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lunedì, Giugno 29, 2026

Falsi rimborsi fiscali via e-mail: Codici Lombardia lancia l’allarme contro i tentativi di truffa

Una comunicazione apparentemente riconducibile all’Agenzia delle Entrate, con la promessa di un rimborso fiscale e l’invito a confermare le proprie coordinate bancarie, sta circolando in questi giorni nelle caselle di posta elettronica di numerosi cittadini; sembra sia stata inviata a 2.000.000 italiani di cui il 25% residenti in Lombardia, quasi 550mila persone.

Si tratta invece di una truffa, di un tentativo del cosiddetto “phishing” finalizzato a sottrarre dati personali e bancari alle vittime.

L’e-mail, arrivata in queste ultime ore a molti cittadini, è costruita con loghi istituzionali e riferimenti apparentemente credibili e invita il destinatario ad agire rapidamente per ottenere un presunto rimborso Irpef relativo all’anno d’imposta 2024.

Proprio l’urgenza della richiesta e il rinvio a link esterni per l’inserimento dei dati bancari rappresentano alcuni degli elementi che devono far scattare immediatamente un campanello d’allarme.

In un periodo come quello attuale, caratterizzato dalla campagna per il modello 730 e dall’attesa di eventuali rimborsi fiscali, è più facile che i cittadini possano abbassare la soglia di attenzione e cadere in trappole ben confezionate”, dichiara Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia.

È fondamentale ricordare che comunicazioni di questo tipo non arrivano con modalità così dirette e informali. Quando si tratta di questioni fiscali, il contribuente viene normalmente raggiunto attraverso i canali ufficiali previsti dalla normativa, come la posta elettronica certificata, le comunicazioni presenti nell’area riservata dei portali istituzionali o tramite il proprio commercialista o consulente fiscale di fiducia. Nessuno dovrebbe mai inserire dati bancari cliccando su link ricevuti via e-mail senza averne prima verificato l’autenticità”.

Codici Lombardia invita pertanto tutti i cittadini a prestare la massima attenzione, a non aprire link sospetti, a non fornire credenziali di accesso o coordinate bancarie e, in caso di dubbio, a contattare direttamente il proprio professionista di riferimento o gli uffici competenti attraverso recapiti ufficiali.

“La prevenzione resta lo strumento più efficace contro queste forme di truffa”, aggiunge Zanon.

Bastano pochi secondi di distrazione per mettere a rischio dati sensibili e risorse economiche. Per questo chiediamo ai consumatori di diffidare sempre delle comunicazioni
che fanno leva sull’urgenza o sulla prospettiva di ottenere rapidamente somme di denaro”.

Alla luce delle numerose segnalazioni raccolte in questi giorni, Codici Lombardia ha inviato una pec formale all’Agenzia delle Entrate per segnalare l’accaduto e chiedere di intervenire con comunicazioni in grado di arrivare a tutti i contribuenti.

Analoga comunicazione verrà inviata a tutti i propri associati, affinché siano messi al corrente dell’esistenza di questo nuovo tentativo di raggiro e possano adottare le necessarie precauzioni.

L’associazione resta a disposizione dei cittadini per fornire assistenza, raccogliere eventuali segnalazioni e supportare chi ritenga di essere stato destinatario o vittima di analoghi tentativi di frode.

Info e contatti: telefonando al numero 0362.258143 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail codici.lombardia@codici.org

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Davide_Falco
Davide Falco

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