Venerdì 13, giorno più che azzeccato, c’é stato il debutto di «Camera con crimini» al Teatro Martinitt di Milano: esilarante commedia formata da un trio altrettanto spassoso e divertente composto dal noto attore e comico Sergio Sgrilli che interpreta Paul, venditore noioso di automobili.
Il vero motore trainante di questa commedia noir a tre è Arlene, interpretata da Corinna Grandi, attrice dall’inclinazione comica, che riesce perfettamente nel suo personaggio, tanto da strappare una risata anche solo per la sua perfetta mimica facciale o le movenze fisiche che si snodano su abiti di scena in perfetta armonia col personaggio, in primis come moglie annoiata e disillusa, per divenire una sexy amante.
Arlene è combattuta tra l’amore ossessivo e tedioso del marito Paul e dalla scaltrezza e presuntuosità dell’amante dentista Mitchell, interpretato da Aristide Genovese.
I due atti hanno luogo in tre anni, uno successivo all’altro dove il luogo che non varia mai è una camera d’albergo, la 416 dell’Hotel Bellavista.
Il primo anno, Arlene e il dentista, stanno preparando una trappola per uccidere Paul, qualora quest’ultimo non accettasse il divorzio. Ma qualcosa va storto.
I successivi due anni, la camera d’albergo è sempre la stessa, lo scorrere del sangue e l’omicidio, sono ancora la ragione principale che spinge i protagonisti a rivedersi lì, per decidere chi sacrificare questa volta, ma ulteriori eventi, ripensamenti e paradossali accostamenti, rimescolano le decisioni che i due protagonisti (che cambiano ogni anno) hanno in testa.
Il terzo anno, dovrà essere quello decisivo, quantomeno per capire tra i tre, chi e con chi è giusto condividere la passione, la noia o forse una inaspettata gioia. Perché lo diciamo, qui, l’happy-end esiste, a differenza della triste cronaca giornaliera.
Il divertimento c’è, ci porta a quel modo di ridere dello Zelig, semplice e leggero e mai scurrile e talmente paradossale tanto da sembrare possibile, perché non vi è nulla di più reale come la passione e la morte, la paura ed il coraggio.
Il regista Piergiorgio Piccoli, formatore teatrale doc, riesce a dare la perfetta armonia ai tre attori, attraverso dialoghi spensierati, battute bizzarre e molto vicino al pubblico, ecco perché il debutto ci è piaciuto .
Il Martinitt ha inoltre invitato gli spettatori a ritirare una cartolina invito da donare ad un amico per avvalersi di uno sconto per seguire questo piacevole spettacolo e abbiamo trovato il gesto, degno di nota.
Siamo usciti dal teatro allegri e desiderosi di ricordare certe battute. Lo consigliamo vivamente!

Fino al 22 gennaio!
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