Proprio nel mese del Pride, momento che accende i riflettori sulla comunità LGBTQ+, utile a manifestare per la vera inclusione, contro i pregiudizi e la violenza, sia fisica che verbale, la psicologa Irene Raffagnini che collabora con TherapyChat condivide riflessioni e strumenti rivolti a coloro i quali non riescono a esprimere il proprio “pride” e che scelgono di isolarsi evitando il confronto con gli altri.

La limitazione volontaria delle relazioni sociali viene riscontrata in numerosi disturbi mentali, come l’ansia sociale o il disturbo evitante di personalità, anche estremo come nel caso degli Hikikomori. Si tratta di conseguenze di una società eccessivamente richiedente, fenomeni comuni per chiunque faccia parte della comunità LGTBQ+ particolarmente esposta al cosiddetto “minority stress”, una condizione di stress che caratterizza gli individui di una minoranza discriminata.
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