“Made in Italy”: domani sera seconda puntata

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SECONDA PUNTATA

“MADE IN ITALY”:
LA PRIMA FICTION DEDICATA AI GRANDI STILISTI ITALIANI

CON GRETA FERRO E MARGHERITA BUY

MERCOLEDI’ 20 GENNAIO 2021

LA MAISON MISSONI E RAFFAELLA CURIEL

Mercoledì 20 gennaio, in prima serata su Canale 5, andrà in onda la seconda puntata di “Made in Italy” la prima serie tv che racconta la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta e che vede protagoniste Greta Ferro e Margherita Buy.

In questa puntata assisteremo all’incontro tra Irene e i coniugi Missoni (Claudia Pandolfi ed Enrico Lo Verso) nel loro quartier generale a Sumirago (Varese) dove sono state realizzate le riprese e a un servizio fotografico nel deserto del Marocco dedicato alle creazioni di Raffaella Curiel (Nicoletta Romanoff).

“Made in Italy” è la serie ideata da Camilla Nesbitt, diretta da Luca Lucini e Ago Panini e scritta da Laura e Luisa Cotta Ramosino, Paolo Marchesini e Mauro Spinelli, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset.

Sinossi
Mentre Monica (Fiammetta Cicogna) riesce con un’idea creativa a realizzare un servizio di moda bambini, Irene (Greta Ferro) deve andare dai Missoni a Sumirago per prendere dei vestiti per un servizio. Ma una volta arrivata Irene capisce che può ottenere un’intervista esclusiva, iniziativa per nulla apprezzata dal vicedirettore Nava (Sergio Albelli). Ma la giornata non è finita: la cena con i genitori di Luigi finisce in un modo inaspettato.
A Irene (Greta Ferro) tornata single, viene affidato un servizio fotografico per Lella Curiel (Nicoletta Romanoff) da realizzare in Marocco. La modella è Helena, che una volta arrivati in Marocco esagera con l’alcol e non può posare. Irene per non rinunciare al servizio convince il fotografo John (Marco Bocci), con il quale finisce a letto, a sostituire Helena con una cameriera di colore. Ma l’idea di Irene non avrà il successo sperato ad Appeal…

Al via “Made in Italy”

Made in Italy
Made in Italy

ANNI SETTANTA: LA NASCITA DI UN SOGNO

AL VIA “MADE IN ITALY”:
LA PRIMA FICTION SUGLI ESORDI
DEI GRANDI STILISTI ITALIANI

CON GRETA FERRO E MARGHERITA BUY

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI:
RAOUL BOVA, MARCO BOCCI, CLAUDIA PANDOLFI E STEFANIA ROCCA

DA DOMANI MERCOLEDI’ 13 GENNAIO 2021

Al via mercoledì 13 gennaio, in prima serata su Canale 5, “Made in Italy” la prima serie tv che racconta la nascita della moda italiana nella Milano degli anni Settanta e che vede protagoniste Greta Ferro e Margherita Buy.

La serie ideata da Camilla Nesbitt, scritta da Laura e Luisa Cotta Ramosino, Paolo Marchesini e Mauro Spinelli, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset, è già stata venduta in più di venti paesi: tra i più importanti gli Stati Uniti, Canada, Russia, tutto il Sud America (HBO Latin America), Spagna, Portogallo e Cina.

Diretta da Luca Lucini e Ago Panini, oltre alla giovane Greta Ferro, affermata modella al suo debutto con un ruolo da protagonista e Margherita Buy, tra gli interpreti della serie ricordiamo Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Valentina Carnelutti, Sergio Albelli, Giuseppe Cederna, Saul Nanni, Ninni Bruschetta, Anna Ferruzzo, Andrea Bosca, Erica Del Bianco, Giulia Manzini. Ad arricchire il cast ricordiamo inoltre la partecipazione straordinaria di Raoul Bova nel ruolo di Giorgio Armani, di Claudia Pandolfi (Rosita Missoni), Stefania Rocca (Krizia) Marco Bocci, un famoso fotografo di moda. E ancora Eva Riccobono (una top model), Enrico Lo Verso (Ottavio Missoni), e Nicoletta Romanoff (Raffaella Curiel), Gaetano Bruno (Walter Albini) e Bebo Storti (Beppe Modenese).

Per la prima volta in Italia, sono stati utilizzati i costumi originali dell’epoca grazie alle grandi firme della moda che hanno aperto i loro archivi offrendo per le riprese preziosi abiti e accessori. Made in Italy, oltre a Milano che rappresenta il set principale, è stata girata anche a New York e in Marocco.

La serie racconta la storia di Irene (Greta Ferro), figlia di immigrati dal Sud che a metà degli Anni Settanta per mantenersi agli studi risponde all’annuncio della rivista di moda “Appeal”. Irene conquista presto un ruolo di prestigio nella rivista, sotto gli occhi della severa caporedattrice Rita Pasini (Margherita Buy), e, al ritmo dei cambiamenti della moda milanese, anche la sua vita cambierà radicalmente. La ragazza incontra gli stilisti dell’epoca, che proprio in quegli anni muovono i primi passi, dando il via alla straordinaria avventura del Made in Italy: da quel momento la nostra moda comincia ad affermarsi nel mondo, sfidando il predominio dell’Haute Couture francese fino ad allora considerata inattaccabilie, grazie alla creatività e all’abilità imprenditoriale di un gruppo irripetibile di talenti visionari.
Tutto ciò accade in un decennio, i Seventies, ricco di energie e di conflitti: sono gli anni del divorzio, dell’emancipazione della donna, ma anche del terrorismo e degli scontri di piazza, anni di trasformazione e di fermenti creativi che rivivremo attraverso gli snodi della vita privata e professionale di Irene.

Arese: 110 anni di Alfa Romeo

IlCentro_AlfaRomeo
IlCentro_AlfaRomeo

A Il Centro
Si celebrano i 110 anni di Alfa Romeo
A Il Centro di Arese si rivivono tutte le emozioni della Scuderia del
Portello con l’esposizione delle vetture che hanno fatto la storia della
casa automobilistica milanese
Il biscione è più di un semplice
marchio di una casa automobilistica. Rappresenta una
storia lunga più di un secolo costellata di successi
conquistati in pista e di modelli di auto amati in ogni parte
del globo. È il Made in Italy che ha conquistato il mondo.
A IL CENTRO di Arese si celebrano i 110 anni della
grande Alfa Romeo attraverso un avvincente percorso
storico che ripercorre l’evoluzione di una delle case
automobilistiche più iconiche della storia del nostro paese.
Dal 7 ottobre al 1° novembre 2020, IL CENTRO, in
collaborazione con la Scuderia del Portello, ospita la
Mostra di auto storiche Alfa Romeo per celebrare 110
anni di avanguardia tecnica ed innovazione attraverso
l’esposizione di quattro modelli unici della storica casa milanese che hanno segnato la
storia del design e dell’industria automobilistica italiana.
Per tutti gli appassionati di motori, e non solo, sarà un’occasione speciale per ammirare da
vicino dei veri e propri capolavori ingegneristici. Le auto, esposte nell’area eventi del mall
al primo piano, saranno l’Alfa Romeo 1900 Coupé Super Sprint, l’Alfa Romeo Giulietta
Berlina, l’Alfa Romeo Giulia 1300 TI e l’Alfa Romeo Alfetta Turbodelta.
La mostra è più di una semplice esposizione di automobili. È l’omaggio alla storia dell’Alfa
Romeo, una delle più grandi aziende italiane che, proprio ad Arese, ha portato avanti un
percorso costellato di grandi successi grazie a modelli di auto che hanno dettato le regole
di un design all’avanguardia, fuori dal tempo, dalle altissime prestazioni ed eleganza
raffinata e che è da 110 anni in pole position!
A IL CENTRO di Arese le emozioni non finiscono mai!

Made in Italy, 1 italiano su 3 fa la spesa dal produttore

Made in Italy e agroalimentare_Osservatorio Reale Mutua
Made in Italy e agroalimentare_Osservatorio Reale Mutua

Made in Italy, più di 1 italiano su 3 fa la spesa dal produttore
L’acquisto di prodotti agroalimentari si fa sempre più tech, con il 63% propenso a
usare app e siti
Grande attenzione anche alla sostenibilità, sinonimo di agricoltura a basso impatto
(31%), Km0 (22%) e stagionalità (18%)
Torino, 23 giugno 2020 – Il Made in Italy, con le sue eccellenze del territorio, è sempre più presente
nelle abitudini di spesa degli italiani, al punto che più di uno su tre (41%) ama acquistare generi
agroalimentari direttamente dal produttore locale: frutta, verdura, vino, formaggi, scelti perché
garanzia di qualità, cura dei prodotti e, molte volte, in virtù di un rapporto di fiducia con il produttore
stesso.
Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua1 dedicato all’agricoltura e alle nuove abitudini di acquisto
degli italiani. Un dato molto significativo, soprattutto perché l’affezione al Made in Italy è una
certezza cui può guardare l’intero mondo dell’agroalimentare del Paese, che, dopo le difficoltà degli
ultimi mesi, si trova ora di fronte alla fase della ripartenza.
Non si tratta più, solo, di una spesa “alla vecchia maniera”: addirittura due italiani su tre (63%) si
dicono propensi a utilizzare in misura crescente app e siti per l’acquisto online e la consegna a
domicilio di questi prodotti. Un trend che probabilmente la pandemia ha contribuito ad accelerare
e che potrà facilitare ancor di più l’accesso alle eccellenze del territorio.
Dal campo alla tavola, Made in Italy e produzione locale vanno di pari passo con l’attenzione alla
sostenibilità. Una parola che per un connazionale su tre (31%) evoca una filiera agricola a basso
impatto ambientale, anche grazie all’uso della tecnologia, mentre uno su cinque (22%) la associa al
concetto di agricoltura a chilometro zero. Ma sostenibilità vuole anche dire stagionalità (18%),
etichettatura biologica (12%) e per un ulteriore 11% il termine abbraccia valori sociali e indica una
filiera equosolidale.
Non è un caso allora che gli italiani preferiscano i prodotti stagionali, perché più salutari (36%) e
capaci di sostenere l’economia agricola dei territori (30%), con un minore impatto sull’ambiente
(11%). E c’è anche chi li sceglie perché più buoni, dice, di quelli fuori periodo (12%).
Semaforo verde infine, tra le abitudini d’acquisto, anche per i prodotti dell’agricoltura biologica,
altra area importante del Made in Italy, che vengono apprezzati soprattutto perché rispettano criteri
di sostenibilità (44%) e fanno bene alla salute (22%).
“La nostra ricerca evidenzia come il Made in Italy e le produzioni agroalimentari del territorio siano
sempre più apprezzati nei comportamenti di acquisto e divengano spesso oggetto di una specifica
ricerca,” commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo. “Noi siamo da
sempre vicini al mondo dell’agricoltura e, oltre alle evidenze del nostro Osservatorio, da poco
abbiamo lanciato un’iniziativa specifica, AGRIcoltura100, insieme al nostro partner storico
Confagricoltura. Il progetto vuole promuovere il ruolo dell’agricoltura nella crescita sostenibile e nel
percorso di rilancio del Paese, premiando le imprese che hanno adottato soluzioni o promosso
iniziative per migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica loro e della comunità in
cui operano. Questo ci permetterà di analizzare in modo ancora più approfondito le dinamiche del
rischio agricolo e quindi di sviluppare soluzioni sempre più innovative con cui affiancare le aziende
del settore. Auspichiamo davvero la ripresa di un comparto così importante per il Paese.”
1
Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area
geografica.
Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È
capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano oltre 3.700 dipendenti per tutelare circa 5 milioni di Clienti. Reale Mutua offre
una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono più di 1,4 milioni, facenti capo a
354 agenzie presenti su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un’elevata solidità, testimoniata da un Indice di Solvibilità (Solvency II),
calcolato con il Modello interno Parziale, che si attesta al 363% (Year End 2019).

Moda: White Milano si rinnova

White Milano
White Milano

Moda. White Milano si rinnova puntando su ricerca internazionale, valorizzazione del made in Italy e cultura della sostenibilità

WHITE Milano inizia un importante percorso di rinnovamento che parte dall’edizione di febbraio per lanciare un primo segnale di cambiamento. Pilastri di questa nuova strategia sono lo scouting internazionale sempre più vicino alle culture dei diversi territori italiani e stranieri, la valorizzazione del Made in Italy e la sostenibilità come leva per innescare un cambiamento reale che parta dalla filiera tessile per arrivare al consumatore finale.

Grazie a questa articolata progettualità, dal 20 al 23 febbraio, WHITE si conferma l’appuntamento di riferimento durante la fashion week milanese per addetti ai lavori sempre più attenti alle novità e al valore del prodotto con un brand mix mirato, capace di rinnovare l’offerta dei negozi e parlare alle nuove generazioni di consumatori. Il salone, supportato da MISE, MAECI e ICE si avvale della partnership con Confartigianato Imprese e del patrocinio del Comune di Milano, rappresenta il vero motore del Tortona Fashion & Design District, occupando le quattro location di Tortona 27 |SuperstudioPiù, Tortona 31 | Opificio, Tortona 35 | Hotel Nhow e Tortona 54 | Ex Ansaldo BASE arrivando a circa 500 brand.

Proprio nel segno dell’inclusione e del cambiamento, WHITE ha scelto come Special Guest Artsi Ifrach con il brand Maison ARTC – fashion house di origini marocchine –, che presenta la propria collezione di pezzi unici tramite un’installazione all’interno di Superstudio Tortona 27 e una mostra ospitata da 10 Corso Como Tazzoli: una doppia esposizione per raccontare l’incredibile immaginario e la cultura di un territorio crocevia di tradizioni. Un messaggio di grande forza all’insegna di un’artigianalità contemporanea e un recupero che guarda alla sostenibilità e al multiculturalismo. Nato a Gerusalemme, Artsi Ifrach – dopo esperienze internazionali tra Tel Aviv, Parigi e Amsterdam, si stabilisce a Marrakech per fondare il brand indipendente Maison ARTC che realizza solo pezzi unici tramite la ricerca e assemblage di tessuti vintage e fatti a mano. Il nome stesso Artsi significa “My Country” in ebraico e arabo, espressione di un concetto di multiculturalismo in cui differenti culture convivono, per l’appunto, senza perdere la propria identità. Un elemento che si ritrova nelle collezioni (uomo e donna) di Maison ARTC costruite su colori, stampe e lavorazioni speciali realizzate da artigiani, grazie al cui lavoro ogni materiale trova una nuova vita.

A ribadire quanto la cultura e il rapporto con Milano siano importanti, alla MY OWN GALLERY verrà allestita la mostra fotografica “Il Giorno e la Notte”, che celebra Milano e un capo in particolare (il cappotto) raccontati attraverso le opere originali e inedite dei fotografi Mattia Zoppellaro e Sha Ribeiro. La mostra e il libro sono prodotti da Paltò e curati da Perimetro, realtà tra le più dinamiche della città con cui inizia un rapporto di collaborazione per le prossime edizioni.

WHITE ha deciso di sostenere i 17 ‘goal’ di sviluppo sostenibile dell’ONU. Da questo assunto è stata fatta una valutazione per capire tra i brand espositori quali hanno concretizzato progetti certificati per ridurre il proprio impatto ambientale e /o massimizzare un impatto sociale attraverso il design delle proprie collezioni. Il risultato del censimento conta già 32 aziende presenti al salone con eccellenze che spaziano da Blue of a Kind, Boyish Jeans, Closed, Insane in the Rain, fino a Ibrigu, LaMilanesa Made in Milan, WRÅD, Made for a Woman e Regenesi, che presenta diversa novità tra cui l’iniziativa “ Rigenera i tuoi jeans” dedicata al retailer e Re-Flag, collezione di borse create con un tessuto ottenuto al 100% dal riciclo di bottiglie in plastica.

Tutte le informazioni su espositori e appuntamenti sono disponibili su www.whiteshow.it