ha il proprio ideale di bellezza maschile, ma alcune caratteristiche fisiche sono apprezzate quasi universalmente. Quali sono? Oltre alle classiche spalle larghe (43%) e all’addome piatto e muscoloso (39%), è la barba incolta (34%) a essere preferita rispetto ad altri tipici particolari sinonimo di sex appeal, come gli occhi grandi (29%), i bicipiti gonfi (22%) e il mento volitivo (14%). La barba, all’epoca dei nostri antenati, era un segnale di identificazione sessuale ben preciso, che permetteva ai cavernicoli di riconoscere immediatamente e a distanza un uomo da una donna. Ma oggi che significato ha per le donne vedere un uomo con la barba? Secondo le italiane essi sono più mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, i quali trasmettono già dall’aspetto insicurezza (49%) ed immaturità (34%).

 

Le donne, quindi, si sentono attratte in prevalenza dagli uomini barbuti, in cui vedono effettivamente un che di mascolino, di virile, un qualcosa di piacevolmente diverso. Una tendenza in aumento, confermata anche dalla classifica dei primi 10 sex symbol al maschile. Quando si tratta di bellezza, i bei tenebrosi degli spot battono i divi del calcio e del cinema. Sul podio della classifica dei più desiderati, ben 2 su 3 sono volti emergenti protagonisti di recenti campagne pubblicitari. Al primo posto troviamo lo sguardo magnetico e la barbetta accennata di Bruno Cabrerizo (66%), protagonista dello spot della Nescafé, mentre sul gradino più basso del podio le donne piazzano il protagonista dello spot Campari, Colin Branca (57%), il quale intriga il gentil sesso grazie al suo sorriso ammiccante e alla sua folta barba. Tra i due volti emergenti degli spot si inserisce il fascino italico dell’attore Raoul Bova (62%). Solo al quarto posto troviamo il primo “sbarbato”, l’attore Leonardo di Caprio (54%). In quinta posizione le donne scelgono il “capitan futuro” della Roma, il calciatore Daniele De Rossi (46%), che conquista tifose romaniste e non grazie alla sua immagine da guerriero, dovuta anche alla sua folta barbetta bionda. Segue un’altra eccezione, quella di Alessandro Gassman (43%), l’attore italiano dal fisico scultoreo e dal corpo liscio, anche in volto. Si piazza al settimo posto il cantante Francesco Renga (40%), che spopola in Tv e radio sia per la sua voce calda e avvolgente sia per il suo look tenebroso e affascinante. Solo ottavo George Clooney (37%), le cui azioni sul borsino della bellezza sono in forte ribasso. Al nono posto troviamo l’affascinante Johnny Depp (35%), che deve il suo gradimento anche al personaggio che interpreta al cinema, Jack Sparrow, l’affascinante pirata dall’aria misteriosa e col pizzetto curioso e intrigante. Conclude la top ten l’affascinante e tenebroso attore Luca Argentero (31%).

 

CLASSIFICA DEI PIÙ DESIDERATI

 

1 – Bruno Cabrerizo 66%
2 – Raoul Bova 62%
3 – Colin Branca 57%
4 – Leonardo Di Caprio 54%
5 – Daniele De Rossi 46%
6 – Alessandro Gassman 43%
7 – Francesco Renga 40%
8 – George Clooney 37%
9 – Johnny Depp 35%
10 – Luca Argentero 31%
11 – Kim Rossi Stuart 28%
12 – Brad Pitt 25%
13 – Bob Sinclair 23%
14 – Filippo Magnini 21%
15 – Ivan Zazzaroni 19%