Il 28 agosto 2026 Metroselskabet ha assegnato a RATP Dev / SBS Transit il contratto O&M 2027-2039 della metro di Copenaghen (M1-M2-M3-M4-M5) per 17 miliardi di corone (2,28 mld ).
ATM Milano, gestore uscente dal 2008 tramite Metro Service A/S, perde la gara.
È una sconfitta tripla:
1. Industriale: spariscono 190 milioni di ricavi/anno e 24 milioni di MOL che dal 2008 finanziavano gli investimenti a Milano.
2. Finanziaria: solo 10 mesi fa ATM ha comprato il 49% di Metro Service da Hitachi per 38,2 milioni per incassare “tutti i margini”. Quella quota va svalutata del 70% già nel bilancio 2026.
3. Occupazionale: 450 addetti, di cui 200 italiani distaccati da ricollocare su M4/M5, mentre i 250 danesi passano al nuovo gestore per clausola sociale.
Il tutto mentre a Milano, dopo 22 anni di affidamento diretto senza gara – in deroga al principio di reciprocità che l’UE chiede a chi va a fare gare all’estero – ATM ha tagliato molte corse, con disservizi su metro e superficie anche quest’estate, conflitti sindacali, sotto organico degli autisti e sicurezza precaria.
“Serve un nuovo piano industriale e una riorganizzazione gestionale per restituire ai milanesi qualità e quantità dei servizi di trasporto.
Non è più tempo di lasciare le strategie al management servono indirizzi e obiettivi ambientali e industriali da definire in un confronto pubblico nei quartieri, con i comitati pendolari e tutte le forze politiche sul futuro del TPL milanese.”
Dario Balotta addetto mobilità  e trasporti Europa Verde
Altri articoli di trasporti su Dietro la Notizia



