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martedì, Settembre 15, 2026

Violenza sulle donne: dalla consapevolezza all’intervento

rasformare le premesse teoriche in prassi operativa a supporto di chi si trova ad affrontare situazioni di violenza. Con questo obiettivo prende il via il 29 settembre il secondo modulo di “Sguardi che sostengono“, la proposta formativa gratuita promossa da Fondazione Arché con la collaborazione della professoressa Claudia Pecorella dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il contributo di Regione Lombardia.
Il primo modulo, svolto in primavera, ha raccolto un grande interesse tra chi opera nel settore sociale ed educativo con oltre 180 iscritte e iscritti che hanno completato il corso. Questa nuova tappa, intitolata “La violenza sulle donne: come affrontarla“, si rivolge a chi desidera approfondire le metodologie d’accoglienza e gli strumenti di lavoro quotidiani.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la violenza maschile contro le donne rappresenta un fenomeno strutturale e diffuso, che richiede molto più di risposte episodiche.

A confermarne la dimensione sono anche le rilevazioni Istat: il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni (circa 6,4 milioni) ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, mentre nel solo 2025 il numero verde 1522 ha accolto circa 26 mila richieste d’aiuto da parte di vittime, evidenziando contesti prevalentemente domestici con abusi reiterati nel tempo. Per Fondazione Arché, affiancare un percorso educativo e culturale all’impegno portato avanti ogni giorno nelle case d’accoglienza e nei servizi territoriali significa investire nella prevenzione, offrendo a chi lavora sul campo strumenti adeguati per riconoscere i segnali di sofferenza e accompagnare le persone verso percorsi di tutela.

Afferma p. Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché: «La complessa realtà della violenza di genere conferma quanto sia necessario un aggiornamento mirato e continuo. Con questo modulo vogliamo offrire indicazioni chiare per accompagnare le persone nel loro cammino di autonomia, evitando il rischio di ri-vittimizzazione. L’accoglienza e il lavoro coordinato con i servizi del territorio rappresentano la base per costruire una rete di protezione solida e vicina alle persone».
Articolata in sei appuntamenti online della durata di due ore ciascuno, la proposta formativa affronta le diverse sfaccettature dell’intervento sul campo attraverso il contributo di esperte ed esperti del settore. Cristina Carelli approfondirà le dinamiche di accoglienza nei Centri Antiviolenza, mentre Angela Toffanin interverrà sul lavoro con le donne migranti. Marianna Grimaldi si concentrerà sull’accoglienza delle madri con figli al seguito, e il tema del rapporto con i servizi sociali e della stesura delle relazioni per l’Autorità giudiziaria vedrà la presenza di Letizia Lambertini e Roberta Cossia.
Gli aspetti legati a dipendenze o problematiche psichiche non diagnosticate saranno ripresi da Simona Silvestro, mentre l’ultimo appuntamento, curato da Fondazione Arché e dedicato all’accoglienza della donna autrice di reato, si terrà in presenza presso la sezione femminile del carcere di Bollate.
Tutti gli incontri online verranno registrati: chi non potrà partecipare in diretta potrà richiedere di fruire delle lezioni in differita.
INFO E ISCRIZIONI
La partecipazione è gratuita previa iscrizione tramite modulo online ed è aperta anche a chi non ha seguito il primo modulo. Tutti i dettagli sul programma e sulle modalità di adesione sono disponibili sul sito di Fondazione Arché (https://arche.it/formazione-violenza-donne/#calendario-secondo) o allo 02 603603.

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Davide Falco

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