Il Civico Tempio di San Sebastiano, importante intervento di rifacimento
Un intervento di restauro conservativo per i fregi e gli affreschi del Civico Tempio di San Sebastiano. Il Comune di Milano ha avviato un’indagine di mercato rivolta a operatori in grado di realizzare il recupero e il risanamento delle superfici architettoniche interne della chiesa di via Torino 28.
Si tratta del primo importante intervento di rifacimento per la chiesa civica; è in fase di progettazione un secondo lotto di restauri interni.
Il Civico Tempio di San Sebastiano si può considerare unico a Milano per diversi aspetti.
È l’unica chiesa cittadina a forma perfettamente cilindrica a cupola, dall’invenzione del progettista Pellegrino Tibaldi il quale seguì l’evolversi del cantiere sino al 1586, anno in cui venne chiamato ad operare in Spagna. La posa della prima pietra avvenne il 6 settembre 1577. Il Tempio di San Sebastiano è l’unica chiesa di proprietà dell’Amministrazione comunale, da qui il nome di Civico Tempio.
Il Civico Tempio di San Sebastiano, la sua costruzione
La sua costruzione (o meglio ricostruzione, in quanto in quel luogo già sorgeva la Chiesa di San Sebastiano) nasce come adempimento al voto del 1576 per liberare la città dalla peste.
Il Civico Tempio di San Sebastiano, tipologie di intervento
Gli interventi di restauro e conservazione degli elementi interni del bene storico-monumentale sono stati decisi dall’Area Tecnica del Comune dopo un attento lavoro di indagine e osservazione. All’interno della chiesa, infatti, sono presenti intonaci dipinti, decorazioni in foglia d’oro, vetrate. Le vele della volta a cupola ospitano affreschi ottocenteschi.
Nel dettaglio si interverrà per pulire le superfici, consolidare i materiali per evitare distacchi e deterioramento, ripristinare eventuali mancanze materiche o pittoriche.
Tutte le opere hanno ricevuto il via libera della Soprintendenza.
Il Civico Tempio di San Sebastiano, procedura per affidare lavori
Le manifestazioni di interesse da parte delle imprese saranno raccolte fino al 21 settembre, poi seguiranno le procedure previste dalla legge per l’identificazione dell’operatore cui assegnare l’incarico.

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