“ZAFFERANO”, il primo EP di MATTEO GHIONE che è stato anticipato dall’omonimo brano, uscito il 31 maggio.
Intervista a Matteo Ghione: è uscito “Zafferano”
Qual è il filo conduttore dei brani del tuo Ep?
«I brani sono tutti ispirati dalla realtà, da fatti accaduti e situazioni vissute. La vita vera vista e raccontata da un punto di vista emotivo e diretto. Poi anche l’amore è un pretesto romantico per raccontare storie ed emozioni»
Social e realtà…c’è il rischio di diventare spettatori della propria vita e non protagonisti?
«Spesso lo siamo già. Una puntata di “Black Mirror”, una famosissima serie cult britannica su Netflix, racconta questo molto bene. Io spero vivamente che i ragazzi non vengano inghiottiti da questo sistema e che piuttosto lo utilizzino per creare ed esprimersi. “Lo scopriremo solo vivendo»
Quali sono le tue sonorità preferite nel 2024?
«Mi piace molto l’afrobeat e ho cercato di contaminare questo EP indie-pop proprio con sonorità di questo tipo. Ascolto molta musica elettronica e afro-tech. Penso che siano i producer i veri sperimentatori di quest’epoca. Nella “canzone” c’è poco margine per proporre qualcosa di nuovo. Troppe regole e troppo poco tempo per sorprendere con la musica»
Matteo Ghione
Nato a Rio De Janeiro e cresciuto a Genova, Matteo Ghione è un cantante, chitarrista e percussionista. Grazie alla sua passione e al suo talento, inizia fin da subito ad esibirsi nei club come vocalist e percussionista durante djset, suonando per artisti del calibro di Skin (Skunk Anansie), Bunna (Africa Unite) e Ben dj. Dal 2016 fa parte della band che accompagna il comico e presentatore Andrea Pucci
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