Lega del Filo d’Oro: corsi di formazione

filodoro
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Come ogni anno la Lega del Filo d’Oro dedica i mesi di febbraio e marzo ai corsi di formazione dei nuovi volontari, una risorsa fondamentale per permettere a bambini e adulti sordociechi di vivere relazioni spontane e contribuendo ad arricchire il “loro mondo”.

In Lombardia, presso il Centro Socio Sanitario Residenziale di Lesmo (MB), dal 23 marzo al 6aprile, sarà possibile partecipare acorsi gratuiti articolati in una serie di lezioni teoriche, tenute da professionisti dell’Associazione, e in attività pratiche con gli utenti della “Lega”, in cui si affiancheranno volontari già esperti e operatori.

I volontari hanno un ruolo importantissimo alla Lega del Filo d’Oro: affermano i valori della solidarietà, della gratuità e della partecipazione e, con la loro preziosa disponibilità, favoriscono il coinvolgimento attivo delle persone sordocieche in qualunque contesto, svolgendo il ruolo di guida, di intermediario con il mondo esterno e di punto di accesso alle informazioni.

Inoltre, il loro supporto permette di accrescere l’offerta di molteplici attività ricreative e di socializzazione, favorendo il miglioramento della qualità della vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

I soggiorni estivi, ad esempio, rappresentano una delle attività storiche della Lega del Filo d’Oro realizzate proprio grazie al contributo fondamentale dei volontari.

Oltre che ai volontari diretti, che prestano il loro servizio a stretto contatto con la persona sordocieca e pluriminorata psicosensoriale, alla Lega del Filo d’Oro si dà ampio spazio al volontariato indiretto, in cui è l’Associazione ad essere messa in relazione con la società attraverso eventi promozionali, di raccolta fondi, di sensibilizzazione e informazione.

In Lombardia i corsi di formazione si terranno presso il Centro Socio Sanitario Residenziale della Lega del Filo d’Oro di Lesmo (MB) – in Via alla Stazione, 2 – nei giorni di sabato 23marzo, sabato 30 e sabato 6 apriledalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Ci si potrà iscrivere entro il 15 marzo 2019.

Per maggiori informazioni sui corsi e le modalità di iscrizione si può visitare il sito www.legadelfilodoro.it, chiamare il Centro Socio Sanitario Residenziale di Lesmo (MB), dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, ai numeri 039 6985800 e 335 5827689o inviare una mail a volontariato.lesmo@legadelfilodoro.it.

FNM- Nuovi treni per servizio TiLo

FNM_TILO
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FNM S.p.A. e Stadler hanno sottoscritto oggi l’Accordo Quadro per la fornitura di treni elettrici interoperabili, omologati per la circolazione in Italia e in Svizzera, dedicati al servizio transfrontaliero TiLo (Ticino Lombardia). I convogli saranno concessi in locazione a Trenord in vista del rafforzamento del servizio TiLo, a partire dal cambio orario del dicembre 2020. La firma di oggi fa seguito all’aggiudicazione alla stessa Stadler della gara indetta da FNM lo scorso anno.

L’Accordo Quadro, che ha una durata di 8 anni, prevede una quantità minima garantita di 5 treni con una opzione per altri 4 convogli. L’Accordo Quadro prevede anche il servizio di manutenzione “full service” di primo e secondo livello. L’importo complessivo dell’Accordo Quadro è di 114.417.200 euro.

Contestualmente alla firma dell’Accordo Quadro, sono anche stati sottoscritti due contratti applicativi rispettivamente per 5 e 4 convogli. La consegna dei primi 5 treni è prevista entro il mese di novembre del 2020, la consegna dei restanti 4 a partire da luglio 2021.

Si tratta di convogli bidirezionali, a composizione bloccata, a doppia tensione di alimentazione (3 kV cc per l’Italia, 15 kV ca per la Svizzera) autorizzati per la circolazione nei due Paesi. I convogli saranno compatibili con la flotta TiLo esistente.

Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare la presenza di: illuminazione LED, prese elettriche per ricarica dei dispositivi elettronici, sistema informazione a passeggeri, misuratore di energia, conta-persone, telediagnostica da remoto. I convogli saranno inoltre dotati del più moderno e avanzato sistema di sicurezza ERTMS/ETCS che, oltre a garantire elevatissimi standard di sicurezza, permetterà di incrementare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie.

“Gli investimenti di FNM – commenta l’assessore Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi – si affiancano a quelli messi in campo da Regione Lombardia per rinnovare la flotta, con l’obiettivo di implementare la qualità del trasporto ferroviario. Prosegue dunque, concretamente, il nostro impegno in questa direzione. I nuovi convogli determineranno un tangibile miglioramento del servizio a beneficio dei cittadini lombardi”.

“La firma di oggi – sottolinea il presidente di FNM Andrea Gibelli – è un ulteriore tassello del più ampio piano di rinnovamento della flotta dei treni avviato nel 2017. La disponibilità di nuovi convogli è un elemento essenziale per offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze di mobilità delle persone che vivono, lavorano o visitano la Lombardia o, come in questo caso, che viaggiano oltre confine”.

“Siamo orgogliosi – aggiunge Peter Jenelten, Vice presidente esecutivo Vendite e Marketing di Stadler – di supportare FNM nei suoi sforzi per migliorare continuamente il servizio transfrontaliero con treni facilmente accessibili, confortevoli e ad alta efficienza energetica”.

Smog: trovare il giusto equilibrio

smog
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“L’aria che respiriamo oggi è migliore di quella che respiravamo fino ad alcuni decenni fa. Ci sono inquinanti, come l’anidride solforosa, il monossido di carbonio e il benzene che allora esistevano e che oggi sono stati debellati. Anche il pm10 ha concentrazioni che sono meno della metà di quelle che si avevano vent’anni fa. Questo significa che le politiche che stiamo facendo stanno funzionando”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, durante la seduta della Commissione Ambiente del Consiglio regionale.

“E’ sbagliato – ha aggiunto Cattaneo, riferendosi al ricorso presentato davanti al Tar della Lombardia da parte di un’Associazione in merito aggiornamento del Piano aria (Pria) approvato dalla Giunta regionale – generare allarmismi. Ci sono molti cittadini che ritengono che quello che stiamo facendo sfavorisca la mobilità, impattando anche in maniera significativa sulle vite di tutti i giorni. Non dobbiamo combattere la mobilità, ma gli inquinanti e il compito di chi ha responsabilità istituzionali è quello di trovare il giusto equilibrio”.

Cattaneo ha anche fatto presente che la Lombardia è l’area in Europa “che ha le peggiori condizioni orografiche e climatiche che favoriscono l’accumulo degli inquinanti. Stiamo chiedendo sacrifici ai cittadini con politiche che hanno già più che dimezzato i valori e che da qui al 2025 ci consentiranno di rientrare all’interno dei limiti che ha dato l’Unione Europea e questo è il nostro obiettivo”.

 L’assessore ha ricordato come sia già stato avviato un bando per la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinati (del valore totale di 6.5 milioni di euro) a favore delle piccole e medie imprese: “il mio obiettivo è di poter avere in breve tempo risorse per ulteriori incentivi che riguardino i veicoli dei privati, sicuramente attraverso risorse ricavate dal bilancio regionale, ma mi auguro anche dal Governo”.

Prevenzione secondaria dopo evento cardiovascolare

coleterolo
coleterolo

I pazienti reduci da un episodio cardiovascolare sono esposti a un rischio estremamente elevato di andare incontro a un nuovo evento. Il modo migliore per limitare questo rischio è un intervento di prevenzione secondaria.

Obiettivo che può essere raggiunto grazie a una modifica radicale dello stile di vita, con la cessazione del fumo, l’adozione di un regime dietetico corretto e la pratica di attività fisica, e grazie a un adeguato intervento farmacologico mirato alla correzione del diabete, dell’ipertensione e dell’ipercolesterolemia.

Per quest’ultima in particolare, numerosi sono gli studi che ne hanno evidenziato il ruolo cruciale nello sviluppo delle malattie cardiovascolari. Nella fattispecie, il colesterolo LDL (C-LDL) è riconosciuto universalmente quale fattore causale dell’aterosclerosi e del rischio di insorgenza di eventi cardiovascolari gravi come puntualizzato in occasione dell’iniziativa Meridiano Cardio “Nuove prospettive nella prevenzione secondaria cardiovascolare: focus sull’ipercolesterolemia”promosso da The European House-Ambrosetti.

La preoccupazione degli esperti è legata soprattutto alla bassa aderenza alla terapia ipolipemizzante, con valori che raggiungono il 45,9% nei pazienti a rischio molto alto e solo il 30,2% nei pazienti a rischio cardiovascolare medio. In particolare, la metà dei pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare non assume farmaci per il controllo dell’ipercolesterolemia.

Una realtà che si ripropone anche in Lombardia: “Il paziente che ha avuto un infarto viene dimesso dalle nostre unità coronariche con una terapia ipolipemizzante per il controllo dei livelli di colesterolo – afferma Stefano Carugo, Direttore Dipartimento Cardio-Respiratorio, ASST Santi Paolo e Carlo,Milano-. Tuttavia, dopo un anno dall’evento solo il 50% dei pazienti che tornano a controllo sta ancora assumendo la terapia prescritta. Le conseguenze del progressivo abbandono della terapia ipocolesterolemizzante sono drammatiche in termini di prevenzione secondaria”.

La discrepanza fra gli obiettivi terapeutici da raggiungere e l’insufficiente controllo è ancor più sorprendente se si considera la disponibilità di farmaci efficaci per il trattamento dell’ipercolesterolemia, a partire dalle statine e da ezetimibe, per arrivare ai più recenti inibitori di PCSK9, che sono in grado di portare a target anche pazienti in cui gli altri farmaci non bastano a raggiungere i target terapeuticio non sono tollerati. Anche gli anti PCSK9 risultano però largamente sottoutilizzati.

“Questa nuova opportunità terapeutica – ipotizza Carugo – è utilizzatada poco più del 10% dei pazienti eleggibili, una percentuale molto bassa. Da un punto di vista economico bisogna considerare che un infarto o un ictus costano in media all’ente pubblico 40.000 euro all’anno. La riduzione di infarti e ictus che si potrebbe ottenere con questi farmaci potrebbe consentire di risparmiare molte risorse oltre che vite umane”.

Interventi volti a migliorare l’aderenza alla terapia e di conseguenza ad aumentare la percentuale di pazienti a target sono stati proposti in diverse regioni, pur in assenza di PDTA (Piano Diagnostico Terapeutico Assistito) dedicati.

La regione Lombardia ha cercato di individuare delle soluzioni, soprattutto alla luce delle importanti conseguenze della patologia cardiovascolare in termini di morbilità e mortalità. “Nella nostra regione le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte e di disabilità, in particolare la cardiopatia ischemica – precisa l’esperto – Per quanto riguarda gli interventi di prevenzione secondaria della cardiopatia ischemica sappiamo di essere efficaci nel curare l’ipertensione e il diabete, ma di non esserlo altrettanto nel caso della dislipidemia. Ad oggi solo il 30% dei pazienti dislipidemici ha una buona aderenza terapeutica; inoltre ci sono pazienti che, pur avendo già avuto un evento, non si curano bene”.

Cosa fare? La risposta proposta dalla Regione Lombarda per fronteggiare questo problema è stata la creazione di una rete di centri di riferimento che si occupano di dislipidemie e cardiopatia ischemica. “Abbiamo creato una rete di una decina di ospedali che sono costantemente in contatto fra loro, che si scambiano le informazioni e in cui si fa informazione e formazione – dice Carugo – L’obiettivo è cercare di identificare il prima possibile i pazienti con un profilo di rischio cardiovascolare elevato. Per il momento si tratta di una rete ospedaliera; il passaggio successivo sarà quello di coinvolgere la medicina generale anche nell’ottica della delibera della presa in carico della cronicità”.

Mobilità elettrica

Claudia-Maria-Terzi
Claudia-Maria-Terzi

Il mercato privato dell’auto elettrica sembra dare segnali incoraggianti anche in Lombardia (+ 40% le vendite nel 2017 sul 2016 e le immatricolazioni dei primi 6 mesi del 2018 hanno gia’ superato il totale del 2017).

Un incremento che fa ben sperare in prospettiva e che la Regione accompagna con misure concrete. Questi alcuni degli aspetti messi in luce dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Claudia Maria Terzi, chiudendo questa mattina i lavori di ‘E-Mob 2018′, la conferenza nazionale della mobilita’ elettrica.

 “Stiamo programmando e coordinando gli interventi di infrastrutturazione – ha spiegato Terzi – perche’ la cosa fondamentale e’ dare a tutti la possibilita’ di trovare le colonnine per la ricarica, sia quelle tradizionali che quelle fast e ultra fast. Stiamo facendo il possibile perche’ si possa scegliere sempre di piu’ l’elettrico. I cittadini non devono piu’ avere scuse per non scegliere l’elettrico, per fare questo e’ necessario attivare un numero sufficiente di punti di ricarica”.

Ha proprio questo obiettivo ‘Moves’, il bando da 16 milioni destinato ai Comuni “affinche’ realizzino – ha spiegato Terzi – queste infrastrutture in maniera coordinata e non a macchia di leopardo, riducendo quindi il rischio che chi sceglie l’elettrico non possa mettersi in viaggio perche’ rischia di doversi fermare a meta’ strada”.

Pochi mesi fa, inoltre, si e’ chiuso un altro bando con i quali la Regione Lombardia ha concretamente “aiutato i cittadini stanziando 1 milione di euro per installare dei punti di ricarica presso le loro abitazioni: un bando che ha avuto un ottimo riscontro in termini di domande”.

Il cambio di passo deve essere culturale e passa anche dall’idea che l’acquisto dell’auto elettrica comporta una scelta di “normalita'” e dunque una conseguente facilita’ nel reperire “stazioni” per il “rifornimento” di energia elettrica.

In questa direzione, fra l’altro, la Lombardia, a proposito di misure incentivanti, ha reso strutturale l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le vetture elettriche.