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giovedì, Febbraio 2, 2023

Giulio Gallera e Vera Cocucci, candidati alle regionali, si sono presentati a Novate

Ieri sera a Novate sono stati presentati i due candidati di Forza Italia  Giulio Gallera  e Vera Cocucci per le elezioni regionali del 12 e 13 febbraio

L’evento è stato organizzato dal gruppo di Forza Italia di Novate. “Abbiamo voluto organizzare questo evento, portando a Novate l’esperienza e la professionalità dei due3 canditati. Persone serie, determinate e grandi professionisti. Noi di FI siamo l’area moderata e liberale del centro destra e determinanti per la vittoria di Fontana. Cosi come saremo determinanti per la vittoria del centro destra di Novate tra un anno e mezzo”, spiega Fernando Giovinazzi, coordinatore Forza Italia Novate.

Intervento della candidata Vera Cocucci

“Sono felice di essere qui, in un territorio a me familiare perché sono stata a lungo responsabile dell’area nord ovest di Forza Italia. Ho visto votare tutti questi Comuni, mi sono confrontata e ho conosciuto le varie parti politiche, i cittadini ed è stato piacevole immergermi nelle vostre realtà. Questo mi permette anche, sono consigliere metropolitano da 6 anni, di avvicinarmi a voi anche mostrando di avere una certa conoscenza del vostro territorio.

Ero qui recentemente per l’inaugurazione della variante della Varesina, nata per decongestionare il traffico che c’è appunto nei vari Comuni, Arese e Baranzate in particolare. Sono una donna di provincia perché vengo da un Comune di provincia e come tale conosco bene le problematiche rispetto alla nostra città capoluogo e vorrei occuparmi, in caso di elezione, di una serie di situazioni che incidono molto su noi cittadini della provincia: i trasporti, l’ambiente e la sostenibilità rispetto però anche di una visione di sviluppo e attenzione alle associazioni culturali, ricreative, di disabilità e i centri sportivi abbandonati dopo il Covid. Posso permettermi di arrivare a queste idee grazie al contributo che mi hanno dato queste realtà, tantissime segnalazioni,  -La Vera voce del territorio- “.

Intervento del candidato Giulio Gallera

“Questa campagna elettorale arriva in un momento molto particolare ed  importante che spero soprattutto, porti i cittadini a votare.  La disaffezione al voto sarebbe grave perché abbiamo  bisogno di un Governo regionale forte”

La vicenda Covid

“Gli ultimi tre anni sono stati molto pesanti, per il mondo e per l’Italia, in particolare per la Regione Lombardia. E lo stiamo ancora vivendo, una situazione, una concatenazione di fatti cosi, nessuno pensava potessero realizzarsi. Però qui è scoppiata prima di tutto la bomba atomica del Covid ed è scoppiata come prima regione nel mondo occidentale.

Siamo stati travolti dal coronavirus, io ero l’assessore alla sanità, lo ero da tre anni e mezzo e stavamo costruendo molte cose importanti sui territori, stavamo lavorando per il rafforzamento della medicina territoriale. Ad esempio con l’ospedale di Bollate, divenuto ospedale di comunità, si stava iniziando a realizzare delle attività importanti che stavano migliorando soprattutto le condizioni dei pazienti cronici.

Ora si parla di liste di attesa che sono un problema enorme sul sistema sanitario che é in una sofferenza gigantesca. Questo per un’ errore di azione, di valutazione degli ultimi 10 anni, in cui non hanno formato i medici, non hanno formato gli infermieri, hanno definanziato il sistema sanitario

Un problema enorme che difficilmente riusciremo a risolvere nei prossimi anni perché i professionisti non si inventano, le risorse che sono mancate negli ultimi dieci anni sono molte. sarà una grande sofferenza

Ma il Covid ha travolto tutto quello che stavamo realizzando e noi siamo stati assolutamente impreparati perché coloro che in qualche modo dovevano darci delle indicazioni su come affrontarlo, su come curare i pazienti che dovevano fornirci gli strumenti per farlo non ci hanno dato  niente

Ad oggi non c’è un protocollo sanitario per curare il Covid  non c’è una pastiglia che curi il Covid, ancora è una entità oscura, che conosciamo un pò meglio e stiamo imparando a gestire, grazie ai vaccini riusciamo ad ammalarci meno e in maniera meno severa. E’ questa è la straordinaria svolta che c’è stata nel 2021. Ma quello che è avvenuto nel 2020 ha portato a guidare “un auto a fari spenti nella notte” e abbiamo fatto il nostro meglio senza che nessuno ci avesse detto neanche cosa era e come dovevamo affrontarlo”.

Lo scenario

“Sono stati mesi durissimi vissuti tutti insieme, io e il personale sanitario portiamo dentro grandi cicatrici per quello che abbiamo vissuto per la fatica, per la sofferenza. In  Regione poi è partita una polemica politica che in qualche modo ha infangato soprattutto i medici e gli infermieri e coloro che giorno e notte provavano a dare delle soluzioni, delle risposte. A giungo del 2020 sono emersi questi dati: una indagine di sieroprevalenza in Italia, nella prima ondata, riporta che hanno avuto il Covid 1.500.00 italiani e di questi, solo 742.00 in Regione Lombardia. La metà di tutti gli infettati d’Italia li abbiamo avuti qui.

Un altro dato Istat sull’eccesso di mortalità, il rapporto dei morti per qualsiasi causa nel 2020 rispetto alla media dei morti degli ultimi 5 anni, nella prima ondata nella Lombardia c’è stato un aumento del 111%  Quindi vuol dire che qui è successo qualcosa che non si è verificato in tutto il resto d’Italia.

Ma se noi andiamo a fare il rapporto di letalità, ovvero il rapporto tra gli infetti e i morti per Covid,  la percentuale della Lombardia è del 2,28 sotto la media italiana

Prima Emilia Romagna con 3,45, Toscana 3,37.  E’ un pò diverso da quello che ci hanno presentato. Questi sono dati oggettivi e inconfutabili.

Si é creata un’emergenza sanitaria ed economica per le chiusure delle attività e alcune non si sono rialzate. Ma noi in Regione Lombardia abbiamo cercato di affrontare anche quel tipo di emergenza per quello che potevamo fare. Abbiamo messo in pratica un piano che ha distribuito ai Comuni 4 miliardi e mezzo di euro,  per andare a finanziare le opere che i Comuni avevano programmato. Rifacimenti urbani, piste ciclabili, sedi comunali, strutture sportive. Ciò che era nei cantieri del Comuni è stato finanziato.  Questo è quello che ha fatto Regione Lombardia ed è l’unica regione che ha messo in campo un piano cosi potente, mettendosi a tirare la cinghia in un momento difficile”

L’aspetto economico 

“Quando ho finito di occuparmi di sanità ho iniziato ad occuparmi di commercio di artigianato, attività produttive,  diventando presidente della commissione di bilancio. Non sono state aumentate le tasse, nonostante le difficoltà presenti”

Va saputo e va riconosciuto il grande lavoro che è stato fatto dalla Regione

“Dobbiamo guardare con positività al futuro e con ottimismo. Stiamo vivendo ancora momenti difficili ma speriamo che nell’arco di quest’anno si concludano. Regione Lombardia vuole continuare ad essere la straordinaria locomotiva d’Italia. Non solo perché noi lombardi siamo bravi.. Siamo la prima regione per produzione farmaceutica in Europa. Tutte le grandi multinazionali in Europa hanno deciso di venire in Lombardia con i loro siti produttivi. Queste situazioni portano la possibilità di lavoro, di ricchezza”.

Le opportunità

“Siamo una regione che ha le infrastrutture, ha fatto le strade, un sistema ferroviario regionale importante che nessun’altra regione ha. La Brebemi ha prodotto molti posti di lavoro,  abbiamo Mind, stiamo realizzando qualcosa di straordinario in questo territorio, in connessione con Expo, pubblico e Mind che sono privati e attraggono in questo progetto  urbanistico le multinazionali di società importanti e le collocano qui. Produrrà possibilità di lavoro e alle regie c’é  Regione Lombardia. Dobbiamo puntare sulla digitalizzazione, non semplice ma servirà per sburocratizzare le pratiche per le famiglie, le persone e gli enti”.

Transizione Ecologica

“La transizione ecologica è un tema su cui dobbiamo agire in maniera determinata. Il clima change  esiste, serve però che accompagni il nostro sistema produttivo, non lo deprima. Vanno accompagnate le aziende occasione di sviluppo”.

Conclusione

“Dobbiamo resistere nel periodo più difficile guardando al futuro.  E’ importante che  la nostra Regione rimanga la terra delle opportunità”

Forza Italia

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