Teglio Teatro Festival Valtellina

Giulia_Calligaro_esercizi_felicità
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Torna Teglio Teatro Festival Valtellina, giunto alla sua decima edizione: da giovedì 26 luglio a sabato 11 agosto la poliedrica rassegna animerà il territorio con due settimane di appuntamenti teatrali e musicali nelle valli e nei rifugi, sentieri d’arte e di storia e percorsi di gusto, coinvolgendo numerosi comuni della Valtellina, da Teglio a Tirano.

Tantissimi gli eventi per quest’edizione, dal titolo Piccole Grandi Donne: spettacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti al tramonto, visite guidate ai borghi più suggestivi e storici della Valtellina, degustazioni di prodotti tipici e merende al tramonto per nutrire il corpo e l’anima con la bellezza e la poesia.

La kermesse, ideata e organizzata dall’associazione Incontri di civiltà, guidata da Maria Agnese Bresesti, si apre con una speciale anteprima giovedì 26 luglio alle ore 17.30 nei giardini del Palazzo Piatti Reghenzani affidata alla giornalista e scrittice Giulia Calligaro e al suo fortunatissimo Esercizi di Felicità, pratiche quotidiane per il corpo e per il cuore scritte con Javadev Jarschky per scoprire insieme quella naturale vocazione alla vita e alla felicità che ha ogni anima.

Il festival si apre venerdì 27 luglio a Teglio (ore 21, Palazzo Piatti Reghenzani) con una serata swing, omaggio alla memoria di Tito Di Blasi con Gigliola Amonini, Mauro Mirandola e la voce di Nadia Braito, il basso di Marco Xeres e la fisarmonica di Flaviano Braga.

Tra gli eventi più attesi si segnala la mostra fotografica “Wondy sono io” organizzata dal giornalista di Radio 24 Alessandro Milan per la diffusione della cultura della resilienza (sabato 28 luglio a Teglio), un omaggio a Leonard Cohen, il poeta che cantava le donna con Marco Belcastro e Christian Poggioni (2 agosto al Palazzo Homodei di Sernio), il Marcovaldo di Giacomo Occhi e Bruna Di Virgilio (2 agosto a Tirano), il concerto Donne in Opera con Diego Bragonzi Bignami e il pianofo Maria Silvetrini (29 luglio nella chiesa di Sant’Eufemia), il concerto al tramonto con le arpe di Vincenzo Zitello (3 agosto al borgo di Caprinale) il debutto di Un fuorilegge di nome Dio con Maurizio Donadoni (6 agosto a Teglio).

Anche quest’anno non mancheranno le visite con storici dell’arte tra fontane e baldresche alla scoperta dei colori e dei sapori del tempo passati, dagli intagliatori del legno agli artigiani del cuoio, dai lavoratori di formaggio a quelli dei pizzoccheri.

Da non perdere è la festa nel suggestivo borgo medievale di Nigola con i sapori di una volta, l’arte del ricamo, la visita all’antico forno e ai terrazzamenti di vigne (il 28 luglio con un concerto di sampogn, cornamuse, piatti, sonagliere e pietre con Pierangelo Pandiscia e Mariolina Ratti) la visita al Parco incisioni rupestri di Grosio (29 luglio dalle 17 con la presentazione del libro di Gianluca Bonazzi), il gruppo Gamelan con musica e floclore dall’Asia (nel centro storico di Tirano, 30 luglio), il laboratorio teatrale a cura di Astra Lanz (1 agosto, Teglio), lo spettacolo Xenos di Gigliola Amonini (Sondrio, 4 agosto), il concerto di lirica con Chiara Ciulia e Carlo Malinverno (Mazzo in valtellina, 5 agosto).

Il Festival, organizzato e diretto dall’associazione Incontri di civiltà, guidata da Maria Agnese Bresesti, continua con letture nei cortili e mostre d’arte nei palazzi più belli della Valtellina e ancora passeggiate e merende con i prodotti tipici della tradizione valtellinese.

“La Traviata” allo Spazio Teatro 89

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Torna la lirica allo Spazio Teatro 89 e anche quest’anno la nuova stagione sarà a cura dell’associazione VoceAllOpera. L’inaugurazione nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 è fissata per venerdì 16 febbraio (ore 20; ingresso 18-22 euro; replica sabato 17/2) con “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

Come tutte le produzioni di VoceAllOpera, anche questa (mercoledì 14 febbraio è prevista una prova aperta per i giovani e gli anziani alle ore 20; ingresso 10 euro) punta sui giovani talenti, siano essi cantanti, registi o musicisti.

A firmare questo allestimento della più celebre opera verdiana, infatti, è il venticinquenne Luca Baracchini, che ha alle spalle esperienze come assistente in importanti fondazioni italiane, come il Carlo Felice di Genova: «Sarà uno sguardo in fondo all’anima di una donna persa» ha affermato il regista.

Come richiesto da Gianmaria Aliverta, direttore artistico della stagione e presidente di VoceAllOpera, i cantanti si esibiranno a stretto contatto con il pubblico, per far vivere in prima persona il dramma amoroso di Violetta e Alfredo.

L’orchestra, composta da giovani strumentisti, sarà diretta da Giovanni Marziliano, musicista di raffinata bravura e talento, molto apprezzato nell’ambiente milanese, al debutto con la partitura verdiana, che ha dichiarato: «La nostra lettura di Traviata si basa sulla ricerca del testo e su una recitazione attenta al fraseggio, senza dimenticare l’armonia, cuore e motore dell’opera, i cui impulsi muovono l’intero dramma».

I protagonisti di questo allestimento provengono dalle audizioni che l’associazione tiene tutti gli anni, nel mese di dicembre, per scovare giovani talenti: Violetta Valéry sarà interpretata da Alina Godunov, Alfredo Germont da Robert Barbaro e suo padre Giorgio Germont da Jaime Eduardo Pialli. VoceAllOpera offre così, da otto anni a questa parte, la possibilità di far debuttare giovani cantanti, tutti meritevoli di ritrovarsi sotto le luci della ribalta. Per molti artisti (Michele Spotti, Maria Mudryak, Chiara Isotton, Barbara Massaro, Elena Caccamo, Niccolò Donini) l’associazione ha rappresentato un vero trampolino di lancio.

Nel solco dell’impegno nel sociale di VoceAllOpera si colloca la collaborazione con la comunità psichiatrica riabilitativa “La Casa di Anania” della Fondazione Castellini di Melegnano: gli ospiti che lavorano nel laboratorio di falegnameria all’interno di questa struttura hanno infatti realizzato le scenografie dello spettacolo (ideate da Aliverta e Alessia Colosso), dopo aver approfondito l’opera verdiana insieme al presidente dell’associazione.

VoceAllOpera continua così a muoversi in modo convinto in questa direzione, forte della consapevolezza che la musica lirica possa lenire i momenti di difficoltà che ognuno di noi può trovarsi a vivere.

I costumi saranno ripresi dall’allestimento della Traviata andata in scena nel 2015 al Teatro Filodrammatici di Milano a firma di Simone Martini che, con maestria, li adatterà per questo spettacolo.

La nuova stagione lirica di VoceAllOpera allo Spazio Teatro 89 proseguirà con “La Cenerentola” di Rossini, in programma dall’11 al 13 maggio, con la regia di Aliverta e la direzione dei giovanissimi Nicolò Jacopo Suppa e Marco Alibrando.

Festival d’Autunno – Zanetto

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Il sole fa il suo giro: dall’alba al tramonto e nuovamente all’alba. Dopo l’aurora de La Bohème e il crepuscolo del Falstaff il Festival d’Autunno al Teatro delle Muse tocca il terzo titolo della Stagione e fa tornare le lancette dell’orologio al punto di partenza. Domenica 1 novembre alle ore 20.30 al Teatro delle Muse va infatti in scena uno dei lavori meno conosciuti di Pietro Mascagni: Zanetto, una “piccola opera” in un atto in cui alba e tramonto si confondono l’una nell’altro: il libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti (l’autore di Cavalleria rusticana) e di Guido Menasci racconta infatti una delicata storia d’amore tra due adolescenti, ambientata nella Firenze del Cinquecento, che fiorisce e muore nell’arco di una stessa giornata.

Ma c’è un’altra ragione per cui l’ultimo giorno del festival coincide, simbolicamente, con il primo: Zanetto vede la luce esattamente il 2 marzo 1896, appena un mese e un giorno più tardi de La Bohème. Due opere gemelle, dunque, che appartengono alla medesima koinè stilistica: il declino glorioso, ma inesorabile, della grande tradizione melodrammatica ottocentesca. Mentre il capolavoro “maggiore” di Puccini va però in scena nella cornice sontuosa del Teatro Regio di Torino, il capolavoro “minore” di Mascagni nasce in un luogo ben più appartato: l’Auditorium Pedrotti del Liceo Musicale “G. Rossini” di Pesaro, di cui lo stesso Mascagni era direttore.

Tra le fila del coro e dell’orchestra c’erano, allora, molti giovani allievi delle classi di strumento e di canto. E saranno proprio i loro eredi a far rivivere, dopo più di un secolo, quest’opera dimenticata: sul palcoscenico delle Muse saliranno infatti l’orchestra e il coro di quella stessa scuola, promossa nel frattempo da Liceo a Conservatorio.
Alla delicata vicenda di Zanetto si unirà quella ben più truce e accesa che proprio Mascagni le voleva accostare, realizzando così un dittico dai forti contrasti drammatici: Cavalleria rusticana.

Non si tratterà di un’esecuzione integrale, naturalmente, bensì di una antologia “ragionata” che accoglierà alcuni dei brani chiave del dramma. In entrambi i casi le opere verranno rappresentate in una sobria, ma attenta versione semiscenica, curata dagli stessi allievi del Conservatorio. L’Orchestra e il Coro del Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro saranno diretti per l’occasione da Iacopo Rivani per Zanetto e da Daniele Rossi per Cavalleria Rusticana. La regia di Zanetto è di Andrea Maria Mazza.

In palcoscenico per ZANETTO Silvia Isabella Orazietti Zanetto Sara Rocchi e per i brani di CAVALLERIA RUSTICANA le soliste Mina Suzuki e Daniela Bertozzi.
Partecipano l’Orchestra del conservatorio “G.Rossini” di Pesaro e il Coro del Conservatorio con Maestro del Coro Aldo Cicconofri.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro e l’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona. I sopratitoli sono a cura di Mauro Conti e si ringrazia L’Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse.

La Stagione Lirica della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Fondazione Cariverona / con il contributo di MiBACT / Regione Marche / con il contributo speciale di Fondazione Cariverona / main partner UBI Banca Popolare di Ancona, Prometeo Estra / con il sostegno dell’Associazione Palchettisti / in collaborazione con Società Amici della Musica “Guido Michelli”, Amici della lirica “Franco Corelli”, Orchestra dei Fiati di Ancona, Museo Tattile Omero, Soci Partecipanti-Amici del Teatro / sponsor tecnici Profumerie Galeazzi / Pour Parler Parrucchieri/ Iece / partner tecnico Grand Hotel Palace.
Biglietteria Teatro delle Muse
tel. 071 52525
biglietteria@teatrodellemuse.org
www.fondazionemuse.org

“TOSCA” al TEATRO ROMANO DI VILLA CLERICI

L’Opera verrà eseguita in edizione integrale cosi come è stata scritta in origine. Musicalmente non ci sarà nessuna “interpretazione o lettura arbitraria”, ma verrà rispettato  il solco tracciato dagli autori o dai grandi direttori ed interpreti. La vera novità saranno le voci, pilastro dell’opera lirica. Voci di giovani artisti da affiancare ai più esperti veterani.

Questo soprattutto per onorare il nome che abbiamo assunto non casualmente: Carro di Tespi. Questa istituzione, dell’allora ministero della cultura, si assunse il compito di diffondere capillarmente in tutta Italia, ed in particolare là dove non esistevano i teatri operistici, l’arte italiana del bel e del buon canto. Da qui il nostro impegno a riproporre l’Opera al grande pubblico, senza stravaganti manipolazioni affinché la gente possa apprezzarne ogni sfaccettatura. Contemporaneamente, affidiamo l’interpretazione a quelle nuove generazioni di artisti che affollano le anticamere dei teatri italiani pieni di speranza.

 

IL CARRO DI TESPI

 

L’associazione di promozione culturale ” Il Carro di Tespi” nasce anni fa su iniziativa del tenore Luigi Frattola, il quale mette a frutto una ventennale esperienza maturata nei teatri di tutto il mondo con l’obiettivo di riportare il Teatro dell’Opera in quella provincia italiana che da tempo ne è orfana. Assumendo la presidenza del Carro di Tespi, iniziativa che tra le due guerre portò in tutta Italia storici spettacoli musicali, Luigi Frattola ha rilanciato la figura dell’ impresario teatrale che realizza un’azione capillare per promuovere la cultura musicale nel territorio della Provincia  di Piacenza attraverso una proficua collaborazione con i Comuni, l’Amministrazione Provinciale, le aziende piacentine ed altri enti.                                                                                                                                                                Da alcuni anni l’associazione interpreta il proprio ruolo nell’organizzazione di spettacoli lirico-teatrali che suscitano un interesse di pubblico ed un apprezzamento critico sempre crescente, anche in altre province: Brescia, Cremona, Milano dove negli ultimi tempi sono stati messi in scena titoli come: “Nabucco”, “Aida”, “Trovatore”, ” Rigoletto”,  “Traviata”, “ Tosca”, “Madama Butterfly”, ” Cavalleria Rusticana” ,” Pagliacci”, e per la Musica Sacra: “Messa di requiem” di Verdi, ” Messa d’incoronazione” di Mozart, ” Petite Messe Solennelle” di Rossini. Ogni allestimento prevede una grande orchestra, un coro professionale e artisti lirici i quali, benché giovani, hanno invidiabili curricula per la loro attività sia in Italia sia all’estero.

“TROVATORE” al TEATRO ROMANO DI VILLA CLERICI

 

L’Opera verrà eseguita in edizione integrale cosi come è stata scritta in origine. Musicalmente non ci sarà nessuna “interpretazione o lettura arbitraria”, ma verrà rispettato  il solco tracciato dagli autori o dai grandi direttori ed interpreti. La vera novità saranno le voci, pilastro dell’opera lirica. Voci di giovani artisti da affiancare ai più esperti veterani.

Questo soprattutto per onorare il nome che abbiamo assunto non casualmente: Carro di Tespi. Questa istituzione, dell’allora ministero della cultura, si assunse il compito di diffondere capillarmente in tutta Italia, ed in particolare là dove non esistevano i teatri operistici, l’arte italiana del bel e del buon canto. Da qui il nostro impegno a riproporre l’Opera al grande pubblico, senza stravaganti manipolazioni affinché la gente possa apprezzarne ogni sfaccettatura. Contemporaneamente, affidiamo l’interpretazione a quelle nuove generazioni di artisti che affollano le anticamere dei teatri italiani pieni di speranza.

IL CARRO DI TESPI

L’associazione di promozione culturale ” Il Carro di Tespi” nasce anni fa su iniziativa del tenore Luigi Frattola, il quale mette a frutto una ventennale esperienza maturata nei teatri di tutto il mondo con l’obiettivo di riportare il Teatro dell’Opera in quella provincia italiana che da tempo ne è orfana. Assumendo la presidenza del Carro di Tespi, iniziativa che tra le due guerre portò in tutta Italia storici spettacoli musicali, Luigi Frattola ha rilanciato la figura dell’ impresario teatrale che realizza un’azione capillare per promuovere la cultura musicale nel territorio della Provincia  di Piacenza attraverso una proficua collaborazione con i Comuni, l’Amministrazione Provinciale, le aziende piacentine ed altri enti.                                                                                                                          

Da alcuni anni l’associazione interpreta il proprio ruolo nell’organizzazione di spettacoli lirico-teatrali che suscitano un interesse di pubblico ed un apprezzamento critico sempre crescente, anche in altre province: Brescia, Cremona, Milano dove negli ultimi tempi sono stati messi in scena titoli come: “Nabucco”, “Aida”, “Trovatore”, ” Rigoletto”,  “Traviata”, “ Tosca”, “Madama Butterfly”, ” Cavalleria Rusticana” ,” Pagliacci”, e per la Musica Sacra: “Messa di requiem” di Verdi, ” Messa d’incoronazione” di Mozart, ” Petite Messe Solennelle” di Rossini. Ogni allestimento prevede una grande orchestra, un coro professionale e artisti lirici i quali, benché giovani, hanno invidiabili curricula per la loro attività sia in Italia sia all’estero.