A seguito di quanto espresso dall’Assessore David nell’intervento in Consiglio Comunale dell’11 novembre scorso, relativo alla Festa del volontariato e ai criteri con cui il Comune sostiene le associazioni novatesi, “la Tenda odv”, regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ritiene opportuno cogliere l’occasione per ricordare il servizio che svolge da ormai venticinque anni.
Dalla sua costituzione nel 2000, ha dato vita ad una casa di accoglienza per mamme in difficoltà e per i loro bambini provenienti da esperienze drammatiche, affiancandoli nel percorso di recupero di una qualità di vita dignitosa e autonoma. Dal 2015 la casa è gestita in collaborazione con la cooperativa La Grande Casa di Sesto San Giovanni con la quale si è potenziata l’accoglienza e le possibilità di reinserimento sociale delle ospiti.
Dal 2011 ha iniziato un nuovo progetto, “gli Sgusciati”, rivolto a bambini e ragazzi con autismo, ai quali offre un centro diurno e terapie condotte da specialisti – psicologi, educatori, logopedisti – coadiuvati dall’indispensabile lavoro dei volontari. Oltre alla sede di via Roma, ha acquisito un altro spazio, in via Garibaldi, dove accoglie prevalentemente gli utenti più piccoli.
Alcune delle attività svolte, in particolare, dagli utenti più grandi sono anche di utilità sociale, come la pulizia settimanale di una porzione del Parco Ghezzi, la consegna della spesa ad una signora anziana, il riordino di prodotti alimentari destinati alle famiglie bisognose.
Segue l’ospitalità di nuclei famigliari in difficoltà in un appartamento a Novate Milanese, bene confiscato alla mafia, che l’Amministrazione comunale ha dato in gestione all’associazione, con cui definisce e organizza l’accoglienza.
Ha un armadio solidale che raccoglie indumenti, stoviglie, piccoli arredi, giocattoli, ecc. che distribuisce a chi ne ha bisogno. Tante sono le sinergie con altri Enti del territorio, sia pubblici che privati, impegnati per il bene comune, con i quali si realizzano collaborazioni, si compartecipa a bandi, si mantiene vivo il confronto per individuare sempre meglio i bisogni emergenti della nostra società.
Alla Tenda collaborano attualmente 6 specialisti e una trentina di volontari, quotidianamente impegnati in un servizio, teniamo a sottolinearlo, che richiede un’adeguata formazione e una buona dose di empatia e rispetto, indispensabili per relazionarsi adeguatamente con la fragilità delle persone a loro affidate.
Oltre al lavoro diretto con l’utenza, diversi altri volontari sono impegnati nelle azioni necessarie per la conduzione dell’associazione, dalla gestione amministrativa alle raccolte fondi, dal lavoro di rete con gli altri Enti alla organizzazione di eventi divulgativi.
L’associazione accoglie anche molte richieste di giovani che devono svolgere il proprio tirocinio universitario, prevalentemente laureandi in Psicologia, e che vengono accompagnati nel loro percorso formativo.
In conclusione, il lavoro associativo è molto impegnativo, richiede costanza nell’agire, solidità per affrontare le immancabili difficoltà, rinnovo continuo delle motivazioni, ma è anche occasione di crescita umana, personale e comunitaria, ed è per questo che La Tenda auspica di proseguire nel cammino, nella speranza che il proprio piccolo contributo aiuti la promozione di una cultura di attenzione e cura verso chi ha avuto meno dalla vita, è diverso, vive ai margini, ma che ha diritto ad un’esistenza dignitosa e realizzata.
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