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martedì, Agosto 25, 2026

Agostino Casati, ricordato a Rho a 50 anni dalla sua morte

«Partigiano, Sindaco dopo la Liberazione, politico coraggioso e coerente»

Un mazzo di fiori sulla tomba al Sacrario dei partigiani al cimitero di corso Europa, la targa “Memoria e Libertà” davanti alla casa di via Matteotti 77, una mostra a lui dedicata e organizzata da A.N.P.I., un consiglio comunale aperto il suo ricordo. Così il Comune di Rho ha voluto ricordare l’8 febbraio 2023, esattamente a 50 anni dalla sua morte, Agostino Casati, che fu presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Rho e Sindaco della città nel 1945.

Chi ha partecipato ?

Il taglio del nastro per l’avvio della mostra ha visto protagonista il nipote Alberto, che ha collaborato all’iniziativa e ringraziato il Comune per questa giornata interamente dedicata al prozio.

Chi c’era in Consiglio comunale

Alle 20.30 il Consiglio comunale aperto, alla presenza di numerosi cittadini e degli ex sindaci Paola Pessina e Pietro Romano, è stato avviato dal presidente Calogero Mancarella, che ha evidenziato come Casati sia stato antifascista della prima ora, combattente nella guerra civile spagnola, principale artefice della Liberazione di Rho dalla dittatura nazifascista. Mancarella ha ricordato come Casati sia stato un testimone del coraggio e della determinazione che ha caratterizzato la Resistenza e ha espresso  riconoscenza nei suoi confronti, per avere contribuito a consentire a tutti oggi di godere della libertà.

Chi é intervenuto

Gli interventi sono stati cadenzati da letture di testi autografi di Agostino Casati, proposte da Manuela Parisotto del Teatro dell’Armadillo. Un modo per farne emergere pienamente la personalità del “Sindaco della Liberazione”.

Mario Anzani

Presidente della locale sezione di A.N.P.I., ha ricostruito la biografia di Agostino Casati, nato a Rho il 12 agosto 1897, pronto a soli 16 anni a intraprendere un’intensa attività politica e sindacale nel Partito Socialista e nel Sindacato dei Ferrovieri: “Fu tra gli organizzatori, nell’ambito del Partito Socialista, della frazione comunista. A Livorno, il 21 gennaio 1921 fu tra i delegati che abbandonarono la sede del congresso PSI, per recarsi nel contiguo Teatro San Marco onde fondare il Partito Comunista d’Italia. Quindi diede vita alla Sezione del Partito Comunista di Rho, assumendone la conduzione”.

Casati affrontò agguati, arresti, periodi di prigionia. Per il Partito Comunista si spostò a Napoli, Palermo, Lione, Mosca, Parigi.

L’intervento del sindaco di Rho Andrea Orlandi

Ha tratto le conclusioni evidenziando in particolare tre aspetti: lo stile nel far politica, declinato nella coerenza ai propri principi e alle proprie scelte di campo, il crederci al punto di mettere in discussione la propria vita a favore degli altri, la capacità di assumere decisioni e responsabilità contro le logiche di breve periodo o elettorali; quindi, la concretezza delle azioni, espressa fondando la cooperativa La Fratellanza e declinata in iniziative che partivano dal basso e non vedevano per forza il coinvolgimento diretto delle istituzioni; infine, l’azione più culturale di creazione di pensiero e di informazione, espressa contribuendo a fondare due giornali. Un protagonista della storia locale che la città non vuole e non deve dimenticare.

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Davide Falco

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