#FreakyTripToRotterdam – Secondo Capitolo

Senhit grafica Everyway That I Can (2)
Senhit grafica Everyway That I Can (2)

È uscito il secondo capitolo di “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM”, il nuovo progetto di SENHIT, con la direzione artistica di LUCA TOMMASSINI, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena. Ogni mese, un brano diverso viene reinterpretato diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte.

Dopo la cover di “Cheesecake” (Teo, Bielorussia, 16° all’Eurovision Song Contest 2014), da sabato 1 agosto è online sul canale ufficiale Youtube di Senhit la cover di “EVERYWAY THAT I CAN” (Sertab Erener, Turchia, 1° classificato all’Eurovision Song Contest 2003).

«Ogni nostro video è una provocazione perché, insieme a Luca, vogliamo non solo stupire chi ci segue ma anche ispirare una riflessione. In questo caso io ho interpretato vari personaggi, da Marilyn Monroe a Charlie Chaplin ne “Il grande dittatore”, ho osservato i personaggi delle favole che ci raccontano da bambini con un nuovo disincanto, ho indossato l’iconica vestaglia di Hugh Hefner per condannare il body shaming. In questo mondo patinato dobbiamo fare “Everyway That I Can” per riconquistarci la libertà di essere noi stessi» SENHIT.

«Questo video è una riflessione sull’immagine di democrazia e uguaglianza dietro la quale si nasconde la nostra società, dove troppo spesso permettiamo a chi discrimina di camminare a testa alta. Siamo in una Hollywood che piange mostrando la sua vulnerabilità e i suoi difetti. Il sogno americano di Marilyn Monroe e Madonna, le favole che ci vengono raccontate da bambini, l’idolatria verso la Playboy Mansion di Hugh Hefner si mostrano per quello che sono: dittature di un’immagine perfetta da inseguire» LUCA TOMMASSINI.

Senhit: online video di “Cheesecake”

SENHIT_cover CHEESECAKE b
SENHIT_cover CHEESECAKE b

È partito con la cover di “Cheesecake” il “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM”, il nuovo progetto di SENHIT, con la direzione artistica di LUCA TOMMASSINI, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena.

Un nuovo arrangiamento ipnotico, un mondo ribelle e anticonformista, ispirato alla Pop Art americana. Senhit reinterpreta Grace Jones nella sua massima espressione, icona androgina e sempre moderna, anzi, un passo avanti. Con lei, il ballerino Patrizio Ratto.

«Si comincia dal dolce con “Cheesecake”, un brano che fonde i gusti balcani e quelli mediterranei, ha un testo spiritoso e, nonostante non sia arrivato sul podio dell’edizione 2014, ha fatto classificare egregiamente la Bielorussia alle semifinali. Il video, ideato e creato da Luca, sotto l’ironia e il gioco è molto provocatorio e ha un messaggio forte su temi attualissimi che riguardano il ruolo della donna nella società. Io e Luca abbiamo un sacco di sorprese per questo Freaky Trip To Rotterdam: sarà un modo per i fan di Eurovision di divertirsi e stupirsi con le nostre reinterpretazioni, ma anche per coloro che non lo conoscono bene di approcciarsi all’evento televisivo musicale più visto al mondo. Il nostro omaggio ai brani sarà “freaky”, quindi folle, libero, unico, con uno sguardo alle grandi icone internazionali» racconta Senhit.

La Casa dell’Autore, un progetto Teatro Out Off

Monica Bonomi
Monica Bonomi

Da venerdì 12 giugno inizia sul web la pubblicazione del ciclo di interviste La Casa dell’Autore, progetto realizzato da Teatro Out Off per la Centrale dell’Acqua di Milano.

Si tratta di sette interviste ad artisti a cura di Davide Pinardi, scrittore, sceneggiatore e docente di tecniche di scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano che saranno pubblicate sulla pagina Facebook e sul sito della Centrale dell’Acqua di Milano. Ogni intervista, della durata di 15 minuti, realizzata con la piattaforma zoom nella casa degli artisti intervistati, ha al centro una riflessione su come è cambiato in questi mesi il rapporto con la propria casa.

Per quel che riguarda MM “Con questo programma ‘tutto in digitale’ prosegue la fruttuosa collaborazione con il teatro Out Off con ottimi risultati di partecipazione popolare. La cultura, anche teatrale, è fondamentale per declinare i temi ambientali e di sostenibilità che MM, attraverso il suo museo di impresa – la Centrale dell’acqua – persegue da tempo”

Calendario interviste
12 giugno – Gigio Alberti, attore di teatro e di cinema
19 giugno – Monica Bonomi, autrice e attrice
26 giugno – Giacomo Carson, attore e pianista
3 luglio – Harriet Carnevale, attrice e danzatrice
10 luglio – Massimiliano Cividati, autore, regista
17 luglio – Elena Callegari , attrice di teatro
24 luglio – Carlotta Cernigliaro, artista grafica e organizzatrice di eventi culturali

“Di colpo, la svolta. Dovevamo diventare tutti nomadi, cittadini del mondo. Non c’era più bisogno di possedere nulla di fisso perché tutto era temporaneo, condiviso.
E poi, di colpo, la svolta. Costretti in casa, senza quasi poter uscire per strada, rintanati per difenderci dal pericolo.
E così la casa ha ritrovato per noi valori archetipici, è diventata un luogo di protezione, laboratorio della quotidianità, l’unica dimensione nella quale siamo veramente padroni e al sicuro.
Non più una casa ridotta a deposito di vestiti, a letto per la notte, a cucina per mangiare, ad albergo dove comodamente arrivare e andarsene,
Invece spazio per custodire la propria identità, baluardo che protegge noi e i nostri cari, scrigno delle nostre memorie, luogo forse angusto ma certamente nostro.
Che svolta radicale, e in così poco tempo!
Parliamone di questo con degli artisti, degli attori, con persone abituate a volte a rimanere chiuse in casa per settimane per preparare una parte oppure a non starci mai per andare in tournée…
Cos’è diventata, per voi, la vostra casa?”
Davide Pinardi
Protagonista della prima intervista è Gigio Alberti, attore di teatro e di cinema.

La pubblicazione delle interviste avverrà sulla pagina Facebook e sul sito della Centrale dell’Acqua tutti i venerdì, a partire dal 12 giugno, dalle ore 16
https://www.centraleacquamilano.it/resta-in-centrale/
https://www.facebook.com/CentraleAcquaMilano/

Matteo Bocelli per “Disney Goes Classical”

Matteo Bocelli
Matteo Bocelli

Disney sceglie Matteo Bocelli per il lancio mondiale di “Disney Goes Classical”, un meraviglioso album che racchiude la magia e l’emozione delle colonne sonore dei film Disney Pictures, rilette in una veste nuova e sorprendente.

A fare da apripista a tutto il progetto internazionale è Matteo Bocelli, impegnato in studio con le registrazioni del suo attesissimo debutto discografico previsto a fine anno con la storica etichetta americana Capitol Records (in Italia su Sugar), che dona una commovente interpretazione insieme alla prestigiosa Royal Philarmonic Orchestra di “Can You Feel the Love Tonight”, tratto dal capolavoro “Il Re Leone”, in uscita oggi 29 maggio 2020, come primo singolo dell’album.

Il brano, scritto da Elton John e Tim Rice per il film cult degli anni ’90, ha vinto l’Oscar® per la migliore canzone originale nel 1994 ed è stato anche inserito nel remake live-action del 2019.

Non è la prima volta che Matteo collabora con la Disney. Quest’ultima infatti aveva scelto il brano “Fall on Me”, in duetto con Andrea Bocelli, per i titoli di coda de “Lo schiaccianoci e i quattro regni”, il cui video ha superato i 70 milioni di views su YouTube e 40 milioni su Spotify.

L’album “Disney goes Classical”, nato dall’eccezionale unione di Decca Records e Walt Disney Records di Disney Music Group, in uscita il prossimo 2 ottobre in tutto il mondo, contiene i temi più amati della Disney ri-orchestrati sapientemente dalla Royal Philarmonic Orchestra e registrati negli Abbey Road Studios di Londra, sede di alcune delle migliori colonne sonore dei film del secolo scorso. Musiche che hanno fatto la storia dei film Disney dalla sua ‘golden age’ fino al suo rinascimento degli anni Novanta, arrivando dell’animazione CGI di oggi.

Da “Il libro della giungla” e “Pinocchio” alle inimitabili partiture di Alan Menken di “Pocahontas”, “La Sirenetta”, “Aladdin” ed “Hercules”: gli 80 anni di magia Disney sono stati reinventati con un incredibile suono cinematografico. Nell’album compare anche il soprano americano, quattro volte vincitore del Grammy®, Renée Fleming con “When You Wish Upon a Star” di “Pinocchio”.

Altre esibizioni speciali sono quelle del violinista Lindsey Stirling e del famoso chitarrista classico giapponese Kaori Muraji che trasportano letteralmente l’ascoltatore in un altro mondo. “Disney Goes Classical” unirà le famiglie portando la magia dei film dagli schermi alle cuffie come mai prima d’ora.

“Can You Feel the Love Tonight” è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali https://udsc.lnk.to/bXUXuGxy

Tracklist “Disney Goes Classical”:

1. ‘Colours of the Wind’ from Pocahontas
2. ‘A Whole New World’ from Aladdin
3. ‘Let It Go’ ft Lindsey Stirling from Frozen
4. ‘The Bare Necessities’ from The Jungle Book
5. ‘How Far I’ll Go’ from Moana
6. ‘When You Wish Upon a Star’ feat. Renée Fleming from Pinocchio
7. ‘When Somebody Loved Me’ feat. The Opera Men from Toy Story
8. ‘Tale as Old as Time’ from Beauty and the Beast
9. ‘Go the Distance’ from Hercules
10. ‘Overture’ from Mary Poppins
11. ‘Part of Your World’ ft Kaori Muraji from The Little Mermaid
12. ‘Can You Feel the Love Tonight’ feat. Matteo Bocelli from The Lion King
13. ‘I See the Light’ from Tangled
14. ‘Reflection’ from Mulan
15. ‘Almost There’ from The Princess and the Frog

La foresta rinasce grazie a VaiaCube

Foto Paolo Giuseppe Federico - Credits Giulia Lenzi
Foto Paolo Giuseppe Federico – Credits Giulia Lenzi

Si è conclusa con successo la prima ripiantumazione di 500 abeti e larici avvenuta venerdì 22 maggio in Val di Fiemme: la startup VAIA,Etifor e la “Magnifica Comunità di Fiemme”si sono unite per far rinascere e ristabilire l’equilibrio ambientale nelle foreste delle Dolomiti, devastate dalla spaventosa tempesta Vaia del 2018. Adesso l’obiettivodella start-up,fondatadal trentinoFederico Stefani, dal venetoPaolo Milane dal sicilianoGiuseppe Addamo è la messa adimora di 7 mila alberi, tanti quanti sono i Vaia Cube venduti al momento.

Le fasi di questo primo step avvenuto la settimana scorsa prevedono la pulizia del bosco, l’impianto dei giovani alberi e/o assistenza alla ricrescitanaturaledelle piantine rispettando il piano di gestione forestale regionale; manutenzione del boscoe miglioramento delle infrastrutturedel bosco danneggiate (sentieri, aree sosta, etc.), certificazione FSC(Forest Stewardship Council) della foresta e identificazione GPS delle aree di progetto. ConEtifor sarà garantito il rispetto degli standard FSC, la buona gestione della foresta e la quantificazione degli impatti positivi per la cattura e conservazione della CO2 e degli effetti positivi nella lotta contro il cambiamento climatico.

Tutto questo è stato possible grazie alla missione della start-up deitre giovani imprenditori under 30(inseriti nella prestigiosa classifica dei “100 giovani leader del futuro” stilata daForbes Italia per il 2020nel settore“impresa sociale”):restituire quanto tolto alla naturavalorizzando una preziosa materia prima dando vita all’amplificatore passivoVaia Cube, una cassa per smartphone realizzata dal legno degli alberi abbattuti dalla tempesta dai designer Alice Tonelli, Gabriele Motter e Giorgio Leonardelli (designer e artigiano).

Il progetto, che ha ricevuto grandissima attenzione dalla stampa nazionale in modo trasversale dati i temi che abbraccia (design, ambiente, sostenibilità, tecnologia, musica, arredamento) nasce dalla volontà di “ trovare una soluzione concreta alla problematica di tutti questi alberi abbattuti e ormai inutilizzabili per le grandi strutture” – spiega Federico Stefani, co-founder di Vaia – “Da qui l’idea di usare quel legno, considerato ormai inutilizzabile, per creare un oggetto di design, il VAIA CUBE, che potesse anche lanciare un messaggio forte e allo stesso tempo sostenere la ripresa del territorio.”

Ogni VaiaCube, realizzato dal legno dell’Abete della Val di Fassa, un pregiato tipo di abete rosso usato da sempre per costruire i violini, è un pezzo unico epermette di propagare in maniera completamente naturale qualunque suono inserendo al suo interno il proprio smartphone: “Per noi si tratta di una metafora forte e concreta, una cassa attraverso la quale amplificare ulteriormente il grido di aiuto della natura e mantenere alta l’attenzione sul cambiamento climatico” prosegue Federico Stefani “creando allo stesso tempo un progetto sostenibile.”

Torna quindi l’obiettivo iniziale di Vaia, quello di creare un modello circolare e sostenibile di business (la cassa viene realizzata da artigiani e falegnami locali): da un lato recuperare le materie prime e dall’altro restituirle all’ecosistema compromesso, non andando a pesare sul territorio e sul fabbisogno di risorse naturali.

L’idea del team di Vaia è di applicare questo modello circolare ogni qualvolta ci sia un problema ambientale, uno spreco o un’emergenza dovuta al cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di intervenire producendo oggetti di design che non vadano a compromettere ulteriormente l’ecosistema e che siano funzionali a riqualificare i territori che sono stati colpiti.