Milano: nuova tappa di seMiniAmo

vista dall'alto-
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Al via domani  5 marzo, i lavori di restyling delle aiuole di Piazza della Scala, nuova tappa di seMiniAmo, il progetto ideato dall’agenzia di comunicazione Zack Goodman in collaborazione con il Comune di Milano e con il supporto di ManpowerGroup per unire sinergicamente cura del verde e integrazione sociale.

Il rispetto dell’identità storico – architettonica della piazza sono i principi sulla base dei quali è stato elaborato il progetto da parte dell’architetto Marco Bay ideatore della nuova veste della piazza; il progetto del verde intende da un lato sottolineare l’impianto circolare a firma dell’architetto Portoghesi e dall’altro ricordare Leonardo da Vinci con la sua passione botanica, in occasione del cinquecentenario della sua morte.

Il restauro, ad opera di Nespoli Vivai, partirà dalla cura dei Tilia europea valorizzate da un nuovo tappezzante, Heuchera villosa ‘Caramel’, dal suggestivo fogliame bronzeo. Siepi e grandi sfere di Taxus baccata evidenzieranno con il loro verde scuro ed elegante la geometria delle aiuole quale piccola citazione dei giardini formali all’italiana; nella vasta iconografia botanica leonardesca si sono selezionati due disegni di piante che raffigurano l’Anemone nemorosa e il Lilium candidum. Questa scelta di fiori andrà ad integrare ed impreziosire l’aiuola centrale.

Partner dell’operazione ManpowerGroup che porterà in Piazza Scala il meccanismo virtuoso di SeMiniAmo attraverso il quale l’abbellimento e la cura del verde diventano uno strumento per fornire formazione, cultura, lavoro e, quindi, integrazione per persone svantaggiate che vivono nella città di Milano. Le persone inizieranno il loro percorso con una formazione e avranno un tutor dedicato che li seguirà in ogni fase del progetto.

“Dopo l’intervento realizzato nei mesi scorsi in piazza Duca d’Aosta – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (Verde) e Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali) –  prosegue un progetto che non solo contribuisce a rendere più belle e decorose le aree verdi di Milano, ma lo fa coinvolgendo persone in difficoltà, inserendole nel mondo del lavoro. Una formula che rende la cura della città un impegno condiviso, con azioni complementari a quelle dell’Amministrazione, e che consolida il modello virtuoso della collaborazione tra pubblico e privato”.

“SeMiniAmo è, inoltre, un progetto di CSR certificato da un istituto di ricerca che fornisce e garantisce il dato scientifico sugli effetti che il restyling di ogni piazza è in grado di generare sulla comunità di riferimento – ha affermato Riccardo Belli, AD di Zack Goodman. “Il progetto si distingue, oltre che per l‘elevato livello di posizionamento, anche per la sua capacità di fornire alle aziende uno strumento scientifico per misurare il ritorno di valore del proprio investimento in CSR”.

“SeMiniAmo risponde perfettamente alla nostra idea di iniziative di responsabilità sociale perché coniuga l’impegno a ricollocare persone senza occupazione puntando su fattori culturali e di formazione, elementi chiave per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese – commenta Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di ManpowerGroup -. L’idea di apportare valore in un luogo simbolo della città unendo le forze con l’amministrazione locale rende questo progetto un esempio virtuoso che auspichiamo si possa replicare anche in altre aree”.

Il progetto di rifacimento e abbellimento dei giardini di Piazza Duca D’Aosta, inaugurato nel mese di settembre 2018, ha ridato alla città uno spazio verde abbandonato e creato  opportunità di lavoro per persone fragili. I nuovi giardini hanno visto l’avvio dei lavori del primo team di seMiniAmo che oltre alle attività di manutenzione dei giardini effettua contemporaneamente un’opera di presidio, di cura e di controllo al fine e di valorizzare l’intera area.

Open Data. Rilasciati nuovi Dataset Ambientali

Lorenzo Lipparini
Lorenzo Lipparini

Nuovo rilascio settimanale sul portale Opendata del Comune di Milano. Al link dati.comune.milano.it sono disponibili i dataset relativi alle misurazioni ambientali del 2018 di temperature, precipitazioni, umidità, velocità e direzione del vento e l’anagrafica delle stazioni meteorologiche all’interno del Comune di Milano.

Continua quindi il percorso di aggiornamento costante del portale Opendata da parte dell’Amministrazione comunale che oggi aggiunge un importante tassello: Comune di Milano e Università Bocconi lavoreranno insieme al monitoraggio degli obiettivi ambientali, sociali ed economici – Sustainable Development Goals (SDG) – definiti all’interno dell’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030).

Lo studio avrà una durata di 9 mesi e proverà a colmare una mancanza nei sistemi di indicatori presenti in Europa, che non monitorano la sostenibilità e la resilienza delle città secondo i SDG definiti dall’Agenda 2030.

Quattro le fasi principali: valutazione della strategia di sviluppo sostenibile di Milano, sviluppo di un insieme di indicatori SDG applicabile a Milano, elaborazione di linee guida per l’implementazione di un percorso territoriale verso gli SDG e infine organizzazione di workshop per divulgare i risultati dello studio.

L’esperienza pilota di questo progetto potrà poi essere trasferita anche alle altre città attraverso le reti che coinvolgono direttamente Milano come C40 e 100 resilient cities.

“Insieme all’Università Bocconi, il Comune di Milano con la Direzione Città Resilienti lavorerà per definire un set finale di indicatori per misurare la resilienza e la sostenibilità della città – commenta l’assessore Lorenzo Lipparini (Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data) -. Metteremo a disposizioni delle reti internazionali i nostri risultati. Milano si sta già impegnando per attuare le politiche e i piani dell’Agenda 2030: adesso vogliamo fare un passo in più con l’adozione di un piano strutturato che misuri efficacemente le nostre prestazioni”.

Al link data.comune.milano.it si possono visualizzare e scaricare i dataset del Comune di Milano. Il sito è aggiornato con cadenza settimanale.

All’indirizzo opendatamilano@comune.milano.it è possibile inviare richieste per la pubblicazione di dataset specifici.

‘Anticipando la Buona Scuola’ -progetto sperimentale

sertori
sertori

Sono stati presentati oggi a Sondrio i risultati del progetto sperimentale ‘Anticipando la Buona Scuola’, organizzato da AREU e ATS Montagna, per formare alle tecniche di primo soccorso gli studenti del quarto anno degli istituti superiori presenti sul territorio dell’ATS Montagna della provincia di Sondrio e della Valcamonica, anticipando quanto previsto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR in materia di sicurezza e primo soccorso.

Nell’occasione, alla quale erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Sondrio Elio Moretti e i direttori generali di ATS Montagna e Areu, Maria Beatrice Stasi e Alberto Zoli, sono state anche premiate le migliori clip prodotte dai ragazzi che hanno partecipato al concorso dedicato al Numero Unico 1.1.2.

In poco più di sei mesi sono stati formati 1195 studenti valtellinesi (SO) e 373 della Valcamonica (BS) e, entro la fine dell’anno, il progetto sarà completato con l’ulteriore formazione e certificazione di altri 500 studenti camuni, in particolare di quelli degli istituti superiori di Breno ed Edolo. Sono sinora saliti in cattedra oltre 150 volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) e della Federazione Volontari del Soccorso (FVS).

“Un progetto importante, unico in Italia, che ha permesso di formare centinaia di ragazzi al primo intervento e alla cultura della sicurezza e del soccorso – ha spiegato l’assessore alla Montagna, Enti locali e piccoli Comuni Massimo Sertori -. Per la Valtellina essere precursori di un progetto come questo è un risultato importante, soprattutto per la sanità di montagna, che quotidianamente, deve far fronte a distanze significative. E se abbiamo la fortuna che qualcuno sappia intervenire tempestivamente, possiamo salvare vite umane”.

Obiettivo del corso previsto dal progetto, partito il 30 ottobre 2017, è di avvicinare i giovani alle tecniche di riconoscimento e attivazione dell’emergenza, della rianimazione cardiopolmonare e dell’uso del defibrillatore, attraverso lezioni frontali, videoclip e simulazioni. “Avendo una figlia diciottenne – ha sottolineato Sertori – ho una testimonianza diretta del fatto che questo progetto ha funzionato. I corsi, oltre a essere funzionali, possono inoltre aiutare i giovani a trovare la propria vocazione”.

Erp: progetto sperimentale, trasporto d’emergenza

Gabriele Rabaiotti
Gabriele Rabaiotti

Un progetto sperimentale, un aiuto concreto alle persone con difficoltà motorie che abitano negli stabili popolari del Comune di Milano. L’Amministrazione, attraverso la Direzione Periferie in particolare, in collaborazione con MM e con Croce Rossa italiana, ha attivato un nuovo servizio per il trasporto d’emergenza degli inquilini con problemi di mobilità nel caso di blocco prolungato dell’ascensore dello stabile.

Sarà una rete di volontari a garantire a chi ne farà richiesta la possibilità di scendere le scale per recarsi al lavoro, a scuola o ad una visita medica prenotata in precedenza, e in seguito a poter risalire a casa. Il servizio coinvolgerà l’intero patrimonio comunale, e si ipotizza possa essere utilizzato da cinque o seicento inquilini.

Partirà quando, una volta segnalato il blocco al numero verde di MM, gli interventi di manutenzione dovessero protrarsi per un periodo superiore alle 72 ore. Sarà attivo dal lunedì al venerdì, tra le 7:30 e le 18:30.

“Vogliamo dare un aiuto fattivo a chi ne ha bisogno, contribuire al benessere dei nostri inquilini, perché sappiamo benissimo che i problemi di malfunzionamento degli ascensori possono creare parecchi disagi – spiegano gli assessori alla Casa, Gabriele Rabaiotti, e alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino -. Ovviamente gli interventi di manutenzione restano prioritari e imprescindibili e per questo stiamo investendo su un appalto dedicato. Ma troviamo importante, e segno di attenzione verso chi abita le case pubbliche, se mentre si aspettano i tecnici, con la collaborazione dei volontari si può andare incontro alle esigenze degli inquilini, soprattutto di quelli più deboli”.

Di carattere sperimentale, il progetto prevede anche un finanziamento, dell’importo massimo inferiore ai 40mila euro, che serviranno per il rimborso spese dei volontari, e verrà attuato fino al 31 dicembre 2019. Questo spiega la necessità di circoscrivere l’avvio degli interventi, il cui sviluppo dovrà avvenire in modo graduale per consentire di valutarne l’efficacia.

Questa mattina l’assessore Rabaiotti, insieme ai tecnici di MM, ha incontrato un primo gruppo di inquilini nello stabile di via Palmanova 59, per presentare il progetto e fornire tutte le informazioni utili al riguardo. Sabato 1° dicembre è già in calendario un secondo incontro, questa volta nel complesso di via Saint Bon.

Milano, Piazza Dergano in Festa

Piazza dergano
Piazza dergano

Gialli, rossi e bianchi. Sono i colori dei cerchi dipinti sull’asfalto della piazza che, insieme ad altri elementi di arredo urbano, ne hanno cambiato il volto e la vivibilità. È stata inaugurata oggi  22 settembre con una grande festa la nuova piazza Dergano, riqualificata nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte”.

Un pomeriggio all’insegna della riappropriazione dello spazio pubblico e della condivisione con attività per grandi e bambini organizzate insieme alle associazioni: visite guidate nel quartiere, tornei di ping pong, dimostrazioni di boxe, spettacoli di magia, intrattenimento musicale, foodtruck.

Nell’ambito di Milano Bike City, è stato inoltre inaugurato il capolinea Dergano della linea MI – Bicipolitana realizzata da Legambici che congiunge il quartiere a piazza Angliberto II.

I cittadini questo pomeriggio hanno potuto scoprire una piazza parzialmente pedonalizzata e totalmente rinnovata: panchine, piante, tavoli, tavoli da ping pong e una nuova stazione BikeMi hanno trasformato la piazza, prima crocevia di traffico veicolare, in un nuovo luogo da vivere.

” Insieme a piazza Angliberto II, che inaugureremo sabato prossimo, Dergano sarà il laboratorio sperimentale di un progetto che, a fronte di un investimento economico contenuto, può migliorare notevolmente la qualità della vita in città”, hanno dichiarato gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità)

La riqualificazione di piazza Dergano donerà nuova vitalità ad un quartiere storico di Milano che ha conservato la sua identità di piccolo borgo commerciale e artigianale e che negli ultimi tempi ha conosciuto un grande fermento culturale e sociale: l’esperienza della Via dolce Via da ormai 5 anni trasforma per una giornata via Guerzoni in una sorta di ‘salotto’ a cielo aperto con tanto di sedute e panchine dove abitanti, associazioni, commercianti e artigiani che si incontrano, si conoscono e si scambiano informazioni.

Una socialità ‘lenta’, stimolata di recente anche dalla posa di alcune panchine nella piazzetta di via Ciaia e dall’istituzione della zona 30.
Tante le attività commerciali e culturali che animano la vita di quartiere e che in poco tempo sono diventati punti di riferimento per i suoi abitanti, da Rob de Mat allo Schighera, da Mamusca alla scuola di circo Ululì.

Ci sono poi il Teatro del Buratto per bambini, inaugurato l’anno scorso dopo un importante intervento di riqualificazione, e la Cascina di via Livigno 9, assegnata dal Comune alle Associazioni Nuova Armenia e Asnada dove si svolgono attività che coinvolgono tutto il quartiere come il cinema di ringhiera e le biciclettate alla scoperta di Dergano e Bovisa.

Realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative, il progetto “Piazze Aperte” mira a rigenerare piazze della città oggi caratterizzate da disordine e scarsa progettualità.

L’ampliamento delle aree pedonali, la valorizzazione dello spazio pubblico e l’incentivo all’utilizzo di forme di mobilità sostenibili sono anche tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile della città di Milano 2030.

“Piazze Aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà a Buenos Aires, Sao Paulo, New York City e Los Angeles, Addis Abeba, e Bombay.