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giovedì, Aprile 16, 2026

La mobilità del futuro è interconnessa: trasporto ottimale

La mobilità del futuro è interconnessa: trasporto ottimale

Una fotografia dello stato dell’arte ma anche una riflessione sui trasporti del futuro. Questi i temi al centro del panel “Mobilità, risposte difficili per domande smart” durante la XXI edizione di Italia Direzione Nord, intitolata “Riflessioni sulla Leadership” in corso al Palazzo delle Stelline a Milano, al quale hanno partecipato Franco Lucente, Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Regione Lombardia, Daniela Caputo, Presidente III Commissione – Mobilità e Infrastrutture Città Metropolitana Milano, Beniamino Lo Presti, Presidente Milano Serravalle, Arrigo Giana, Amministratore Delegato ATM, Cesare Ferrero, presidente Sogemi, Antonio Di Donna, Direttore generale Gps Global Parking Solutions e Armando Brunini, ad Sea, Sul tema della carenza degli autisti, per l’ad di Atm Giana ci sono due aspetti da tenere in considerazione: “C’è un tema salariale, dove stiamo cercando di mettere in campo degli incentivi, aiutando a prendere abilitazioni professionali oppure dando un contributo casa per i primi mesi a chi viene da fuori. Dobbiamo però anche contare che l’attitudine e l’approccio al lavoro è cambiato. Fare l’autista vuol dire lavorare su turni, che implica un sacrificio e oggi vale tanto quanto il tema retributivo”.

Il trasporto ottimale

Per un trasporto ottimale delle merci in città, secondo Ferrero serve soprattutto “un’efficienza del soggetto pubblico, che deve essere molto lungimirante e lavorare a un piano della mobilità che guarda ai prossimi dieci anni”.

Tra le soluzioni del futuro della mobilità, Milano Serravalle sta lavorando alla smart road, che permette: “dei flussi informativi che vengono scambiati tra più soggetti – racconta Lo Presti – così come lo scambio di informazioni tra più veicoli, ma anche la comunicazione tra infrastrutture e veicoli. Si potranno ad esempio programmare i lavori in modo che impattino meno sul traffico e avere un’idea precisa della manutenzione necessaria”.

Per ovviare alla congestione del traffico di oggi, c’è chi sta pensando ai vertiporti e ai taxi volanti: “Siamo uno dei soggetti che cerca di contribuire a questa nuova forma di mobilità – precisa Bruninima servono delle infrastrutture non solo negli aeroporti. I taxi volanti potremmo vederli già entro il 2030”. Inoltre, ribadisce, la M4 è stato un salto di qualità: “Il 20% di passeggeri di Linate oggi usano la metro”.

I dati

Sui dati di quest’anno di Sea, Brunini si dice molto soddisfatto: “Il traffico verosimilmente a fine anno sarà parente di quello pre-Covid, quest’anno c’è stata anche una ripresa dei voli di lungo raggio”. Infine, secondo Di Donna: “Servono infrastrutture per la sosta in Italia, siamo in ritardo rispetto all’Europa sulla sosta in struttura, visto che il 60 % è ancora su strada (in Europa è il 40%). Servono più hub urbani che siano un luogo di interscambio tra i diversi mezzi di mobilità”.

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Alessia Vassallo

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