Lo scorso 12 settembre, nella splendida cornice della Sala del Cavaliere all’interno del Castello Reale di Sandomierz, in Polonia, il pubblico ha potuto assistere a un concerto che ha lasciato un segno indelebile.
Protagonisti il soprano Dominika Zamara e il pianista Giacomo Franci nel concerto: Perły Polskiego i Włoskiego Belcanta (“Perle del Belcanto polacco e italiano”), un suggestivo viaggio musicale tra Italia e Polonia unite dal filo conduttore del Belcanto. Attraverso vere e proprie perle, dai lieder di Chopin alle arie da concerto di Bellini, è stato ripercorso il legame tra i due giganti della musica che si influenzarono a vicenda durante il loro periodo parigino.
L’etere si è poi riempito di molteplici sfumature: dalle atmosfere barocche di Vivaldi al classicismo di Mozart, fino al verismo di Verdi, alle pagine di Karłowicz e alla romanza
da salotto di Tosti.
L’evento, iniziato alle ore 18:00 in una sala che ha registrato il tutto esaurito, ha visto una combinazione perfetta tra la storicità della location e l’alchimia della grande musica, creando un’atmosfera unica e un livello artistico altissimo.
Fin dalle prime note, i due artisti si sono distinti per virtuosismo e per un’interpretazione da pelle d’oca.
Il programma si è snodato tra varie epoche e autori: da Mozart (“Voi che sapete”) a Bellini (“Vaga luna che inargenti”), Verdi (“Non t’accostare all’urna”), Tosti (“Il sogno”), Vivaldi (“Sposa son disprezzata”), Chopin (“Pierścień”, “Piosnka Litewska”, “Życzenie”), Karłowicz (“Mów do mnie jeszcze”) e Bizet (“Habanera”).
In questa prima parte, il Duo ha dimostrato un'intesa straordinaria e una perfetta simbiosi, mentre il carisma e la voce vellutata della Zamara hanno ipnotizzato tutti i presenti.
Il Maestro Franci, nella sua esibizione da solista, ha deliziato il pubblico con la Polacca in La maggiore e lo Studio op. 10 n. 8 di Chopin, per poi passare a Debussy con “La fille aux cheveux de lin” e “La cathédrale engloutie”, offrendo una prova di eccelso virtuosismo.
La parte finale è stata dedicata ai bis: ben tre brani, dall’Ave Maria di Gomez, al Nessun dorma di Puccini in versione solo piano, per concludere con Voi che sapete di Mozart, ognuno dei quali è stato accolto e accompagnato da calorose standing ovation.
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