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mercoledì, Agosto 19, 2026

Come sopravvivere alla concorrenza asiatica, un ombrellaio milanese lo racconta

ApritiModa Milano, attraversando i portoni di palazzi storici, dentro cortili incantati, nelle vecchie fabbriche reinventate, il genio, la cultura, la capacità artigianale italiana diventano prodotti dei quali conosciamo l’esito finale: questa l’intenzione di ogni anno.

ApritiModa anche quest’anno, il 22 e 23 ottobre ha accolto 100 aziende del made in Italy, artigiani lombardi che ancora oggi, lavorano con le loro mani per difendere il made in Italy e la loro conoscenza culturale artigianale. L’intento: far capire cosa c’è dietro il mondo della moda.

È saltato all’occhio l’artigiano ombrellaio, uno dei pochissimi rimasti, con un laboratorio artigianale in via Ripamonti 194.

La concorrenza cinese è oramai consolidata sul territorio. Arrivano in Italia ombrelli a quasi 20 centesimi, per essere rivenduti a 4 o 5 euro.

Come ci si distingue? Si comincia con un taglio perfetto, tessuti impermeabilizzati scelti fra 500 tipi diversi per far scogliere meglio l’acqua e tanti altri dettagli che probabilmente non ci immaginiamo.

E’ la qualità ad aprire la strada ai 4000 ombrelli prodotti ogni anno di questa azienda attiva dal 1854 in via Ripamonti 194 a Milano.

Un’azienda milanese contro i 40 mila che la concorrenza asiatica apporta sul mercato quasi ogni giorno.

https://www.francescomaglia.it/

Prossimi appuntamento : https://apritimoda.it/

Scopri altri articoli di attualità eventi ed artigianato su Dietro La Notizia.

Viviana Vitariello

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