Settembre è il mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che fa perdere progressivamente la memoria di sé e del mondo, e che, stando agli ultimi dati del Rapporto Mondiale Alzheimer dell’ADI (Alzheimer’s Disease International) del 2024, entro il 2050 i casi di demenza in Italia passeranno dagli attuali 1,48 milioni di casi ai 2,3 milioni.
Nel Rapporto ADI si evidenzia anche un aumento dello stigma sociale e delle difficoltà legate alla malattia. «Ci sono anche una maggiore consapevolezza e un maggior impegno nella lotta contro la discriminazione», sottolinea Luana Valletta, Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Emilia-Romagna.
«L’Ordine nasce per tutelare sia i professionisti psicologi sia i cittadini e la loro salute biopsicosociale: essere presenti in giornate di sensibilizzazione e di partecipazione attiva come queste, è importante. E ringraziamo la Fondazione Maratona Alzheimer per il lavoro di sensibilizzazione che sta portando avanti da anni. Il nostro obiettivo è far sentire la nostra presenza e il contributo che può dare la psicologia all’interno della comunità, per essere vicini sia a chi convive con questa malattia sia ai caregiver», afferma Luana Valletta.
L’Alzheimer e le altre demenze non devono fare perdere anche i diritti, e l’Ordine contribuisce a sostenere il diritto all’accessibilità e alla specificità delle cure, all’amorevolezza, all’accoglienza, alla stimolazione delle risorse residue e a non essere dimenticati: «Il nostro impegno a sostegno dei diritti di tutti i cittadini è costante.
Durante la giornata del 13 settembre saremo presenti al Village di Cesenatico, al Parco di Levante, con uno stand dell’Ordine dove ci sarà anche uno spazio di ascolto», fa presente Fabiola Tinessa, consigliera OPER e coordinatrice della Commissione Partecipazione e Servizi dell’Ordine che ha promosso la partecipazione al programma della Fondazione Maratona Alzheimer.
Ma non solo, aggiunge Gianpiero Antenori, consigliere e segretario OPER: «Come Ordine abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa che invita la comunità a riflettere sul tema delle demenze e al Village faremo anche attività che mostrano cosa significhi invecchiamento patologico e demenza, e attività informative e pratiche sull’importanza della prevenzione basate sui quattro pilasti dell’invecchiamento sano, che comprendono gli aspetti della socializzazione, attività motorie, alimentazione e stimolazione cognitiva.
La psicologia nella presa in carico delle demenze riveste un ruolo fondamentale, perché aiuta a comprendere e a sostenere le diverse forme di demenza, sostiene le persone che ne sono colpite e le loro famiglie, contribuisce a combattere lo stigma e a favorire lo sviluppo di servizi adeguati. Nello stesso tempo, promuove anche una visione di cura che non riguarda solo chi ha ricevuto diagnosi di demenza, ma anche i caregiver e i professionisti sanitari che ogni giorno affrontano queste sfide».
Domenica 14, l’Ordine partecipa alla Maratona Alzheimer: «Un’occasione solidale che vedrà la presenza di colleghe e colleghi insieme per dare un segnale di vicinanza. Faremo sia la cammina da 16 che da 8 km», conclude Fabiola Tinessa.
Partecipare alla Marcia Alzheimer significa anche contribuire concretamente alla ricerca e al sostegno dei malati e delle loro famiglie. È possibile coinvolgere familiari e amici e fare una donazione minima di 15 euro alla Fondazione Maratona Alzheimer tramite il link dedicato https://alzheimer.donareonline.it/grande-marcia-alzheimer-2025/~mia-donazione. La quota comprende t-shirt tecnica ufficiale, accesso all’area ristoro, gelato e servizio navetta.
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