Può essere inutile, oggi, nel parlare di un artista che proviene da un altro paese, da un’altra cultura rispetto a quella nella quale si è inserito, prendere in esame il suo lavoro come frutto di un incrocio di storie e visioni differenti, dato che il mondo in cui viviamo ha ridotto le distanze e reso le posizioni individuali il frutto di complesse reti di relazioni.
Si tratta però di un dato che non si può tralasciare, anche perché, nel caso di Tetsuro Shimizu – che dal 1° al 28 febbraio allo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto presenta la sua nuova mostra “Polifonia di colore” a cura di Francesco Tedeschi – come artista ha avuto una prima formazione in Giappone, dove ha anche effettuato le sue prime mostre, e solo all’età di quasi trent’anni si è trasferito, con la moglie Ayako Nakamiya, anche lei pittrice, a Milano…Anzi all’Accademia di Brera, si dovrebbe dire, luogo nel quale ha avuto modo di incontrare artisti e persone che non solo l’hanno accolto e apprezzato, ma hanno avuto un ulteriore ruolo formativo nei suoi confronti.

Se da Oriente viene la sua attenzione per l’impermanenza, la finezza, ma anche la sensibilità per colori e spazi che si creano nei gesti e nell’unione di due modi opposti di concepire la forma mobile ed espansiva del colore e la decisa energia delle fenditure che incidono le sue superfici, dall’Occidente provengono le riflessioni interne, magari non volute o non del tutto coscientizzate, che lo pongono ormai dentro un’altra storia, rispetto a quella di partenza.
Storia che è quella di una pittura che riprende a essere territorio espressivo e narrativo, dopo i passaggi che hanno spinto la pittura nell’ambito delle tautologiche rappresentazioni del suo alfabeto linguistico.

Nei lavori esposti a Milano, realizzati quasi tutti nel corso del 2022, si riscontra una continuità con il suo lavoro precedente, soprattutto nei corpi di luce, che dialogano con il senso del notturno, del vuoto, per quanto in ciascuna delle sue tele troviamo la compresenza di tracce dell’una e dell’altra condizione, evocate attraverso il processo che dall’occhio si trasmette al modo di sentire, in sintonia con processi indagati dall’estetica romantica.
Mercoledì 1° febbraio ore 18
Inaugurazione mostra
TETSURO SHIMIZU
Polifonia di colore
Mostra a cura di Francesco Tedeschi
Spazio d’Arte Scoglio di Quarto
Via Scoglio di Quarto 4, Milano
1-28 febbraio 2023
Ingresso libero
Orari di apertura mostra
Da martedì a venerdì dalle 17 alle 19
In altri giorni e orari solo su appuntamento
Per informazioni al pubblico o appuntamenti
info@galleriascogliodiquarto.com oppure sms 348-5630381
https://galleriascogliodiquarto.com
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