“Le ultime rivelazioni della Procura sollevano interrogativi sempre più inquietanti sulla gestione urbanistica del Comune di Milano. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa, il patrocinio concesso dal Sindaco Giuseppe Sala e dall’assessore Tancredi allo “Studio sulle Porte Metropolitane” sarebbe stato utilizzato – secondo i magistrati – come strumento per aggirare le regole e favorire un piano di affari legati a insediamenti edilizi nei nodi periferici della città.
Commentando la vicenda, Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, evidenzia come il caso sollevi “dubbi legittimi sulla trasparenza dell’azione amministrativa” e sottolinea la necessità di chiarire ogni aspetto di una gestione che appare sempre più opaca.
Parallelamente, emergono – secondo gli atti della Procura – presunte pressioni esercitate da Sala per influenzare il parere della Commissione Paesaggio sul progetto Pirellino – Bosco Verticale Porta Nuova.
Secondo gli inquirenti, la sequenza degli eventi solleverebbe dubbi sull’autonomia delle valutazioni tecniche.
Cecchetti sottolinea: “Se queste ricostruzioni fossero confermate, ci troveremmo davanti a un modello opaco, in cui l’interesse pubblico rischia di essere subordinato a logiche di potere e favoritismi. Un quadro incompatibile con la narrazione di trasparenza e partecipazione che Sala e il PD cercano di promuovere”.
“In attesa che la magistratura faccia piena luce sui fatti – prosegue Cecchetti – appare evidente come la città abbia bisogno di chiarezza, non di ambiguità. I cittadini hanno il diritto di sapere se le istituzioni sono state piegate a interessi particolari”.
“Siamo di fronte a sospetti pesanti – ribadisce Cecchetti – che non possono essere archiviati come semplici errori procedurali. Il PD chiarisca subito: c’è stata trasparenza o coperture istituzionali? Milano merita un’amministrazione limpida, non un sistema di potere opaco.”
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