Save the date: “What’s Left”, mostra fotografica di Christopher Broadbent a cura di Giulia Grassi – 4 settembre – 17 ottobre 2021
Inaugurazione sabato 4 settembre, ore 17:30
Palazzo Parasi, Cannobio (VB) Lago Maggiore
Per partecipare all’inaugurazione la prenotazione è obbligatoria.
Le fotografie artistiche presenti in mostra indagano le forme essenziali della natura morta tradizionale, attraverso la visione ortogonale e il disegno in chiaroscuro. Broadbent seleziona pochi semplici elementi per strutturare il suo linguaggio. Ciò che gli interessa sono le infinite possibilità combinatorie ottenibili a ogni variazione.
I contrasti di pieno e di vuoto, di grosso e di piccolo, di chiaro e di scuro devono trovare il giusto equilibrio.
Sono per lui esempio e confronto i maestri del Seicento e del Settecento olandese e francese, da cui trae principalmente la lezione sulla disposizione degli oggetti sul piano.
Le fotografie a colori e in bianco e nero sono sapientemente organizzate per far convivere, con gli oggetti, vuoti, pause e silenzi. Impressi su fondi che sfumano dal chiaro allo scuro, gli elementi del racconto utilizzati da Broadbent mostrano, oltre a rimandi fiamminghi in certe gradazioni tonali, il valore estetico del dettaglio.
Ogni composizione è una recitazione lenta di oggetti ed elementi, come in uno spettacolo teatrale, dove gli attori si posizionano sul palco secondo le decisioni del regista.
Mai scelti a caso, i protagonisti di queste rappresentazioni sono ricercati con pazienza alle fiere di oggetti abbandonati, lontani dalla quotidianità per vivere una dimensione metafisica senza tempo.
Per partecipare all’inaugurazione la prenotazione è obbligatoria:
rete@unionelagomaggiore.it
SMS o WhatsApp +39 348 7340347
tel. +39 0323 840809
Orari di apertura: martedì-giovedì-domenica ore 10:30/12:30; mercoledì ore 16:00/18:00; venerdì-sabato ore 10:30/12:30-16:00/18:00.
Per visitare la mostra si richiede ai maggiori di anni 12 il possesso del green pass e si raccomanda il rispetto delle regole antiCovid19 vigenti.



