Picnic serale al Laghetto delle Ninfee

Laghetto delle Ninfee
Laghetto delle Ninfee

Torna il Picnic serale ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

Nuove date per l’appuntamento di successo al Laghetto delle Ninfee

Torna a sorpresa ai Giardini di Castel Trauttmansdorff l’iniziativa che ha riscosso tantissimi consensi nelle stagioni precedenti: il Picnic serale al Laghetto delle Ninfee.

A causa del Covid, dovranno comunque essere messe in atto delle misure di sicurezza, come il rispetto del distanziamento di 1 metro dalle altre persone e la disinfezione delle mani attraverso il gel a disposizione dei visitatori dei Giardini.

A parte ciò, l’esperienza manterrà la sua magica atmosfera: un picnic sotto le palme e il cielo stellato, nelle tiepide serate estive, gustando un cestino di piccole prelibatezze sulle sponde del Laghetto delle Ninfee e ascoltando musica swing dal vivo di giovani artisti altoatesini.

Le date del Picnic serale saranno il 24 e il 31 luglio e il 7 e il 14 agosto 2020; considerata la grande richiesta, si consiglia di prenotare con largo anticipo il cestino per 2 persone, al costo di 35€ + cauzione, scrivendo a info@trauttmansdorff.it o telefonando allo 0473 255600. Il cestino del picnic, su richiesta, avrà anche una variante vegetariana.

Immagine rimossa dal mittente.

Nelle serate del picnic, il Touriseum, il ristorante Schlossgarten e il Cafè delle Palme resteranno chiusi, mentre i Giardini resteranno aperti fino alle 23. Oltre al costo del cestino, è previsto anche quello del biglietto di ingresso serale di 8.50€ a persona, che darà diritto alla visita dei Giardini.

Il Picnic serale al Laghetto delle Ninfee è un’esperienza unica e indimenticabile nello scenario mozzafiato dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che all’imbrunire profumano di essenze inebrianti e intense e mostrano una veste diversa dal solito.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff Press Way
Tel. 0473/255608 Tel. 02/36795054

Turismo, bellezze lombarde

Terme di Bormio
Terme di Bormio

Turismo, Presidente Fontana e Assessore Magoni: torneremo a essere protagonisti, partendo soprattutto dai lombardi

Alpinista Simone Moro ospiti diretta Facebook Lombardia Notizie: nostri territori offrono una gamma di proposte eccellenti

“Un segnale importante arriva dalle nostre montagne
e dai nostri laghi che stanno registrando un flusso consistente di turismo
domestico. Lombardi che hanno scelto di passare le vacanze estive sul
proprio territorio perche’ ne stanno comprendendo la bellezza”.
Lo ha detto l’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara
Magoni, nella diretta Facebook di Lombardia Notizie Online, cui ha preso
parte anche Simone Moro, celebre alpinista e scalatore.
Bellezze lombarde ricordate anche dal governatore Fontana in un video
messaggio: “La nostra Regione – ha detto il governatore – e’ una delle piu’
belle in assoluto e merita che il turismo ricominci a funzionare sui laghi e
sulle montagne. A partire dai lombardi che dovranno ricominciare ad
apprezzare i propri territori”.

Un ventaglio di possibilita’ ancora tutte da scoprire. “Vale la pena
trascorrere un periodo di vacanza sulle nostre montagne – ha sottolineato
Simone Moro – innanzitutto perche’ vanno scoperte. In Lombardia abbiamo una
vocazione turistica, ma manca ancora la consapevolezza”.

UNICI AL MONDO – “Qui – ha proseguito l’alpinista – abbiamo anche delle
storie che portano il nome di alcuni luoghi: a Bergamo, ad esempio, c’e’ la
Val Taleggio, che e’ diventato quasi un sostantivo che indica un tipo di
formaggio morbido che nasce in questa valle. Se fosse in qualsiasi altro
posto del pianeta, qualsiasi altra nazione, ci avrebbero ricamato su uno
storytelling incredibile”.

TERRA DI ECCELLENZE – Una terra ricca di eccellenze, ha ricordato Moro,
dalle cantine della Franciacorta, alle Alpi Orobiche, ai laghi, ai piccoli
borghi, come Montisola, l’isola di lago piu’ grande d’Europa, eletta l’anno
scorso prima meta turistica di Europa. “E’ veramente un territorio
strepitoso da un punto di vista enogastronomico, montano, artistico,
dovremmo capire che oltre che essere la locomotiva economica d’Italia,
abbiamo anche questa vocazione”.

TERME E SPORT – A proposito di Covid e vacanze, Magoni ha
spiegato: “La Lombardia e’ reputata la regione italiana piu’ scura proprio
per i protocolli igienico sanitari che sono stati attivati all’interno delle
strutture. Un valore aggiunto di grande importanza in questo momento, che
permette di vivere vacanze in assoluta serenita’ soprattutto perche’ terme e
sport in questo rilancio post Covid penso che siano un’eccellenza assoluta”.

OLIMPIADI 2026 – Milano e la Lombardia saranno protagoniste del mondo con le
Olimpiadi Milano Cortina 2026. “Regione Lombardia e’
sul pezzo – ha rassicurato Magoni – insieme agli altri assessori ho
preparato un percorso che si chiamera’ ‘Via Olimpica’. Prevede la conoscenza
di tutto il territorio, come se fosse una ragnatela, che coinvolge tutte le
Province, non solo Milano e la Valtellina, ma i 12 capoluoghi con le proprie
valli e le proprie pecularita’. Per esempio i 14 siti Unesco potrebbero
essere legati attraverso i 250 prodotti agroalimentari che ci rendono unici
in Europa, oppure sempre legati alla cultura i luoghi del Fai”.

Apre nuovo Centro Milano Donna

Centro Milano Donna
Centro Milano Donna

Centro Milano Donna. Apre il nuovo Presidio nel Municipio 3

Milano ha un nuovo Centro Donna ed è il quarto in città dopo quelli di via Consolini, viale Faenza e via Sant’Uguzzone. Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala viene inaugurato oggi il nuovo presidio nel Municipio 3, in via Narni 1, nel cuore del quartiere Crescenzago Rizzoli.

“Non si tratta di un centro antiviolenza – spiega Daria Colombo, Delegata del Sindaco alle Pari Opportunità di genere -. Come gli altri, anche questo Centro Milano Donna offrirà diversi servizi che vanno dall’orientamento al lavoro ai corsi di italiano e di lingue straniere, dagli sportelli di counseling e legale al sostegno alle neomamme, fino ai laboratori teatrali”.

Il Centro del Municipio 3 sarà gestito da una cordata di dieci associazioni ed enti, responsabile della cordata è Telefono Donna da decenni impegnata contro la violenza di genere. Già attivo nei mesi dell’emergenza Covid attraverso contatti telefonici, email e videochiamate per il sostegno delle donne anche a distanza, da oggi il Centro apre i battenti anche per incontri individuali.

Per informazioni e appuntamenti si può chiamare il tel. 327 5432268 oppure scrivere a centromilanodonna3@telefonodonna.it

Diabet tipo 2, visite “mancate” causa Covid

Associazione Medici Diabetologi
Associazione Medici Diabetologi

Diabete tipo 2: a causa del Covid 20.000 prime visite “mancate”. Al via indagine AMD per indagare l’effetto della pandemia sul ritardo con cui i pazienti accedono alle cure

La recente emergenza da Coronavirus, che ha richiesto la sospensione di più di 580.000 visite diabetologiche, di cui 20.000 prime visite, rischia di aggravare ulteriormente l’annoso problema dell’inerzia clinica. Per far luce sul fenomeno e mettere a punto nuovi modelli in grado di garantire continuità assistenziale e appropriatezza, ha inizio un nuovo progetto di AMD.

Roma, 29 giugno 2020 – Si chiama “inerzia clinica” o “inerzia terapeutica” ed è il ritardo con cui ogni paziente con diabete Mellito ha accesso alla cura migliore per il proprio specifico caso. Riguarda non solo il momento della diagnosi e della prima terapia, ma anche l’individuazione della cura più appropriata quando il trattamento in atto risulti non più efficace. Una “rincorsa”, insomma, che fa perdere tempo prezioso. E mentre la terapia “non funziona”, la malattia progredisce in silenzio, sviluppando le complicanze e i costi che ne conseguono. L’Associazione Medici Diabetologi (AMD), con il grant incondizionato di Novo Nordisk, ha avviato un’indagine conoscitiva volta a indagare le diverse cause dell’inerzia clinica e a disegnare specifici interventi risolutivi. Il progetto, che si articola in tre fasi, intende soprattutto mettere a fuoco l’impatto che la recente emergenza Coronavirus, con la riduzione delle attività ambulatoriali e il diradarsi dei contatti fra pazienti e medici, ha avuto sul problema aggravandolo.

“L’inerzia è un concetto che, in senso lato, possiamo estendere anche al punto di vista politico-istituzionale, assimilandolo al costo dell’inazione”, afferma l’Onorevole Roberto Pella, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Obesità & Diabete. “I dati e le considerazioni emerse dai lavori di oggi e dallo studio condotto da AMD consentiranno di porre all’attenzione dei decisori pubblici, a tutti i livelli, le conseguenze dell’inerzia sulla qualità di vita delle persone con diabete e dei loro famigliari. Come presidente dell’intergruppo parlamentare ‘Obesità e Diabete’ continuerò a impegnarmi, insieme ai Colleghi, per promuovere un’azione quanto più efficace di informazione e interlocuzione con il Ministero e gli organismi istituzionali che si occupano di salute nel nostro Paese.”

“L’inerzia clinica nel diabete di tipo 2 rappresenta un fenomeno complesso e multifattoriale: vi contribuiscono i medici, l’intero sistema sanitario e infine anche i pazienti”, commenta Paolo Di Bartolo, Presidente AMD. “Questi ultimi possono essere poco propensi a cambiare la cura o a intensificarla perché spaventati dai possibili effetti collaterali dei farmaci, come ipoglicemie e aumento di peso. I clinici riscontrano difficoltà nell’applicare nel real world le più recenti linee guida. I team diabetologici spesso risentono della carenza di personale, tempi e spazi adeguati alla gestione delle visite. E ancora, vi sono barriere di sistema che comprendono modelli di governance, di assistenza e le restrizioni sul budget dedicato al diabete a livello nazionale e regionale. Questi sono solo alcuni esempi di cause dell’inerzia. A complicare il quadro la recente emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, che ha accentuato i ritardi nell’intensificazione terapeutica, determinando un peggioramento del controllo del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolare, soprattutto negli anziani che hanno più difficoltà nell’accedere ai sistemi di teleassistenza”.

“Indicazioni per comprendere le dimensioni dell’inerzia clinica, ci vengono dagli Annali AMD, database che coinvolge circa 300 centri di diabetologia su tutto il territorio nazionale e una popolazione di circa mezzo milione di persone con diabete di tipo 2”, spiega Antonio Nicolucci, Direttore di CORESEARCH. “Se guardiamo, ad esempio, ai pazienti che in aggiunta alla metformina ricevono un secondo farmaco, ci accorgiamo che ciò avviene, nel 30% dei casi, quando i valori di emoglobina glicata erano superiori all’8% da oltre 1 anno, quindi con ritardo. E a distanza di 1 o 2 anni dall’aggiunta del farmaco, il 25% dei pazienti continua ad avere una glicata superiore all’8%. Quindi, non solo ci sono ritardi nell’iniziare una nuova terapia, ma anche nell’intensificarla se necessario. L’inerzia è ancora maggiore quando si tratta di avviare la terapia con insulina e di titolarla correttamente: un terzo dei pazienti che la inizia aveva valori di emoglobina glicata superiori all’8% già da 3 anni e il 40% continua ad averli 1 o 2 anni dopo l’inizio della terapia. Ci aspettiamo, purtroppo, un peggioramento di questi dati con l’emergenza da Coronavirus. Se consideriamo che nel 2019 mediamente in un mese venivano effettuate più di 216.000 visite diabetologiche e che, proprio a causa della pandemia, sono state ridotte del 90%, negli ultimi tre mesi si stima ne siano saltate più di 580.000, di cui 20.000 prime visite, che sono cruciali perché da come viene avviata la terapia nella prima fase della malattia dipenderà moltissimo il suo andamento futuro e il rischio di sviluppare complicanze. Il timore è che questi 20.000 nuovi casi restino in uno stato di cattivo controllo metabolico ancora a lungo”.

“Proprio per approfondire questa problematica, il progetto a cui abbiamo dato vita si articola in tre fasi”, illustra Domenico Mannino, Presidente di Fondazione AMD. “La prima prevede una fotografia dell’inerzia clinica nel 2019, prima dell’insorgenza della pandemia Covid-19, a partire dai dati degli Annali AMD. Nella seconda fase verrà attivata una survey che indagherà le principali ragioni dell’inerzia dal punto di vista dell’operatore sanitario e del paziente e che conterrà anche domande volte a rilevare l’impatto dell’emergenza Coronavirus sulla gestione del diabete. Parallelamente verrà attivato un osservatorio sulle politiche regionali riguardo all’assistenza diabetologica durante e dopo la pandemia. Infine, nel mese di dicembre 2020 si procederà a una nuova analisi dei dati degli Annali AMD, per verificare quanto l’emergenza sanitaria abbia influenzato i volumi di attività delle diabetologie italiane e misurare nuovamente l’inerzia terapeutica. Il nostro auspicio è che i risultati delle tre fasi del progetto ci consentano di produrre documenti utili ad animare il dibattito con le Istituzioni nazionali e regionali, con i diabetologi e con le Associazioni pazienti, e di implementare soluzioni operative atte a garantire alle persone con diabete cure appropriate e in grado di ridurre il peso clinico, umano, sociale ed economico della malattia”.

“In Novo Nordisk promuoviamo il cambiamento per sconfiggere il diabete e altre gravi malattie croniche e sappiamo che una delle maggiori sfide nei Paesi sviluppati è la lotta all’inerzia”, dichiara Drago Vuina General Manager e Corporate Vice President Novo Nordisk. “Nel diabete di tipo 2 l’abitudine, l’immobilità e l’inattività dei medici, dei pazienti e del Sistema Sanitario hanno delle conseguenze cliniche sul decorso della malattia e sulla qualità di vita della persona con diabete. La partnership con AMD permetterà di conoscere a fondo i vari aspetti che caratterizzano l’inerzia e di rinnovare il nostro impegno a promuovere il cambiamento per migliorare le condizioni delle persone con diabete”.

 

Rinasce Postalmarket

davella
davella

“Torniamo nelle vostre case”, Postalmarket rinasce con Storeden

Il catalogo più amato dagli italiani riprende vita online. La tech company veneta entra nella società e annuncia un piano di sviluppo. Il sogno della nuova ascesa del portale del Made in Italy

Era una icona per le famiglie degli anni Settanta e Ottanta. Un catalogo, che arrivava due volte l’anno nella cassetta postale di milioni di persone, quelle che abitavano nei paesi più piccoli. Sembrava un elenco telefonico: settecento pagine di desideri. Dall’intimo ammiccante che ha creato un popolo di fan (sia tra le donne che tra gli adolescenti), alle ultime innovazioni tecnologiche. Il sogno dei prodotti impossibili da raggiungere, quelli che non si trovavano nel negozio sotto casa, che si materializzava con il suono del campanello. Il postino consegnava il pacco di Postalmarket e ogni giorno pareva Natale.

Postalmarket gestiva oltre le 45000 spedizioni giorno ancora prima che Amazon e lo stesso internet entrasse nelle nostre case.

Postalmarket nasce nel 1959 da un’intuizione di Anna Bonomi Bolchini: diecimila copie diffuse in edicola e centinaia di oggetti in vendita “soddisfatti o rimborsati”. Nel 1976 Postalmarket si trasferisce in una nuova sede di 37 mila metri quadri a San Bovio di Peschiera Borromeo, nel Milanese. Il numero di lavoratori arriva a 1.600. Nel 1987 Postalmarket fattura 385 miliardi di lire, le spedizioni sono un milione e 250 mila l’anno, con picchi di 45 mila al giorno. A fare da traino l’abbigliamento femminile: Krizia, Fendi, Biagiotti, Enrico Coveri, Valentino realizzano capi pensati appositamente per Postalmarket. Le attrici nelle copertine sono tra le più note del momento. Per citarne alcune, Ornella Muti, Romina Power, Carla Bruni, Cindy Crawford e Claudia Schiffer.

Postalmarket è ancora vivo nella memoria degli italiani, che lo ricordano con grande affetto. E nel pieno dell’emergenza Covid, mentre esplodono le vendite ecommerce a livello mondiale, trova di nuovo forza per rinascere. Il marchio e i brevetti sono infatti oggi di proprietà della Postalmarket Srl grazie alla caparbietà di un imprenditore friulano, Stefano Bortolussi, che è riuscito dopo anni ad aggiudicarsi i marchi. A fine maggio Storeden, tech company veneta che stando al report di Casaleggio associati detiene il 4% del mercato ecommerce in Italia ha investito in Postalmarket.

“Vogliamo creare il più grande portale del Made in Italy”, dice il Ceo di Storeden, Francesco D’Avella. “In Postalmarket si potranno trovare Brand affermati, ma anche Brand emergenti, l’importante è che i prodotti siano rigorosamente Made in Italy la stessa selezione di prodotti la si potrà comprare in Italia, ma in un prossimo futuro anche dall’estero come ad esempio dalla Germania Francia o Spagna, ma anche in altri paesi come America e dall’Asia’’. Siamo convinti che questa sia una delle storie più belle del mercato innovativo italiano. Il Made in Italy è un brand forte di cui tutti andiamo fieri e per colpa delle imitazioni tutti gli anni il nostro paese perde miliardi di euro. Ben venga un portale che certifica la nostra qualità.

STOREDEN Storeden è una piattaforma ecommerce nata a Villorba, in provincia di Treviso, che ha rivoluzionato il commercio elettronico: è l’unica a dare la possibilità di realizzare un ecommerce personalizzato in cloud, sincronizzato con i migliori marketplace da Amazon ad Ebay, passando per Facebook e Instagram. Una realtà che si è sviluppata in tutta Italia grazie ad una rete di oltre 190 agenzie web che propongono la piattaforma come soluzione contro la crisi del retail. Le stime di traffico sono imponenti: più di 1.5 milioni di Italiani visitano il loro sistema mensilmente, senza magari neppure saperlo perché vedono sul loro telefonino l’e-shop del loro negozio di fiducia. I negozi virtuali di Storeden sono tra i più visitati in Italia con un market share del 4% secondo il report ecommerce della Casaleggio Associati. Ogni secondo oltre 500 persone navigano all’interno dei codici del suo sistema, guardano prodotti, seguendo aziende e facendo acquisti. Informazioni e contatti: www.storeden.com