Concluso il The American Vivaldi Choir Tour
Lo potremmo definire come un Grand Tour moderno, come nel passato succedeva nel passato, artisti d’oltreoceano sono approdati nel Bel Paese scegliendolo come meta dell’arte.
Il tour è stato formato da tre concerti in tre diverse città Roma, Assisi e Venezia. Citando il Maestro Jason Tramm, direttore d’orchestra e anima del progetto “la musica classica è ponte che unisce persone di culture diverse”.
Proprio questo ne è stato il cuore pulsante di questo progetto musicale, da un lato il
coro The American Vivaldi Choir e parte dei solisti Jacqueline Quirk, dalle mezzo-soprani Melissa Juska e Carissa Majdanski, dai tenori Ward Saxton e Nicholas Simonelli dall’America.
Mentre dall’Italia: Dominika Zamara soprano solista, le orchestre; la Metropolitan String Orchestra; Opera Symphony Orchestra e l’organista Donato Giupponi. Andiamo per ordine, l’esordio è stato il 25 maggio presso la Chiesa di San Marcello al Corso, cuore della Città Eterna, qui ad accompagnare coro e solisti è stata la Metropolitan String Orchestra di Roma.
Ad Assisi, presso la Basilica Superiore di San Francesco è stato il Maestro Donato Giupponi dietro alle tastiere dell’organo a fare da accompagnamento musicale,
mentre l’ultima data a Venezia nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, dove la Opera Symphony Orchestra di Milano ha accompagnato, il tutto diretto Magistralmente dal Maestro Tramm.
Tra i musicisti è nata sin dal primo momento una grande coesione sia a livello musicale che di intenti, un’alchimia che si è riversata sul pubblico che ha riempito le tre location, facendo segnare un tutto esaurito nelle tre date.
Un’indiscrezione del Maestro Tramm a proposito del repertorio scelto “Il nucleo era la musica di Vivaldi, a cui ho aggiunto alcuni classici sacri (Mozart e Saint-Saëns). Il set finale includeva due brani di compositori americani. Ritengo sia importante che gli artisti condividano musiche che potrebbero non essere così familiari in concerti come questi. Un’opportunità per unire le culture attraverso l’esperienza condivisa attraverso l’arte”.
Il repertorio, il medesimo per i tre appuntamenti: Antonio Vivaldi, a partire dalla “Gloria RV 589” e al primo movimento del “Credo”, passando passando per l’Austria con: “Laudate Dominum” di Wolfgang Amadeus Mozart, la Francia con Camille Saint-Saëns “Air et Choeur N 4”, evolvendosi sempre nel contemporaneo con con compositori statunitensi, quali Charles Ives con “Psalm 42” e la spiritual song “Finale: Roll, Jordan, Roll” con arrangiamento Stacey v. Gibbs per solo coro, concludendo con il coro del “Va Pensiero” tratto dall’opera dall’opera La Forza del Destino di Giuseppe Verdi.
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