Quando si decide di vendere la propria casa, entrano in gioco diversi sentimenti, a volte contrastanti.
C’è, in molti casi, un pizzico di nostalgia per gli spazi che si stanno lasciando andare, spesso dopo tanto tempo e tanta vita.
Non manca anche la preoccupazione di non riuscire a far quadrare i conti. Anche quando si vende, infatti, ci sono delle spese da affrontare e una delle più onerose è la commissione richiesta dall’agenzia immobiliare.
Si può evitare? Assolutamente sì, vendendo casa da privato! Quello che conta è essere consapevoli del fatto che non si tratta di una passeggiata e che è comunque necessario seguire specifiche regole e consigli di buon senso.
Prenditi cura dei piccoli dettagli
Un consiglio semplice ma prezioso da considerare quando si decide di vendere casa da privato riguarda il focus sui piccoli dettagli.
Dai battiscopa, che devono essere integri e in armonia cromatica con la parete e il pavimento, fino ai tessili, per i quali è fondamentale la pulizia, sono tanti i particolari che saltano all’occhio e che hanno un impatto notevole sul potenziale acquirente.
Restituiscono, a seconda della situazione, l’immagine di un immobile curato e accogliente o di una casa trascurata e poco invitante.
Si tratta dei classici piccoli dettagli capaci di definire quella prima impressione che, come si dice spesso anche in ambiti non legati all’immobiliare, è quella che conta (nel bene e nel male).
Servizi di consulenza rapidi e mirati
Il fatto di non rivolgersi a un’agenzia immobiliare quando si mette in vendita la casa non vuol dire che si debba fare tutto da soli.
Esistono diverse realtà che offrono servizi di consulenza immobiliare per vendere casa da privato estremamente rapidi e mirati, dando la possibilità ai clienti di sviscerare questioni fondamentali come la correttezza della documentazione relativa alla casa.
Non trattandosi di agenzie immobiliari, l’utente è tenuto a pagare solamente la prestazione e non deve mettere da parte la cifra necessaria per le provvigioni.
Pensa al valore della casa in maniera oggettiva
Questo è uno step di massima importanza se si ha intenzione di vendere casa da privato.
Molti proprietari quando pensano al valore dell’immobile che possiedono tendono a metterci il classico “carico da undici” dell’affetto.
La casa dove sono cresciuti i figli, il frutto di sacrifici di anni e anni in coppia, la dimora di famiglia: queste immagini e tutta la carica emotiva che si portano dietro vanno bandite dalla testa.
Essenziale è procedere per dati oggettivi. Il primo passo è consultare le banche dati OMI sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Qui si possono trovare elencate le quotazioni immobiliari con una precisione massima. Ci sono dati relativi non solo alle città, ma anche alle singole zone.
Bisogna poi riflettere su aspetti come lo stato dell’immobile, dall’integrità dei balconi a quella del tetto, senza dimenticare eventuali lavori importanti previsti a medio termine (e che hanno un impatto sulle spese condominiali e, di riflesso, anche sul prezzo dell’immobile).
Fondamentale è guardare con oggettività anche alla situazione della zona in cui l’immobile si trova, facendo mente locale su cambiamenti legati a nuove infrastrutture.
Mobili e accessori con forte personalità stilistica? Meglio di no!
Quando si decide di mettere in vendita il proprio immobile senza ricorrere alle agenzie immobiliari, è bene smettere di acquistare mobili e accessori stilisticamente connotati.
Per essere attrattivo sul mercato, un immobile deve avere un arredamento il più possibile neutro, privo di una personalità definita: al netto della definizione di un target, è importante che il maggior numero possibile di persone riesca a riconoscersi negli spazi.
Per dare il tocco da maestro, ci si può rivolgere a un home stager. Questo professionista, partendo dal decluttering, sceglie elementi d’arredo e accessori per allestimenti temporanei che rendono l’immobile esteticamente neutro ma non per questo privo di fascino
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