Convegno Audecon sull’accessibilità del cinema
“Abbiamo riscontrato che il 77,5% dei film italiani del 2024 e più o meno una cifra simile nel primo semestre 2025 non erano fruibili dalle persone con disabilità sensoriali nel momento dell’uscita in sala. Quindi solo poco più del 20% delle opere cinematografiche italiane sono accessibili per persone con disabilità sensoriali”.

Così la fondatrice di AUDECON – Osservatorio su Inclusione e Accessibilità Audiovisiva Vera Arma nel corso dell’evento ACCESSIBILITA DEL CINEMA E TAX CREDIT che si è tenuto giovedì 19 giugno 2025, presso la sala Cinema Anica a Roma, per promuovere un confronto tra istituzioni, associazioni e industria cinematografica e televisiva sull’importanza economica sociale e culturale dell’accessibilità audiovisiva.
A seguire, alcuni passaggi delle dichiarazioni del convegno AUDECON , da parte di Francesco Fiorillo (MIC), Maurizio Borgo (Autorità Garante Disabilità), Giuliano Frittelli (UICI), Raffaele Cagnazzo (ENS):
“Il dato (solo il 22,5 % delle opere audiovisive fruibile da persone con disabilità sensoriale, NDA) è sicuramente un dato preoccupante che non ci lascia tranquilli. È compito nostro e un auspicio garantire che quel 22,5%, numero veramente basso, possa diventare il 100%”.
Così Francesco Fiorillo, Dirigente della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, tra i relatori del convegno.
“Quello che in Italia non manca sono sicuramente le norme. L’Italia è la culla del diritto e ha tantissime norme che si occupano del tema dell’accessibilità da parte delle persone con disabilità alla cultura. Quello che è più problematico è rendere effettive queste norme, cioè, rendere veramente effettivi i diritti delle persone con disabilità. Ecco perché si è sentita l’esigenza di creare un’Autorità Garante Nazionale che ha proprio questo compito”.
Cosi Maurizio Borgo, Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
“L’industria audiovisiva, parliamo del cinema più che altro, sicuramente deve condividere con le associazioni, con chi si occupa per esempio di sottotitolazione”.
Così Raffaele Cagnazzo Presidente Nazionale ENS – Ente Nazionale Sordi.
“La nostra associazione è molto interessata che ci sia questa inclusione di carattere culturale” dichiara Giuliano Frittelli, dell’UICI – Unione italiani ciechi e ipovedenti. “Io propongo un osservatorio fatto anche dalle associazioni di categorie di rappresentanza sull’accessibilità culturale, così che possano loro stessi segnalare e di conseguenza il Ministero può inviare una piccola nota di richiamo alla casa di produzione che non ha dato la possibilità a tutti di accedere a un contenuto culturale.
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