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lunedì, Giugno 8, 2026

“Le mafie condividono risorse e professionalità criminali: dobbiamo imparare a contrastarle”

La serata “Immagini Parole Legalità”, svoltasi la sera del 15 dicembre a Villa Burba, ha permesso di analizzare lo sviluppo delle mafie nel nord Italia, su proposta dell’assessorato alla legalità guidato da Nicola Violante e dalla Commissione legalità e antimafia presieduta da Clelia La Palomenta.

Pietro Basile, della segreteria milanese di Libera, e Andrea Carnì ricercatore dello staff di Nando Dalla Chiesa in CROSS, hanno fatto il punto sull’evoluzione della presenza mafiosa sul nostro territorio. Punto di partenza il film “Anime nere”, da cui però si è deciso di prescindere: niente proiezione, intenso dibattito.

Il film tratta di due aspetti: la mafia che decide di manifestarsi al Nord e, per questo, rende la sua organizzazione più complessa, e la mafia rurale, cui guardiamo con curiosità storica ma che oggi non appare così frequente – ha spiegato Pietro Basile – Da quando le tre più grandi organizzazioni mafiose hanno deciso di consorziarsi, per condividere risorse e professionalità criminali, si parla di sistema mafioso lombardo. Libera si è costituita parte civile nel processo Hydra, maxi-processo milanese contro le infiltrazioni di Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra in Lombardia, con 144 imputati per associazione mafiosa. Che si arrivi o meno alle condanne, si è riscritta la storia delle mafie”Andrea Carnì è autore con Nando Dalla Chiesa del libro “Mafia ed economia”: sulla scia di quanto pubblicato ha spiegato come la mafia si basi oggi su due arsenali, “uno militare e uno finanziario, fatto di false fatturazioni, di bancarotta fraudolenta e molto altro”.

“Il film “Anime nere” è del 2014 ma è tratto da un libro del 2008: i volti della ‘Ndrangheta al Nord sono più facilmente visibili dal 2010, ma l’autore ebbe il merito di individuarli prima – ha ricordato Carnì – L’operazione Crimine Infinito ha mostrato come la ‘Ndrangheta sia una palese realtà storica. Dal 1975 si contano “locali” in Lombardia. La prima fu a Calolziocorte. Tenere insieme la complessità del fenomeno mafioso è difficile, il film ci riesce mostrando le diverse facce dell’essere ‘ndranghetista. Al tempo stesso il fenomeno appare arcaico e iperevoluto, muovendosi dalla Calabria a Milano, Londra o New York”. Carnì, sulla scia dell’insegnamento di Giovanni Falcone, ha ricordato come per capire certe situazioni si debbano “usare le stesse categorie, ragionare come i mafiosi”.

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Davide Falco

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