L’esposizione si focalizza sui primi quindici anni del Novecento, quando nuovi linguaggi e inedite sensibilità si impongono nel panorama culturale europeo e italiano, influenzando la pittura, la scultura, la grafica pubblicitaria, la moda, la fotografia e le arti applicate.
La mostra presenta oltre 100 capolavori tra dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone, sculture di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Liberto Andreotti, affiches di Giovanni Battista Carpanetto, Leonardo Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, ceramiche di Galileo Chini, mobili di Eugenio Quarti, fotografie d’epoca e spezzoni cinematografici.
Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, tra gli ambienti artistici internazionali, inizia a diffondersi il Liberty, una tendenza stilistica che influenza diversi ambiti creativi e produttivi: pittura, scultura, architettura, grafica, moda, fotografia, arti applicate e perfino il nascente mondo del cinema.
Al Liberty, Palazzo Martinengo a Brescia dedica un’ampia retrospettiva prosegue fino al 14 giugno 2026 e porterà il visitatore a immergersi nei temi e nelle atmosfere di un’epoca di profondi cambiamenti, tanto nell’arte quanto nella società.
L’esposizione, curata da Manuel Carrera, Davide Dotti, Anna Villari, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, s’inserisce nel filone d’indagine, promosso dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, sulle espressioni artistiche fiorite a cavallo dei secoli XIX e XX e prosegue cronologicamente il percorso intrapreso lo scorso anno con la fortunata rassegna dedicata alla Belle Époque, visitata da oltre 75.000 persone
La mostra presenta oltre cento capolavori, provenienti da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni museali quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine, che introducono il pubblico in un momento cruciale della storia culturale italiana, ovvero quello di un Paese che, alle soglie del XX secolo, cerca di elaborare un linguaggio artistico svincolato dalla tradizione, autonomo e insieme aggiornato sulle novità internazionali.
Il percorso espositivo, che supera la tradizionale suddivisione per categorie artistiche a favore di un’organizzazione per argomenti, è articolato in otto sezioni tematiche e approfondisce alcuni motivi chiave del Liberty.
Tra questi, centrale è il tema della figura femminile, che diventa allegoria della modernità stessa: sensuale e misteriosa, naturale e artificiale, emancipata o ancora in parte inscritta in ruoli prestabiliti, così come si ritrova nei dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Camillo Innocenti, Enrico Lionne, Arturo Noci, Umberto Coromaldi, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Mario Reviglione, Cesare Tallone e altri ancora, e nelle sculture in bronzo e in marmo di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi, Raffaello Romanelli e Libero Andreotti. Spicca il grande Ritratto della marchesa Edith Oliver Dusmet di Corcos (1911), eccezionalmente concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini di Roma: un capolavoro in cui si vede l’aristocratica americana, scrittrice, studiosa e amante delle arti, stagliarsi imperiosa e bellissima su uno sfondo con decori Liberty, riccamente ingioiellata e vestita in abito sartoriale dai motivi neorinascimentali.
La mostra, quindi, esplora altri territori, come quello della pubblicità con una serie di affiche che promuovevano grandi magazzini di moda, liquori, giornali, spettacoli teatrali e località turistiche, disegnati da artisti come Giovanni Battista Carpanetto, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, Aleardo Terzi, Achille Luciano Mauzan, e delle arti applicate, con le raffinatissime ceramiche artistiche dai decori ispirati alla natura, nate dalle geniali mani di Galileo Chini e con i preziosi arredi, creati dall’ebanista milanese Eugenio Quarti.
Catalogo Silvana Editoriale.
Informazioni
Orari di apertura
mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9.00 alle 17.00;
sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra
Aperture straordinarie:
domenica 5 aprile (Pasqua); lunedì 6 aprile (Pasquetta); 25 aprile; 1° maggio; 1° giugno; 2 giugno.
Biglietti (audioguida inclusa):
Intero €15,00;
Ridotto €13,00 (gruppi superiori alle 15 unità, minori di 25 e maggiori di 70 anni, studenti universitari, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, clienti e soci BCC Brescia, insegnanti, persone con disabilità);
Ridotto scuole €6,00;
Ridotto speciale famiglia €38,00 (valido per l’ingresso di 2 adulti e fino a 2 bambini, fino ai 14 anni oppure per 1 adulto e fino a 3 bambini, fino ai 14 anni)
Gratuito minori di 6 anni, un accompagnatore per disabile, giornalisti con tesserino, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, un accompagnatore per gruppo di adulti.
Visite guidate gruppi (min 15 – max 25 persone)
€85,00 per gruppi di adulti;
€45,00 per le scuole
La prenotazione è obbligatoria per tutte le tipologie di visita guidata; T. 392.7697003 gruppi@amicimartinengo.it
Sito internet: www.mostraliberty.com
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Monica Giovacchini



