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giovedì, Novembre 5, 2026

Dante, Forlì e gli Uffizi “sconfiggono” la pandemia

Oltre 40mila visitatori in due mesi per la maximostra organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi insieme al celebre Museo Fiorentino

E la rassegna, forte di oltre 300 opere da tutto il mondo, non si ferma ma si trasforma, diventando un documentario da settembre a disposizione di tutti coloro che non hanno potuto visitarla. A partire dalle scuole

Oltre 40mila presenze in appena due mesi e nonostante le tante restrizioni imposte dalla pandemia, per Dante. La visione dell’arte, la grande mostra organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì insieme alle Gallerie degli Uffizi per raccontare, nel settecentenario della morte, il mito del Sommo Poeta durante il trascorrere dei secoli. E un futuro “cinematografico”: l’esposizione infatti adesso si trasforma, diventando un vero e proprio documentario d’arte che verrà diffuso a partire da settembre. Sarà realizzato come una visita guidata e commentata virtuale nella rassegna monstre, forte di oltre 300 opere, grazie alla collaborazione di grandi maestri della ripresa cinematografica e della fotografia; l’obiettivo è metterla a disposizione del grande pubblico, pensando in particolare a quanti non hanno potuto sperimentare, con una visita reale, le stesse emozioni del grande viaggio dantesco raccontato nella mostra forlivese. A cominciare dalle scuole e dagli studenti, gravemente penalizzati nelle loro attività dalla pandemia.

Dante. La visione dell’arte è stato l’evento espositivo di maggior rilievo per numero di opere, impianto narrativo e approfondimento scientifico dedicato al Sommo Poeta nell’anno centenario delle sue celebrazioni. Una mostra che, nel perdurare della pandemia, ha costituito al contempo un grande evento culturale e anche un fermo e necessario segnale di ripresa e di speranza.

Ricchissimo il percorso espositivo creato ai Musei San Domenico dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì insieme alle Gallerie degli Uffizi. Per la prima volta è stata proposta al pubblico un’esclusiva pinacoteca dantesca di 300 opere, collocate in un arco temporale ampio dal Duecento al Novecento, e che ha offerto una nuova lettura della figura di Dante e della sua opera in rapporto all’arte.

Grazie a questa esposizione, a Forlì, simbolicamente a metà strada tra Firenze e Ravenna, Dante è stato celebrato come personaggio nazionale e internazionale.

Gli Uffizi proseguiranno la celebrazione di Dante ancora questa estate con le mostre degli Uffizi diffusi, a Poppi dove scrisse una parte della Divina Commedia, e a San Godenzo, l’ultimo luogo toscano dove il sommo poeta sostò prima di lasciare per sempre la sua terra per sfuggire alla condanna a morte che pendeva sulla sua testa.

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Davide Falco

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