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domenica, Ottobre 25, 2026

Bollate, alla scuola Erasmo prodotta la bioplastica

Ambiente e sostenibilità alla scuola Erasmo da Rotterdam. Grazie a un progetto attivato nel laboratorio di chimica gli alunni delle classi seconde dell’ Itis informatica e telecomunicazioni e Itis costruzioni, ambiente e territorio, hanno prodotto della bioplastica.

Le professoresse Elisa Zini docente teorica e la professoressa  Alessia Sasso docente di laboratorio, hanno deciso di sensibilizzare gli studenti sul tema dell’impatto ambientale e dell’inquinamento del pianeta da plastica. Le bioplastiche sono materiali più complessi, più costosi e più difficili da ottenere rispetto alle plastiche derivate dal petrolio, ma hanno grandi vantaggi ambientali ed economici rispetto a queste, come minori emissioni di anidride carbonica per la loro produzione, biodegradabilità e origine da fonti rinnovabili.

Forniscono inoltre anche un sostegno al comparto agricolo grazie alla catena di approvvigionamento delle materie prime.

«La plastica sta entrando da anni nella nostra catena alimentare: residui di plastica si trovano nel pesce, nella frutta, nella verdura e in altri alimenti. Non solo il petrolio è un’energia non rinnovabile, ci vogliono milioni di anni per ricostituirlo, ma il suo processo di estrazione e trasformazione in plastica rilascia anidride carbonica nell’atmosfera, contribuendo al riscaldamento globale. Inoltre le bioplastiche sono facili da implementare tecnicamente poiché è possibile riutilizzare le infrastrutture esistenti per la plastica petroderivata», spiega la docente Zini.

Il progetto è stato quello di pensare e produrre su piccola scala una bioplastica ottenuta soltanto da amido di mais e coloranti alimentari, estratti da alghe e poi solidificarla in fogli sottili. «Il tema si è poi prestato per approfondimenti interdisciplinari in educazione civica a proposito dell’educazione ambientale, dell’agenda 2030 e altri collegamenti che hanno stimolato la curiosità e l’attenzione degli alunni», concludono le due docenti.

Attualmente sul mercato esistono ancora pochi utilizzi delle bioplastiche a causa dei costi elevati. Un esempio di bioplastica che però si trova abitualmente nei negozi e nei supermercati, sono i sacchetti della spesa, ormai diventati obbligatori. altri utilizzi commerciali sono per le vaschette di gastronomia, pellicole estensibili e capsule per il caffè, bottiglie usa e getta, posate e cannucce.

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Davide Falco

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