Grazie a sostegni ministeriali, agli sponsor e a una attenta promozione degli affitti della sala, il Teatro Civico di Rho ha chiuso il suo esercizio 2023 con buoni risultati. E ora lancia la seconda stagione dopo quella inaugurale con nomi di grido del panorama nazionale, con tanta musica e un’opera lirica.
Il Sindaco Andrea Orlandi, l’assessora Valentina Giro e il presidente della Fondazione Teatro Civico Roberto de Silvia, Fiorenzo Grassi, hanno presentato il 27 giugno il cartellone della prossima stagione nel foyer di piazza Jannacci davanti a molti affezionati spettatori, alle associazioni e ad alcuni artisti, tra cui Ferdinando Faraò. Il confronto con gli amici del Teatro è sempre fondamentale e su di esso si costruiscono i progetti futuri.
“Il secondo esercizio ha chiuso positivamente, grazie a una non inaspettata ma corposa presenza del pubblico e al sostegno economico del Comune – ha spiegato Fiorenzo Grassi – Siamo stati bravi a cercare fondi e a ottenere il riconoscimento ministeriale per la lirica. Produrre un’opera che ha coinvolto i bambini ha richiesto un grosso lavoro ma ha creato empatia e partecipazione degli spettatori. “Il sogno liberato” di Carlo Galante ha richiesto molte energie, prima di fare un bis dobbiamo riprenderci. Ci cimenteremo nell’opera, rispettando le linee indicate da architetti e promotori del Teatro. La buca d’orchestra non è grandissima ma permette spettacoli di livello. Proporremo “Madama Butterfly” a cento anni dalla morte di Giacomo Puccini, riducendo coro e orchestra dell’allestimento musicale dell’ente musicale Luglio Trapanese, con la regia di Stefano Monti e i costumi del Teatro alla Scala. Protagonista Daria Masiero, già duecento volte Butterfly nei teatri di mezzo mondo. Non saremo soli, nasce un piccolo circuito con lo Splendor di Aosta, il Sociale di Mantova, il Galli di Rimini”.
Il Teatro de Silva presenterà a gennaio 2025 la domanda al Ministero per divenire Teatro di Lirica ordinaria. Quest’anno è arrivato un primo riconoscimento economico sia per Madama Butterfly sia per Il sogno liberato.
“L’impatto più altisonante – ha continuato Grassi – lo avremo l’8 e 9 novembre con sir Anthony Pappano, per anni direttore dell’Accademia Santa Cecilia: lui ci ha contattati per conoscere l’acustica della sala e porterà la Chamber Orchestra of Europe con 83 elementi. Vivranno due giorni di prove e due concerti. Si spazierà da Ravel a Gershwin a Bernstein. Una serata molto godibile”.



