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sabato, Giugno 27, 2026

BEYOND: studiare i bambini della generazione COVID per prevedere il futuro della salute

Che cosa resta della pandemia nei bambini che sono nati in quegli anni? Non solo nei ricordi delle famiglie, nelle fotografie scattate dentro case improvvisamente diventate lavoro, scuola, cura, isolamento; ma anche nei corpi, nello sviluppo, nei percorsi sanitari, nei modi in cui l’ambiente familiare e quello sociale hanno accompagnato, protetto o amplificato l’impatto di quell’esperienza.
È da questa domanda che prende avvio BEYOND, il nuovo progetto di ricerca coordinato da Livio Provenzi, Professore dell’Università di Pavia e direttore del Developmental Psychobiology Lab – dpb lab di IRCCS Fondazione Mondino e UNIPV. Il progetto è stato finanziato da Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica – FRRB nell’ambito del Bando Consolidator, risultando tra gli 11 progetti selezionati.
BEYOND partirà a ottobre 2026 e avrà una durata triennale. L’obiettivo è ambizioso: comprendere, con uno sguardo longitudinale e multidisciplinare, quali siano stati gli effetti della pandemia da COVID-19 sui bambini nati in quel periodo e quali fattori abbiano contribuito a proteggerne o a renderne più vulnerabile lo sviluppo.
 
Il progetto si concentrerà su due coorti di bambini di circa sei anni, in un’ampia area del Nord Italia che comprende Brescia, Pavia, Milano, Monza, Piacenza, Lodi e Cremona. La prima coorte include bambini nati da donne negative al virus durante la gravidanza, già seguiti nei primi due anni di vita attraverso studi che hanno prodotto numerose pubblicazioni scientifiche. Queste ricerche hanno mostrato come lo stress prenatale legato alla pandemia possa associarsi a modificazioni epigenetiche nel feto e a successivi effetti a cascata sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo nei primi mille giorni di vita.
 
Allo stesso tempo, hanno evidenziato il ruolo protettivo di esperienze precoci di cura, come l’home visiting e l’allattamento al seno nei primi sei mesi. La seconda coorte sarà invece costituita da bambini nati da donne positive al virus in gravidanza, che verranno reclutati nell’ambito del nuovo progetto. Il confronto tra queste traiettorie permetterà di osservare non solo l’impatto dell’esposizione diretta o indiretta alla pandemia, ma anche il peso dei contesti familiari, sociali e ambientali nei primi anni di sviluppo.
BEYOND nasce dall’idea che la pandemia non sia stata soltanto un evento sanitario senza precedenti, ma anche un’esperienza di vita delle persone, un’esperienza ecologica complessa, capace di attraversare la gravidanza, la genitorialità, le relazioni precoci e l’organizzazione dei servizi”, spiega Livio Provenzi, coordinatore del progetto. “Studiare oggi questi bambini, a sei anni, significa chiederci quali tracce siano rimaste, quali fattori abbiano protetto lo sviluppo e come possiamo usare questa conoscenza per preparare meglio i sistemi di cura, le famiglie e la società civile di fronte alle crisi future”.

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Davide Falco

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