Elisabetta Guido al JAZZMI

Elisabetta Guido © Roberto Cifarelli
Elisabetta Guido © Roberto Cifarelli

La cantante e autrice salentina e i due musicisti milanesi protagonisti  di due concerti durante la nuova edizione di JAZZMI: giovedì 29 ottobre  si esibiranno al Moebius, venerdì 30 ottobre saranno di scena allo Spank

La vocalist pugliese, che nel corso della sua carriera ha collaborato e diviso il palco con artisti del calibro di Renzo Arbore, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Ares Tavolazzi, Paolo Di Sabatino e Flavio Boltro, si esibirà due volte a Milano. Voce del Mirko Fait trio, il suo primo live è in programma giovedì 29 ottobre al Moebius Milano di via Cappellini 25, zona Stazione Centrale (ore 20, ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 0236643680) con il sassofonista Mirko Fait e il chitarristaMartino Vercesi:in questo sconfinato ed elegante spazio post-industriale ricavato da un ex deposito tessile in disuso, i tre musicisti si cimenteranno con un repertorio scoppiettante, tra il classico e il moderno, per un ascolto il più possibile divertente e coinvolgente.

Il trio attingerà dalle composizioni, poi diventate famosi standard jazz, di autori quali Ellington (tra cui la sua intramontabile “It Don’t Mean a Thing”), Charlie Parker (“Donna Lee”), Miles Davis (con una versione molto “up” della celeberrima “Four”), Thelonious Monk (“Straight, No Chaser”), ma non solo. Elisabetta eseguirà anche l’irresistibile “Spain”, composta da Chick Corea e Al Jarreau (autore del testo), e “The Dry Cleaners from Des Moines”, scritta da Charles Mingus per Joni Mitchell. In scaletta anche alcuni brani originali dello stesso Fait e della cantante salentina.

Il giorno successivo, venerdì 30 ottobre,Elisabetta Guido, Mirko Fait e Martino Vercesi saranno di scena in quintetto, con Davide Cason al contrabbasso e Giorgio Vogli alla batteria, allo Spank di viale Bodio 33 (ore 20; ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 0236580291) per un concerto in cui la faranno da padrone le composizioni originali dei due musicisti, con un’attenzione particolare agli ultimi due lavori della cantante salentina (“Let your voice dance” e The good storyteller”) e all’album “Confidences” del sassofonista milanese. Tanto jazz, tra cui un omaggio a Fred Hersch e alla sua “A wish”, cavallo di battaglia di Norma Winstone, l’arrangiamento – curato da Martino Vercesi – di “What a wonderful world” (diventato la colonna sonora di un video che documenta l’impegno e il lavoro del comitato regionale lombardo della Croce Rossa Italiana nei mesi più critici della pandemia), momenti di improvvisazione ma non solo: il Guido-Fait quintet darà prova del suo eclettismo spaziando anche dallo swing al tango, dal samba alla bossanova.