deSidera, “uscire per riveder le stelle”

deSidera_ph_Buscarino-
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Dal 4 luglio al 23 ottobre

18esima edizione

deSidera Bergamo

Oltre trenta appuntamenti nei luoghi più suggestivi (e sicuri) di Bergamo e provincia, anche quest’anno con grandi interpreti e storie intense per sorridere, riflettere e tornare a guardare insieme le stelle.

Non era affatto scontato riuscire a realizzare la 18esima edizione della rassegna deSidera – Teatro e territorio, diretta artisticamente da Gabriele Allevi e Luca Doninelli, appuntamento fisso dell’estate della provincia di Bergamo, conosciuta per la sua vocazione sacra, umana e riflessiva, quest’anno più che mai necessaria in un territorio flagellato dalla pandemia e che riprende a desiderare di “uscire per riveder le stelle”.

 

Il Volo: posticipati al 2021 i concerti del trio

Il Volo_foto di Julian Hargreaves
Il Volo_foto di Julian Hargreaves

A causa del perdurare dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia di Covid-19, vengono posticipati al 2021 i concerti de IL VOLO previsti questa estate all’Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina.

Di seguito le nuove date:
29 agosto 2021 all’Arena di Verona (recupero della data del 30 agosto 2020)
30 agosto 2021 all’Arena di Verona (recupero della data del 31 agosto 2020)
4 settembre 2021 al Teatro Antico di Taormina (recupero della data del 4 settembre 2020)
5 settembre 2021 al Teatro Antico di Taormina (recupero della data del 5 settembre 2020)

I biglietti acquistati rimangono validi per le date corrispondenti del 2021.
Tutte le informazioni sui biglietti sono disponibili su www.friendsandpartners.it/elenco-concerti-spettacoli-annullati-o-rinviati. Ulteriori info su www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it.

Queste location storiche apprezzate in tutto il mondo, il teatro greco e l’anfiteatro romano, ancora una volta abbracceranno lo spettacolo de Il Volo, che unisce divertimento e emozione, coinvolgendo il pubblico nel cantare le canzoni più famose e trasportandolo nei brani più intensi della tradizione italiana e d’Oltreoceano.

Gruppo Cap – fattori ESG

Cap-SicurezzaCovid
Cap-SicurezzaCovid

Uscire dalla crisi economica scatenata alla pandemia investendo sul territorio; contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici mettendo in atto strategie per mitigare i rischi territoriali a livello locale;adottare strategie green e carbon neutral per abbattere le emissioni inquinanti: Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, punta sui fattori ESG (environment, social, governance), per affrontare le sfide del presente e far crescere il territorio su cui opera.

I fattori ESG sono nel DNA di un’azienda come Gruppo CAP. Lo dimostrano proprio i dati emersi dal Bilancio di Sostenibilità del 2019. Secondo la Dichiarazione di carattere non Finanziario (DNF) 2019, la monoutility lombarda ha realizzato107 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, 12 milioni in più rispetto al 2018 e un valore economicodi oltre 277 milioni di euro distribuito agli stakeholder, un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.

Risultati raggiunti grazie alla strada tracciata dal Piano di Sostenibilità redatto nel 2019 che guida l’azienda nell’affrontare in modo efficace le sfide sociali, economiche e ambientali che si presenteranno nei prossimi anni. Nel definirsi un’azienda “Sensibile”, “Resiliente” e “Innovatrice”- questi i tre pilastri della strategia di sostenibilità di CAP- l’utility della Città metropolitana di Milano ha messo al centro del proprio piano industriale un vero e proprio green deal basato sul dialogo e la partecipazione degli stakeholder, sulla digitalizzazione e l’economia circolare.

Dopo l’irruzione della pandemia dovuta al Coronavirus, la sostenibilità, sotto forma di massicci investimenti in chiave green, è indicata da molti come la strada maestra per superare gli enormi impatti economici negativi innescati dalla diffusione del virus. Per un’azienda come CAP, fortemente connessa con il suo territorio, parlare di ripresa significa far ripartire i cantieri, fare investimenti su tecnologie e impianti, spingere su ricerca e innovazione. Fare tutto questo significa lavorare sulle condizioni di possibilità e di sostenibilità dell’industria idrica nei prossimi decenni.E in questo, la rendicontazione non finanziaria è fondamentale: non si può costruire un piano industriale senza il territorio, senza che questo sia parte integrante della strategia di un’azienda.

Sono stati questi, tra gli altri, i punti di discussione del Talkdigitaleche Gruppo CAP ha organizzato venerdì 26 giugno, nel corso della quale, oltre ai media, sono stati coinvolti anche alcuni degli stakeholder che contribuiscono allo sviluppo economico del territorio della Città metropolitana di Milano. Insieme ad Alessandro Russo e al Direttore Generale dell’aziendaMichele Falcone sono intervenuti: Marco Dettori, Presidente ANCE Milano Lodi Monza e Brianza (Associazione Nazionale Costruttori Edili); Maria Luisa Parmigiani, Direttrice Sostenibilità Unipol e Presidente diCSR Manager Network; Rossella Sobrero, Presidente FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana)e Luca Testoni, Direttore EticaNews.

Il Volo: nuove date

Il Volo
Il Volo

A causa del perdurare dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia di Covid-19, vengono posticipati al 2021 i concerti de IL VOLO previsti questa estate all’Arena di Verona e al Teatro Antico di Taormina.

Di seguito le nuove date:
29 agosto 2021 all’Arena di Verona (recupero della data del 30 agosto 2020)
30 agosto 2021 all’Arena di Verona (recupero della data del 31 agosto 2020)
4 settembre 2021 al Teatro Antico di Taormina (recupero della data del 4 settembre 2020)
5 settembre 2021 al Teatro Antico di Taormina (recupero della data del 5 settembre 2020)

I biglietti acquistati rimangono validi per le date corrispondenti del 2021.
Tutte le informazioni sui biglietti sono disponibili su www.friendsandpartners.it/elenco-concerti-spettacoli-annullati-o-rinviati.
Ulteriori info su www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it.

Caregiver Familiari e Covid-19

Caregiver Familiari
Caregiver Familiari

2 giugno: che posto hanno i Caregiver Familiari nella Repubblica Italiana?
La fase 1 della pandemia COVID-19 è stata superata a colpi di
Dpcm dettati dal momento emergenziale.
Provvedimenti che non hanno preso seriamente in
considerazione la vita delle persone con disabilità e delle loro
famiglie, le quali si sono ritrovate catapultate dall’oggi al domani in
un incubo caratterizzato da inadeguatezza e noncuranza dei
provvedimenti adottati dallo Stato.
Tutto si è fermato: servizi scolastici, centri diurni, assistenza
domiciliare, fisioterapia, logopedia, trattamenti riabilitativi, sportivi,
ricreativi.
Ma quando si hanno persone con disabilità gravi da accudire non
si possono girare le spalle e alzare i tacchi. E se invece così è stato,
tutto è ricaduto sulle spalle dei Caregiver Familiari che hanno visto
moltiplicarsi le incombenze e le responsabilità, nell’indifferenza delle
Istituzioni.
Si dice che dopo l’ epidemia le persone si scopriranno migliori:
ebbene questo è il momento di agire , ora è necessario dimostrare di
aver compreso in modo definitivo il ruolo fondamentale di cura dei
Caregiver Familiari che, grazie al loro lavoro indefesso, hanno reso
possibile che le vite dei loro cari, con disabilità gravi, non siano
andate perdute nell’oblio dello Stato.
Occorre rimettere in piedi il contratto sociale, il cui cuore è la
famiglia, soprattutto la famiglia al cui interno vive una persona con
disabilità.
Si proceda dunque speditamente con la ripresa dei lavori della
commissione lavoro del Senato, ove è incardinato il DDL 1461, il
testo unificato sui Caregiver Familiari, che deve essere
significativamente emendato affinché mai più ci si debba ritrovare a
dimenticare una categoria di persone che non avrebbe subìto quanto
è avvenuto se fosse già stata adeguatamente riconosciuta dalla
legislazione.
Trasformare questa emergenza in opportunità è possibile, a
patto che l’indifferenza ceda il passo ad una chiara volontà politica.
La legge sui Caregiver Familiari non può attendere oltre, è una
lacuna che deve essere colmata affinché non ci si ritrovi più in
un’emergenza senza ricomprendere l’immane responsabilità che i
Caregiver Familiari quotidianamente affrontano.
Una grave lacuna che deve essere colmata pena il protrarsi di
questa condizione di Paese che non può altrimenti definirsi civile.
Buona festa della Repubblica.
CONFAD
Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità