Al Teatro Leonardo: Marco Travaglio in “Slurp”

Travaglio
Travaglio

Dall’11 al 13 novembre, sul palcoscenico di MTM Teatro Leonardo, Marco Travaglio porterà in scena il suo: “Slurp – Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati”.

Nel suo nuovo recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, Marco Travaglio – con l’aiuto dell’attrice Giorgia Salari, per la regìa di Valerio Binasco – racconta come i giornalisti, gli intellettuali e gli opinionisti più servili del mondo hanno beatificato, osannato, magnificato, propagandato e smarchettato la peggior classe dirigente del mondo, issando sul piedistallo politici incapaci di ogni colore, ma(g)nager voraci, (im)prenditori falliti che hanno quasi distrutto l’Italia e stanno completando l’opera.

Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l’opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell’elisir di vita eterna.

Un recital terapeutico, un’arma di autodifesa, un antidoto satirico che ci aiuta a guarire – ridendo – dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell’autolesionismo e della sindrome di Stoccolma che porta noi italiani a innamorarci immancabilmente del Nemico. Che ci rovina e ci rapina col sorriso sulle labbra, mentre noi teniamo la testa ben affondata nella sabbia.

Teatro Leonardo – da venerdì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Durata: 2 ore e 40 min con intervallo

Biglietti: intero € 24.00 + prev. –  ridotto € 16.00 + prev.
www.mtmteatro.it

BIGLIETTERIA MTM
02 86 45 4545 – biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30
Sede Teatro Litta – corso Magenta, 24
Sede Teatro Leonardo – via Ampère, 1 – ang. piazza Leonardo da Vinci

PREVENDITA ONLINE
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it e Ticketone.it

MODALITÀ DI RITIRO
I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

ANESTESIA TOTALE

Dopo oltre 50 repliche, con una media di 1.000 spettatori a data registrati nella prima parte della tournée, l’irriverente e fortunato spettacolo di Marco Travaglio “Anestesia totale” prodotto da Promo Music di Marcello Corvino ritorna a Milano. 

 

Anestesia totale getta uno sguardo sull’Italia ormai priva dell’ingombrante presenza del Cavaliere: “finalmente è finita, lui non c’è più, e questa è la buona notizia. La cattiva è che le radiazioni restano”. Il tour, iniziato ad aprile dell’anno scorso proprio a Bologna, ha portato in Italia uno spettacolo rivolto ad un immaginario futuro divenuto presente: l’uomo che, con la preziosa spalla del centro-sinistra, ha portato l’Italia verso il baratro, continua a riflettersi nel paese che ha per questi diciassette anni contribuito, mediaticamente e non solo, a forgiare.

 

Il giornalista torinese propone cinque “lezioni” sulla disinformazione, per aprire gli occhi e  iniettare un antivirus contro lo stato di anestesia in cui giornalisti e pubblico sono intrappolati a loro insaputa, tra manipolazione delle informazioni, favoritismi, dissimulazione di vero giornalismo.

 

Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese.

Palco spoglio, un’edicola, un violinista, un panchina e due microfoni, racconta un futuro prossimo, ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro – a leggere riflessioni di Indro Montanelli.

 

Il dopo B. di si presenta impregnato delle sue scorie radioattive, che hanno contaminato cittadini e plasmato l’informazione. Una misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà.  Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?

Travaglio ne ha per tutti, in uno spettacolo working progress, anche per il bocconiano e sobrio Mario Monti, già consulente Goldman Sachs, che fa capolino, di tanto in tanto con le sue “riforme condivise”.

 

Anestesia totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio e che ora più che mai è necessario prendere coscienza e cambiare. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatore-paziente il compito risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto.

 

Per chi suona la banana

 

Il suicidio dell’Unione Brancaleone e l’eterno ritorno di Al Tappone

Autore: Marco Travaglio

Edizione: Garzanti, 2011

 21 novembre 2011, di Zini Elisa – E’ diventato un best seller il libro di Marco Travaglio “Per chi suona la banana” (prima edizione dicembre 2008). Un memorandum da conservare con cura: un insieme di eventi raccontati con ironia e accuratezza da uno dei più onesti giornalisti italiani. Marco Travaglio riesce a far riflettere regalando ai suoi lettori sdegno e buon umore in un miscuglio tutto da assaporare.

Raffinato e acuto giornalista Travaglio ricostruisce un pezzo di storia italiana semplicemente raccontando con lealtà disarmante gli intrighi “di corte” a partire dal marzo 2007 quando governava ancora, barcollando, Romano Prodi. Questo libro è una raccolta di articoli che raccontano le peripezie dell’ultimo governo di centro sinistra, capeggiato da Prodi, fino alla nuova presa di potere da parte di Berlusconi. Un percorso, un tuffo nella memoria, per non dimenticare, per non ripetere gli stessi errori: uno sguardo non solo politico ma esistenziale, culturale, in un Italia sempre più arrendevole, scoraggiata, incapace di reagire. Una voglia di regalare agli italiani una sorta di antidoto, capace di risvegliare quelle doti che hanno reso grande il nostro Paese: qualità che ora sembrano celate, incapaci di tornare con forza a farsi sentire e ascoltare.

Marco Travaglio si contraddistingue da sempre per la sua libertà, per la minuziosa e voluta ricerca dei fatti, per l’indipendenza dai poteri e dai partiti, e per la sua intransigente ed estenuante ricerca di verità e giustizia. Nel precedente libro «La scomparsa dei fatti» Marco scrive: «Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto». Questo è lo spirito che accompagna Marco nel suo lavoro minuzioso, di ricostruzione della verità e della corretta informazione. Il libro di Marco Travaglio rappresenta un prezioso archivio storico-letterario per non dimenticare una parte del nostro cammino, una parte della nostra storia politica, economica, sociale, una parte di noi.

La penna di Marco dà voce, mettendo nero su bianco, a tutte quelle verità nascoste che i telegiornali spesso non denunciano, che i lettori non sempre trovano ma che rese note permettono riflessioni, critiche, considerazioni, suscitano stupore, consensi o dissensi, tutto quello che è di fondamentale importanza per una sana vita democratica, il tutto mischiato da una poderosa forza satirica sparsa qua e là come zucchero a velo su una torta.