Il modello Sicilia contro l’HIV
Sicilia in prima linea contro l’HIV: dalle istituzioni al territorio, i progressi scientifici vengono recepiti e messi al servizio della cittadinanza. Grazie ai nuovi farmaci antiretrovirali, infatti, l’HIV è diventata un’infezione cronica; se le terapie sono assunte regolarmente, la viremia non è più rilevabile nel sangue, come sintetizzato nell’evidenza scientifica U=U, Undetectable=Untransmittable.
Tuttavia, restano ancora aperte numerose sfide, su cui proprio dalla regione siciliana arrivano importanti risposte. Approvato proprio in questi giorni il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la presa in carico del paziente con HIV/AIDS in Sicilia, un passo avanti che si affianca all’attività del check-point di Palermo Fast-Track City e delle aziende ospedaliere già da tempo impegnate.
UN MEETING PER FAR RIPARTIRE LA RETE INFETTIVOLOGICA NAZIONALE
I progetti sull’HIV saranno tra i temi del Meeting Nazionale “Malattie Infettive: nuovi modelli di governance clinico-gestionali in Sanità”, che si tiene mercoledì 24 e giovedì 25 maggio presso lo Splendid Hotel La Torre a Mondello (Palermo). L’iniziativa si propone come punto di partenza per una nuova sinergia della rete infettivologica nazionale. Tra i temi affrontati vi saranno infatti anche antibiotico-resistenza, epatiti, nuovi scenari del Covid-19, vaccinazioni nel paziente fragile.
Presidenti del Congresso sono la Dott.ssa Chiara Iaria, Direttore UOC Malattie Infettive e Tropicali-ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo, e la Dott.ssa Antonina Franco, Direttore UOC Malattie Infettive, ospedale Umberto I, Siracusa. Oltre 200 specialisti presenti al Meeting sui nuovi modelli di Governance clinico-gestionali in Sanità.
IL NUOVO PDTA PER L’HIV: NUOVI SERVIZI PER I PAZIENTI
Il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la presa in carico del paziente con HIV/AIDS in Regione Sicilia è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale proprio lo scorso 19 maggio.

“Questo PDTA costituisce una risposta ai bisogni del paziente – evidenzia la Dott.ssa Chiara Iaria – Oltre a un’analisi dei dati locali, si formalizzano e uniformano i servizi che devono essere erogati dalle aziende ospedaliere, particolarmente importanti in tema di HIV/AIDS perché si prevedono percorsi differenti per sottopopolazioni di pazienti con caratteristiche specifiche, definendo counselling, diagnosi, presa in carico del paziente, terapia e follow up, sempre in base alle linee guida internazionali”.
Il PDTA è frutto del lavoro del Progetto APRI 2.0 – AIDS Plan Regional Implementation, realizzato dalla SDA Università Bocconi in collaborazione con la sezione SIMIT Regione Sicilia, dapprima con il Presidente Antonio Davì, quindi con il Prof. Giuseppe Nunnari, Presidente in carica, che terrà una sessione sul tema in sede congressuale.
PALERMO FAST-TRACK CITY, I PRIMI SEI MESI DI ATTIVITÀ
Le iniziative sul territorio hanno conosciuto una svolta lo scorso 1° dicembre, quando a Palermo è stato inaugurato il primo Checkpoint HIV, dando seguito all’adesione di Palermo al progetto “Fast Track City”, ossia una città impegnata ad azzerare i nuovi casi di infezione da HIV entro il 2030, un passo compiuto nel 2019 ma bloccato dalla pandemia.
Il check-point è attivo presso la Casa dei Diritti in via Libertà 45, ogni mercoledì dalle 16 alle 18; qui è possibile fare test e acquisire informazioni. Inoltre, è stato attivato un sito (https://palermo.fastrackcity.it/) per informarsi e per per entrare in contatto con i medici infettivologi del check-point tramite un form. L’attività viene svolta grazie all’ausilio dei medici specializzandi di Malattie Infettive del Policlinico di Palermo, coordinati dal Prof. Antonio Cascio, Direttore della UOC di Malattie Infettive del Policlinico, e dal Dott. Marcello Trizzino, dirigente medico infettivologo.
Il check-point è un luogo sicuro, non ospedaliero, privo di discriminazioni, dove i cittadini possono parlare con gli infettivologi, avere informazioni sulla salute sessuale, ma anche fare un test rapido per HIV, HCV e sifilide, intraprendere un percorso di prevenzione (PrEP). Ad oggi sono stati effettuati circa 100 test rapidi per HIV, ed è stato possibile diagnosticare due nuovi casi di infezione da HIV.
LO SPAZIO DONNA ALL’UMBERTO I DI SIRACUSA
All’Ospedale Umberto I di Siracusa è partito il progetto “Spazio Donna”: un’iniziativa volta a restituire importanza alle donne con HIV e a sostenere i progetti di gravidanza. In virtù dello U=U, infatti, anche la trasmissione verticale madre-feto può essere azzerata e una donna HIV positiva può condurre una gravidanza senza trasmettere il virus al nascituro.
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