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sabato, Aprile 18, 2026

ENEA e Università di Pavia dalla parte dell’acqua

Un team di ricercatori ENEA e Università di Pavia ha messo a punto un innovativo materiale in grado di catturare inquinanti nell’acqua, quali nanoparticelle d’argento.

ENEA e Università di Pavia dalla parte dell’acqua

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Molecules 1 .
Le particelle ultrafini d’argento hanno proprietà disinfettanti che le rendono uno dei prodotti più utilizzati in dispositivi medico-sanitari, elettrodomestici, mobili, spazzolini da denti e abiti, il cui uso, lavaggio e smaltimento comporta la loro dispersione in acqua, con annesso inquinamento di quest’ultima.

Il nuovo materiale: la silice

Il nuovo materiale ideato per rimuovere le nanoparticelle d’argento dall’acqua si basa su un composto di silice. Questa viene trattata con la tecnica di nanoimprinting, che permette di ottenere cavità sulla silice stessa delle medesime dimensioni delle nanoparticelle d’argento rimosse dall’acqua. L’argento viene infatti liberato e riciclato e ciò che rimane è la silice con cavità riutilizzabile per selezionare e catturare nuove nanoparticelle.

Grazie anche allo sfruttamento di particolari forze fisiche attrattive, le nanoparticelle entrano nelle cavità della silice di dimensioni corrispondenti. Quando hanno aderito ai frammenti di silice molto più grandi, possono essere facilmente rimosse dall’acqua”, spiega il professor Piersandro Pallavicini del Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia e coordinatore della ricerca.

Nell’immagine si osservano: a sinistra, immagini microscopiche della superficie di monoliti di silice contenenti nanoparticelle di argento da circa 100 nm di diametro; a destra la stessa superficie “nanoimprinted”, cioè dopo la rimozione delle nanoparticelle, di cui si possono notare le cavità corrispondenti (fonte: https://www.mdpi.com/1420-3049/28/10/4026).

Prospettive future

Dai test di laboratorio è emersa la validità di questo materiale, tanto che l’idea è che l’uso di silice con l’impronta di nanoparticelle potrebbe essere impiegato su larga scala per recuperare altri tipi di nanoparticelle, anche da acque reflue inquinate.

Riferimenti

Personale ENEA di riferimento
Maria Lucia Protopapa: lucia.protopapa@enea.it
Laura Capodieci: laura.capodieci@enea.it                                                                    Daniela Carbone: daniela.carbone@enea.it
Personale Università di Pavia di riferimento
Piersandro Pallavicini: piersandro.pallavicini@unipv.it

Link utili

https://materiali.sostenibilita.enea.it/sites/default/files/allegati/news-eventi/promas_sspt/abstract_luca_preti.pdf

https://sostenibilita.enea.it/news/accordo-enea-e-regione-lombardia-19-borse-dottorato-ricercatori-divisione-tecnologie-e-processi

https://materiali.sostenibilita.enea.it/tour-virtuali-brindisi

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Chiara Trentin

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