Programmazione del Teatro Regio dal 6 al 12 luglio 2012

Stagione d’Opera e di Balletto 2012-2013: è in corso la campagna abbonamenti per la prossima stagione: si possono effettuare le prenotazioni degli abbonamenti a 9 spettacoli (Turni A – B – C – D – F) e acquistare gli abbonamenti a 6, 5 e 4 spettacoli (Sestetto – 6 Matinée – Grandi Uomini – Primedonne) e l’abbonamento “Armonie” (3 spettacoli del Teatro Regio + 3 del Teatro Stabile). Da sabato 7 luglio saranno messi in vendita gli abbonamenti “a scelta” (5 Prime e 5 Spettacoli).

È in corso la vendita dei biglietti per le recite fuori abbonamento dei primi titoli della prossima stagione: Der fliegende Holländer di Richard Wagner, Carmen di Georges Bizet, Béjart Ballet Lausanne, Andrea Chénier di Umberto Giordano e La bohème di Giacomo Puccini.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo di consultare il sito del Teatro Regio all’indirizzo www.teatroregio.torino.it

TOSCA al Teatro alla Scala

 

22, 26, 28 aprile ~ 2, 6, 9, 11, 12, 15 maggio 2012 al Teatro alla Scala

TOSCA

melodramma in tre atti

di  Giacomo Puccini

libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

Tosca venne rappresentata per la prima volta nel 1900 (Roma, Teatro Costanzi), sicché la sua posizione storica – sul crinale del nuovo secolo – appare oltremodo simbolica. In quest’opera, tratta dall’omonimo dramma di Victorien Sardou (che Puccini vide interpretato da Sarah Bernhardt), il compositore lucchese spinge risolutamente verso un tipo di sperimentazione che giustifica l’ammirazione provata per Tosca da musicisti d’avanguardia come Arnold Schönberg e Alban Berg. Eppure, in questo capolavoro, la critica vide fino a non molto tempo fa (con ben poche eccezioni) un melo drammone tutto effetti (o effettacci) e sentimentalismo a buon mercato. (Si sa, il successo popolare è guardato con estremo sospetto dai critici modernisti.) Non che manchino le suggestioni veriste: si vedano ad esempio le campane e lo stornello del pastore che aprono il terzo atto. Così come non mancano i richiami al melodramma parascapigliato: il morboso legame fra Tosca e Scarpia sembra infatti esemplato (il rilievo è di Michele Girardi) su quello che unisce soprano e baritono nella Gioconda di Ponchielli-Boito (a partire dallo status professionale delle due coppie di personaggi: Gioconda è una “cantante girovaga”, Tosca una cantante lirica, Barnaba una spia corrotta, il barone Scarpia il comandante della polizia segreta). Ma la violenza dei contrasti, l’unione di fede oppressiva e autoritarismo incombente, erotismo e sadismo (si pensi alla fine del secondo atto, da «Questo è il bacio di Tosca! a «E avanti a lui tremava tutta Roma!», la declamazione esasperata durante la scena della tortura, gli stessi accordi di Scarpia così esplosivi e brutali – insomma, tutto ciò sembra avere più a che fare con un espressionismo ante litteram che non con il contemporaneo verismo.

 

  

domenica 22 aprile ore 20 ~ prima rappresentazione

giovedì 26 aprile ore 20 ~ fuori abbonamento

sabato 28 aprile ore 20 ~ fuori abbonamento

mercoledì 2 maggio ore 20 ~ turno B

domenica 6 maggio ore 15 ~ turno C

mercoledì 9 maggio ore 20 ~ turno A

venerdì 11 maggio ore 20 ~ fuori abbonamento

sabato 12 maggio ore 20 ~ turno E

martedì 15 maggio ore 20 ~ turno D

Prezzi: da 187 a 12 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

“TOSCA”

Sesto appuntamento del ciclo

 “Prima delle prime”

Stagione 2011/2012 – organizzato dagli Amici della Scala

TOSCA

di Giacomo Puccini

libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

TEATRO ALLA SCALA

RIDOTTO DEI PALCHI “A. TOSCANINI”

MERCOLEDI’ 18 APRILE 2012 ORE 18

Tosca nasce a Roma, al Teatro Costanzi, nel gennaio 1900. Cattura la trama dal più abile teatrante francese del momento, Victorien Sardou, e attraverso la recitazione grandiosa, estremizzata dell’attrice Sarah Bernardt. Puccini osa il passo poliziesco da cinema nascente, il corteggiamento greve e il delitto a vista, cupezze di tortura e fucilazione. Osa la crudeltà dei tempi nuovi, il rischio che ribalta le attese, coglie la fragilità dei protagonisti, l’ora che fugge. Sa equilibrare lo sgradevole col respiro, lo spessore del suo teatro di vita. C’è la Storia, la campagna di Napoleone nel giugno 1800, che scompiglia la vicenda: mette a rischio i sostenitori della libertà e del Bonaparte (Angelotti, Cavaradossi) a fronte dei legittimisti dei Borboni-Asburgo (Scarpia, la Regina), mette in azione Te Deum e Cantate alla notizia d’una vittoria, presto capovolta. Ci sono i luoghi di Roma, uno per atto, a scandire il percorso. La Chiesa di Sant’Andrea della Valle dove tutti approdano: il pittore e Tosca che viene a trovarlo, il fuggiasco patriota, il capo della polizia coi suoi sbirri, la folla per il solenne Te Deum. Palazzo Farnese dove Scarpia cena e trama e dal piano nobile della Regina arriva a folate la voce di Tosca impegnata a festeggiare la vittoria austriaca, dove si tortura e si patteggia l’amore. E dove Tosca uccide. La piattaforma di Castel Sant’Angelo, slanciata nello spazio, fra voci e suoni del giorno che si sveglia, illusione di libertà dove si sale per morire. I protagonisti hanno modernamente una identità professionale: Cavaradossi dipinge, Tosca cantatrice ha misura scenica in ogni gesto e pensiero, Scarpia poliziotto potente e passionale sa porgersi in modi signorili e adescare brutalmente. Amano: Tosca con slancio assoluto, pronto a tutto, e gelosia, Cavaradossi con dolcezza appassionata e ideali che lo trascinano, Scarpia con bramosia dispotica, raffinata e sensuale. Si confidano in arie famose, duetti e soprattutto dialogano, conversano fra loro e con l’orchestra, in un linguaggio moderno, inquieto, affascinante e nervoso, scattante sui pensieri o sulle tensioni drammatiche, smagliante di colori, trepido di sogni, tenerezze, folgorante di presagio tragico. (F.C.)

Ne parlerà Virgilio Bernardoni, docente di Musicologia e Storia della musica all’Università degli studi di Bergamo, nell’incontro “Dimenticare Dio”, al pianoforte e con ascolti.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Supporto per l’ospitalità Brera Hotels

TOSCA

Dopo il grande successo della scorsa stagione, il Teatro dell’Opera di Milano si rinnova con la scelta evidente di portare l’Opera Lirica in un teatro popolare come il Teatro Smeraldo dopo tre stagioni di successo al teatro CiakWebank.it . Una scelta che ci porta verso orizzonti ancora più ampi.

Le opere, che quest’anno toccheranno 13 piazze per più di 40 date, vengono organizzate in modo del tutto indipendente: le produzioni non hanno infatti sovvenzioni istituzionali, dalle scenografie ai costumi all’attrezzeria, viene tutto realizzato nel laboratorio del Teatro dell’Opera da Arti di Scena.

Ciò che contraddistingue Teatro dell’Opera di Milano è l’immediatezza comunicativa.

Il nostro pubblico è alla continua ricerca di contaminazioni culturali, di opere dal sapore tradizionale, ma che lascino spazio ad una rilettura che si sviluppa su diversi livelli, dai contenuti alla scenografia. Allo stesso tempo però vogliamo rivolgerci anche a chi ha sempre apprezzato l’opera lirica. La gente è tornata a cercare contenuti nel divertimento e le produzioni di teatro dell’Opera garantiscono una ricerca fedele alla musica, alla drammaturgia che riesce a parlare una lingua nuova coerente al melodramma, una delle forme d’arte più complesse.

I cantanti sono stati scelti tramite audizioni, e sono in maggioranza giovani che compongono un cast internazionale

Ad accompagnare le opere sarà l’Orchestra Accademia UECO, diretta dal Claudio Morbo per Carmen; l’Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Daniela Candiotto accompagnerà La Boheme e sotto la direzione di Damiano Cerutti accompagnerà  Tosca.

Il Coro di Teatro dell’Opera di Milano canterà in Carmen e Tosca, mentre la Corale Lirica Ambrosiana accompagnerà La Boheme.

  • Allestimenti in 13 piazze italiane con più di 40 date.

 

  • Cast internazionale.

 

  • Le opere di repertorio sono rilette secondo un archetipo dal quale si sviluppa uno studio sia musicale che contenutistico – drammaturgico.

 

  • Regie innovative che guardano alla ricerca contenutistica e all’innovazione, senza trascurare però l’aspetto tradizionale.

 

  • Le scenografie sono ideate e interamente realizzate nel laboratorio di Arti di Scena.

 

  • Abbiamo voluto fare una scelta completamente diversa, siamo diventati la prima compagnia lirica ecosostenibile, adeguando ogni fase del processo produttivo ad un basso impatto ambientale.

 

 

 

Tosca

Un mondo dove dio è assente

 

di Giacomo Puccini

 

 

La visione di un luogo religioso dove un Dio distratto ha voltato lo sguardo altrove viene rappresentato dallo struggimento emotivo dei personaggi. Il loro dibattersi in preda alle emozioni è evidenziato da uno spazio che, senza pietà, li rende umani e soli di fronte la magnificenza del divino altrove.

La scenografia si serve essenzialmente di tre elementi: da una parte un crocefisso e un altare che, muovendosi sulla scena, rimangono sempre presenti ma custodiscono di volta in volta significati diversi; dall’altra mani e corpi contorti che escono dalla scenografia e ci danno una rappresentazione diretta dell’universo emotivo dei personaggi. Tutto sembra fare da contorno ad un tragico  rapporto tra umano e un divino che si nasconde o non c’è. Opera di straordinario impatto emotivo.

L’ambiente parla una lingua differente grazie alle coloriture e a questi sbalzi di corpi e di mani che entrano all’interno della scena: la grazia, la pietà, la rassegnazione e la violenza sono elementi linguistici all’interno della scenografia stessa, che sbalzano all’interno dell’ambiente.

Il tavolo e il Crocifisso sono presenze costanti: il potere temporale e quello divino si alternano in scena con presenze differenti ma con la medesima metafora, l’oggetto diventa espressione dell’umana condizione: i valori, i sentimenti, le pulsioni appartengono ai per­sonaggi della vicenda che mostrano.

Uscire da una visione del melodramma come messa in scena totale è stato per me un ricondurmi alla note di Puccini e unire ancora di più le sue indicazioni, le melodie dei personaggi alla conduzione del dramma umano di Tosca.

Le Scene

La proposta di riprodurre gli interni di Sant’Andrea della valle e di Palazzo Farnese e per finire le prigioni di Castel Sant’Angelo con elementi frammentati di colori diversi, vuole definire i tre ambienti secondo le indicazioni del regista dove la spiritualità vuo­le e deve entrare in scena. I pannelli costruiti in fibra di vetro e resina con coloriture e fiammature di pigmento sono costruiti seguendo una logica emotiva, che naturalmente cambia negli atti. La struttura manifesta un carattere di stanza con attigui altri mondi e il cambio scena mette in evidenza differenti variabili di colore e posture di mani , di corpi e di volti , in un crescendo emotivo.

La novità della stagione 2011-2012 è l’impegno di Teatro dell’Opera che si presenta come la prima realtà teatrale ecosostenibile.

 

Si impegna infatti a creare un progetto ecosostenibilità e riconsidera tutti i suoi momenti produttivi seguendo i principi di questo valore già intrinseco nella natura stessa della nostra associazione.

 

Teatro dell’Opera crede fermamente nella possibilità di proteggere e di utilizzare consapevolmente le risorse naturali e culturali del nostro pianeta. Questo significa avere uno sguardo sul futuro e sui nuovi modi di vivere la comunità.

 

Ed è proprio per questo che ha creato legami e collaborazioni in modo da divulgare e far conoscere questo nuovo stile di vita attraverso altri marchi ecosostenibili.

 

Utilizzare la cultura per far conoscere le possibilità di un vivere sostenibile. Questi sono i punti evidenziati con le aziende partner per il progetto: In occasione del debutto di Teatro dell’Opera al Teatro Smeraldo di Milano, verranno installate alcune piante davanti al teatro stesso: un simbolo verde che contribuisca a legare il marchio di Teatro dell’Opera ad un impegno concreto e duraturo nell’ambito dell’ecosostenibilità; 

 

Organizzazione in data 24 ottobre 2011 alle ore 20.30 di un concerto gratuito per la cittadinanza in serata

Omaggio per i giornalisti di bustine di semi durante la conferenza stampa. Apposizione di piantine depura aria durante gli spettacoli

 

L’installazione di pannelli solari nei luoghi di produzione di Teatro dell’Opera, capannoni Morimondo.

 

Promozione di veicoli elettrici attraverso la collaborazione con Mad Motors i veicoli utilizzati da Teatro dell’Opera di Milano

 

Ingresso gratuito nel corso degli spettacoli per disabili e padri single (il Teatro dell’Opera di Milano aiuta i genitori separati in difficoltà dando sostegno all’Associazione di Volontariato per la tutela dei diritti dei figli nella famiglia separata).

 

Collaborazione con la Fondazione Renata Quattropani impegnata nella ricerca sulla leucemia linfatica cronica.

Mario Riccardo Migliara

 

Biglietti

 

Poltronissima:                                         € 30,00 + € 3,00 prev.
Poltrona Platea:                                       € 25,00 + € 2,50 prev.

Poltrona Balconata:                                  € 20,00 + € 2,00 prev.
Poltroncina Platea:                                   € 20,00 + € 2,00 prev.

Poltroncina Balconata:                               € 18,00 + € 2,00 prev.
Laterale Platea e Balconata:                       € 15,00 + € 1,50 prev.
Visibilità ridotta:                                       € 12,00 + € 1,50 prev.

Riduzioni speciali per anziani over 65 – studenti under 25 –  bambini under 14

Teatro Smeraldo

P.zza XXV Aprile – 20121  Milano – Tel. 02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70
www.teatrosmeraldo.it

 

Casse/biglietterie teatri:

 

Teatro Smeraldo

Piazza XXV Aprile 10 – Milano – Tel. 02.29.00.67.67

Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10.00 alle 16.30

Per info, Prenotazione e Vendita:

 

  • 700 punti vendita  TicketOne in tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o consultare il sito www.ticketone.it nell’area punti vendita)

 

  • telefonicamente tramite:

 

  • Call Center TicketOne 892.101 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 17.30)

 

  • Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)

 

  • 892.412 il Trovatutto di Telecom Italia (attivo 24 ore su 24)

 

  • Officine Smeraldo per gruppi organizzati:

Teatro Smeraldo – Bastioni di Porta Nuova 12, Milano

Sonia Rabellino: Tel. 02 392.26.412 – Fax. 02 700.57.932

e.mail  gruppi@officinesmeraldo.it

  • TicketOne per aziende e gruppi organizzati:

Servizi Business e Gruppi TicketOne

Viale Vittor Pisani 19, 20124 Milano

Fax: +39 02 70044485 – e.mail gruppi@ticketone.it

TEATRO DELL’OPERA DI MILANO presenta LA BOHEME

Il gioco verbale che sin dalle prime battute si rivela negli spiriti e di conseguenza sulle bocche dei personaggi, pervade di ironia tutto l’inizio del dramma, tipica di chi vive l’ineffabilità dell’essere artista. Così Puccini nei primi anni della sua permanenza a Milano, in una modesta casa in affitto in Via Solferino. La sfida registica è percorrere il lavoro di Puccini con un senso di realismo mai abbastanza totale o studiato o fedele.

Il pubblico guarda al mondo dell’arte vivendo due esperienze al tempo stesso: la storia dei personaggi da una parte e l’universo pucciniano dall’altra calato nella Milano ottocentesca. Milano dove Puccini visse e dove scrisse Boheme proprio nel quartiere di Brera, quello storico dei bar degli Artisti e delle nascite delle avanguardie pittoriche e culturali. Proprio quei locali dove la vita si sperimentava quotidianamente.

I vecchi mestieri di strada mescolati alla gente, la macchina scenica che svela luoghi che esistono nella memoria nostra e in quella dell’autore. Un approccio quasi opposto a quello dei “personaggi” pirandelliani che non sanno dove si trovano e cercano l’autore, nella mia messa in scena, il gruppo di Bohemiennes, co­scienti della macchina drammaturgica e musicale, vive, suo malgrado un momento di ribalta, cercando di sottrarsi e di rileggersi in una luce più umana. Il percorso dell’Opera in una città come Milano ci rende ancora più vicini alla sensazione realistica del dramma di Puccini ma anche quella di un ulteriore spettacolo dove quasi la quarta parete tra spettatore e messa in scena non esiste.

L’opera di Puccini in una chiave di lettura moderna e insolita dove tutto diventa teatro, l’impatto scenografico e lo scarno disordine di un palcoscenico rivelano la possibilità che ogni scena sia pensata da un regista e ogni personaggio sia studiato a tal punto da meritare un riflettore che focalizzi il suo desiderio di vivere e nello stesso tempo tutti i particolari e le sfumature del suo esistere.

Il teatro è luogo ideale di vita bohemienne ed evidenzia l’intreccio tra favola e realtà.

I costumi riambientano l’opera in una Milano di fine 800 dove il teatro era la strada e così, viceversa, la strada entrava nella magia dello spettacolo. Un poliedrico gioco in bianco e nero dove Boheme vive una atmosfera nuova, dove ritrovare palazzi antichi e quartieri che rivi­vono nella memoria storica di una città che ebbe la sua fervida e intrigante Boheme.

All’interno dell’Opera si sviluppa un percorso temporale, evidente nel cambiamento della città di Milano , nel quale però emerge l’assoluta atemporalità del dramma dell’uomo, allegoricamente rappresentato dalla soffitta dei  bohémiennnes,che , seppur cambiando i simboli della gioventù, rimane sempre uguale a se stessa, presente nel primo e nel quarto atto dell’Opera.

Dopo il grande successo della scorsa stagione, il Teatro dell’Opera di Milano si rinnova con la scelta evidente di portare l’Opera Lirica in un teatro popolare come il Teatro Smeraldo dopo tre stagioni di successo al teatro CiakWebank.it . Una scelta che ci porta verso orizzonti ancora più ampi.

Le opere, che quest’anno toccheranno 13 piazze per più di 40 date, vengono organizzate in modo del tutto indipendente: le produzioni non hanno infatti sovvenzioni istituzionali, dalle scenografie ai costumi all’attrezzeria, viene tutto realizzato nel laboratorio del Teatro dell’Opera da Arti di Scena.

Ciò che contraddistingue Teatro dell’Opera di Milano è l’immediatezza comunicativa.

Il nostro pubblico è alla continua ricerca di contaminazioni culturali, di opere dal sapore tradizionale, ma che lascino spazio ad una rilettura che si sviluppa su diversi livelli, dai contenuti alla scenografia. Allo stesso tempo però vogliamo rivolgerci anche a chi ha sempre apprezzato l’opera lirica. La gente è tornata a cercare contenuti nel divertimento e le produzioni di teatro dell’Opera garantiscono una ricerca fedele alla musica, alla drammaturgia che riesce a parlare una lingua nuova coerente al melodramma, una delle forme d’arte più complesse.

I cantanti sono stati scelti tramite audizioni, e sono in maggioranza giovani che compongono un cast internazionale

Ad accompagnare le opere sarà l’Orchestra Accademia UECO, diretta dal Claudio Morbo per Carmen; l’Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Daniela Candiotto accompagnerà La Boheme e sotto la direzione di Damiano Cerutti accompagnerà  Tosca.

Il Coro di Teatro dell’Opera di Milano canterà in Carmen e Tosca, mentre la Corale Lirica Ambrosiana accompagnerà La Boheme.

Promozione di veicoli elettrici attraverso la collaborazione con Mad Motors i veicoli utilizzati da Teatro dell’Opera di Milano

Ingresso gratuito nel corso degli spettacoli per disabili e padri single (il Teatro dell’Opera di Milano aiuta i genitori separati in difficoltà dando sostegno all’Associazione di Volontariato per la tutela dei diritti dei figli nella famiglia separata).

Collaborazione con la Fondazione Renata Quattropani impegnata nella ricerca sulla leucemia linfatica cronica.

  • Allestimenti in 13 piazze italiane con più di 40 date.
  • Cast internazionale.
  • Le opere di repertorio sono rilette secondo un archetipo dal quale si sviluppa uno studio sia musicale che contenutistico – drammaturgico.
  • Regie innovative che guardano alla ricerca contenutistica e all’innovazione, senza trascurare però l’aspetto tradizionale.
  • Le scenografie sono ideate e interamente realizzate nel laboratorio di Arti di Scena.
  • Abbiamo voluto fare una scelta completamente diversa, siamo diventati la prima compagnia lirica ecosostenibile, adeguando ogni fase del processo produttivo ad un basso impatto ambientale.

 

La novità della stagione 2011-2012 è l’impegno di Teatro dell’Opera che si presenta come la prima realtà teatrale ecosostenibile.

Si impegna infatti a creare un progetto ecosostenibilità e riconsidera tutti i suoi momenti produttivi seguendo i principi di questo valore già intrinseco nella natura stessa della nostra associazione.

Teatro dell’Opera crede fermamente nella possibilità di proteggere e di utilizzare consapevolmente le risorse naturali e culturali del nostro pianeta. Questo significa avere uno sguardo sul futuro e sui nuovi modi di vivere la comunità.

Ed è proprio per questo che ha creato legami e collaborazioni in modo da divulgare e far conoscere questo nuovo stile di vita attraverso altri marchi ecosostenibili.

Utilizzare la cultura per far conoscere le possibilità di un vivere sostenibile. Questi sono i punti evidenziati con le aziende partner per il progetto: In occasione del debutto di Teatro dell’Opera al Teatro Smeraldo di Milano, verranno installate alcune piante davanti al teatro stesso: un simbolo verde che contribuisca a legare il marchio di Teatro dell’Opera ad un impegno concreto e duraturo nell’ambito dell’ecosostenibilità; 

Organizzazione in data 24 ottobre 2011 alle ore 20.30 di un concerto gratuito per la cittadinanza in serata

Omaggio per i giornalisti di bustine di semi durante la conferenza stampa. Apposizione di piantine depura aria durante gli spettacoli

L’installazione di pannelli solari nei luoghi di produzione di Teatro dell’Opera, capannoni Morimondo.